Mikael Ross Imparare a cadere
Fonte immagine: https://www.dailybest.it/libri/imparare-a-cadere-la-disabilita-mentale-e-linclusione-raccontate-in-un-fumetto-commovente/

Mikael Ross è l’autore tedesco a cui la comunità di Neuerkerode, dedita all’inclusività e alle disabilità mentali, ha commissionato un progetto artistico e divulgativo in occasione dei suoi centocinquant’anni. Si tratta della nuova graphic novel Imparare a cadere, pubblicata dalla Bao Publishing il 20 febbraio 2020.

Mikael Ross ha lasciato che l’ispirazione gli derivasse dall’atmosfera di affetto che viene a crearsi all’interno di un ambiente che promuove l’aiuto reciproco e la creazione di un’oasi pacifica, in cui ognuno è fondamentale e deve contribuire al sostentamento e al benessere della comunità di cui fa parte.

Questo progetto nasce come un’iniziativa privata della fondazione evangelica Neuerkerode e, in principio, era dedicata a soli cinque disabili. I fondatori ci appaiono oggi come dei visionari, capaci di veicolare un piano educativo e pedagogico basato sulla compartecipazione e sull’eliminazione di tutte le distanze per affrontare qualsiasi tipo di relazione, sia con l’altro che con se stessi. Il messaggio da veicolare era molto semplice: tutti insieme si può imparare a cadere.

Con il passar degli anni la fondazione si è trasformata in un’impresa economica di carattere sociale di Braunschweig, immettendosi sul mercato come società di servizi complessi che si avvale di un’ampia rete di fornitori. Il centro effettivo dell’organizzazione è rimasto Neuerkerode, luogo in cui, oggi, circa 800 persone con disabilità mentali e anziani non autosufficienti possono trovare sostegno e assistenza.

Mikael Ross, lasciandosi ispirare da una serie di racconti riguardo la vita degli ospiti, degli assistenti e dei medici del centro di Neuerkerode, realizza la sua graphic novel dando voce a Noel, un giovane che per la prima volta, a causa di un incidente, si ritrova a dover vivere senza la sua mamma. Il suo sguardo sul mondo è ancora quello di un bambino e quindi, tramite lo strumento comunicativo del disegno, Mikael Ross riesce a raccontarci la sua percezione della realtà e le sue associazioni di idee tramite un tratto deciso e tutte le sfumature dei suoi colori.

Noel per ricordare il numero dell’ambulanza deve immaginare un pesciolino che si agita nel mare, per dire correttamente il nome della sua via (Karlstrasse) deve ricreare nella sua mente quel busto di Karl Marx che ha visto tante volte e gli è quindi più familiare. Nella graphic novel Mikael Ross costruisce il percorso di Noel tramite la relazione con l’altro. L’occasione di avere così tanti contatti umani non gli si era mai presentata prima, mentre ora, d’un tratto tutto solo, si ritrova a dover riempire il vuoto che sua madre gli ha lasciato con tante persone diverse, ognuna delle quali ha qualcosa da insegnargli.

Noel cresce e matura imparando a coltivare le sue passioni e a gestire le sue emozioni, apprendendo il significato delle parole amore e amicizia. La sua evoluzione come personaggio è evidente: il ragazzo impara a gestire le sue reazioni istintive e la sua infantile violenza tramite la comunicazione, lo sport e la convivenza con l’altro. L’importante in ogni nuova esperienza è prepararsi ad ogni risoluzione, negativa o positiva che sia. Di conseguenza, per andare avanti e imparare sempre dai propri errori bisogna prima di tutto imparare a cadere e solo allora si potrà davvero volare.

La graphic novel, con uno spirito a tratti comico e leggero, riesce quindi a dar voce alle realtà, non tralasciando mai la dolcezza comunicativa che traspare dalle azioni di uomini, donne e ragazzi che non conoscono la cattiveria e che hanno come valore più grande quello della semplicità.

La narrazione non tralascia però dei tratti più cupi che Mikael Ross riesce a immettere nel tessuto testuale tramite allusioni e flashback. Ad esempio il personaggio di Irma, una dolce vecchietta molto affezionata a Noel, diventa un escamotage per raccontare la crudeltà nazista, una realtà che ha consolidato l’identità antidiscriminatoria della comunità di Neuerkerode.
Irma era solo una ragazzina quando Hitler era al potere e racconta la sua fuga e il suo nascondiglio tra i boschi proprio come se stesse ricordando una vecchia fiaba, che vede il suo lieto fine grazie all’arrivo degli americani.

Imparare a cadere di Mikael Ross è un unicum nel panorama fumettistico: un racconto lineare che riesce a eliminare ogni apparente complessità che si crede si possa nascondere dietro alle disabilità mentali. Tramite il disegno, che è anche strumento terapeutico, avviene quindi la distruzione delle barriere sociali e così Mikael Ross comunica il suo messaggio: il bisogno di una maggior sensibilizzazione delle masse di fronte a tali tematiche.

Alessia Sicuro

Avatar
Laureata in lettere moderne, ha in seguito ha conseguito una laurea magistrale alla facoltà di filologia moderna dell'università Federico II. Ha sempre voluto avere una visione a 360 gradi di tutte le cose: accortasi che la gente preferisce bendarsi invece di scoprire e affrontare questa società, brama ancora di tappezzare il mondo coi propri sogni nel cassetto. Vorrebbe indossare scarpe di cemento per non volar sempre con la fantasia, rintagliarsi le sue ali di carta per dimostrare, un giorno, che questa gioventù vale!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui