Obiettivo clima 2030: la Danimarca realizzerà due isole energetiche
Credit: qualEnergia

Il governo di centro- sinistra della Danimarca ha deciso di costruire due isole energetiche che produrranno in totale 4 GW di elettricità eolica offshore, puntando a ridurre entro il 2030 le emissioni di gas serra del 70% così da diventare anche un Paese esportatore di energia verde, nel pieno rispetto dell’obiettivo clima 2030.

Il quadro 2030 per l’energia e il clima, adottato nel 2014 dal Consiglio europeo, prevede tra gli obiettivi politici dei governi una riduzione di almeno il 40% dei gas serra, tramite produzione di energia rinnovabile e miglioramento dell’efficienza energetica.

La Danimarca ha dimostrato già a più riprese le sue ambizioni a livello ambientale:  le fonti rinnovabili stanno divenendo sempre più competitive, e con la legge sul clima del 2019 si punta ad azzerare le emissioni di anidride carbonica entro il 2050. Ogni anno il Governo danese dovrà stilare un piano incentrato sull’azione climatica (Climate Action Plan), con misure concrete atte a ridurre le emissioni in tutti i settori strategici: produzione di energia, trasporti, abitazioni, agricoltura, industrie. Ogni cinque anni poi, dovranno essere stabiliti dei traguardi di medio termine in prospettiva decennale.

Il governo della Danimarca, in linea con gli obiettivi per il clima 2030, sta dando il via a una nuova fase grazie alla crescita dell’eolico offshore e alla realizzazione di isole energetiche. La creazione di tali isole infatti, ridurrà in 10 anni il 70% delle emissioni di gas serra producendo 4 GW di energia eolica offshore, entrambe con una capacità di 2 GW.

La Danimarca è un Paese che già da tempo si fa pioniere di idee e iniziative green, e proprio sfruttando l’attuale crisi legata al coronavirus vuole rilanciare un pacchetto di iniziative per ridurre le emissioni e aprire la strada ad una nuova Danimarca “climate neutral”.

Le isole energetiche secondo le stime del Governo della Danimarca, dovrebbero produrre energia tale non solo da soddisfare i cittadini ma anche da esportare nei Paesi vicini. Uno degli hub eolici infatti, sarà posizionato su di un isola nel Mare del Nord  potendosi così collegare ai Paesi Bassi. La seconda isola energetica invece, sarà Bornholm nel Mar Baltico, in grado di fornire energia verde alla Polonia data la posizione strategica. Un piano ambizioso che supera anche gli obiettivi per il clima 2030, prevedendo anche sussidi ed incentivi per chi utilizza fonti rinnovabili per riscaldarsi. È previsto anche un piano strategico ben dettagliato utile a realizzare, entro il 2030, un’industria dei rifiuti a emissioni zero.

In Danimarca sono già presenti installazioni eoliche in mare, all’avanguardia ed efficienti, ma adesso con l’obiettivo clima 2030 verrà inaugurata una nuova era per l’eolico offshore. Gli sforzi dell’attuale governo socialdemocratico stanno dando palesemente i loro frutti.

Obiettivo clima 2030: la Danimarca realizzerà due isole energetiche
Credit: Martina Guadalti

Le isole energetiche sono uno dei pilastri proposti dal governo danese, un progetto indubbiamente pretenzioso, ma la Danimarca ha tutte le carte in regola per raggiungerlo.  Come spiega il ministro per il clima e l’energia danese, Dan Jorgensen, « La Danimarca deve essere un pioniere verde motivo per cui teniamo fede alle nostre ambizioni, anche se siamo nel mezzo di una crisi storica. Con l’istituzione delle prime due isole energetiche al mondo, intraprendiamo una nuova era nell’avventura eolica danese. Aumenteremo enormemente la quantità di eolico offshore e allo stesso tempo saremo in grado di utilizzare l’energia per rifornire camion, navi da carico e aerei».

Gli altri 5 punti cardine prevedono progetti altrettanto importanti atti a soddisfare gli obiettivi per il clima 2030: finanziamenti alle tecnologie sostenibili; uso efficace e riqualificazione dell’energia, soprattutto in senso rinnovabile; utilizzo di fonti rinnovabili per il riscaldamento; creazione di un’economia circolare per poter arrivare, in dieci anni, ad azzerare le emissioni di rifiuti, fissando così un obiettivo importante per il settore che vede primeggiare, a livello europeo, proprio la Danimarca.

La Danimarca è leader anche nel settore eolico, a cui deve non a caso il 40% della produzione di energia, per questo vuole ottenere una posizione centrale in Europa con la creazione di queste due isole energetiche. Il progetto delle isole energetiche sarà finanziato principalmente da privati e richiede una somma pari a circa 200-300 miliardi di corone danesi.

Così, se per la maggior parte dei governi europei il Green Deal è ancora un lontano miraggio, per la Danimarca è già scritto nero su bianco, perché il governo socialdemocratico danese ha le idee chiare: puntare sull’eolico offshore per raggiungere gli obiettivi del clima 2030.

La Danimarca è quasi sempre stata un passo avanti soprattutto nel settore energetico e ambientale, ed ancora una volta lo dimostra senza timore e con ambizioni invidiabili.

Martina Guadalti

Martina Guadalti
Martina Guadalti, 25 anni, nata e cresciuta in un piccolo paesino della Maremma toscana: Magliano. Studentessa magistrale di Scienze Politiche presso l'università di Siena. Appassionata di storia e relazioni internazionali, si è laureata a Firenze presso la facoltà di scienze politiche "Cesare Alfieri" con una tesi sul Vietnam. Ama leggere e scrivere, viaggiare e conoscere, perché solo così si riesce a capire e sapere la verità. Collabora già con alcuni giornali locali, quali Maremma Magazine e Antiche Dogane, ma anche testate online quali Africa rivista, Geopolitica e Instoria.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui