
Sempre più studenti si trovano in grande difficoltà nello scegliere il proprio percorso post laurea. Questo perché non sempre gli atenei riescono ad offrire un adeguato servizio di orientamento e tutoraggio, e il più delle volte gli studenti concludono la propria esperienza accademica senza possedere gli strumenti adeguati per affrontare questa scelta con la giusta consapevolezza. Infatti, guidare uno studente nell’intraprendere un percorso specifico significa potergli fornire numerose informazioni, portarlo a conoscenza dei canali di accesso al mondo del lavoro e così via. Si tratta di acquisire quelle giuste strategie per poter bilanciare quelle che sono le proprie passioni con le effettive prospettive di lavoro che il mercato offre. Ma più di tutto è fondamentale che il neolaureato possa comprendere quale sia la migliore strada percorribile, nella consapevolezza che quella sensazione di disorientamento iniziale e il timore di “perder tempo” siano, appunto, solo una sensazione.
Se si ha ben chiaro il settore nel quale si voglia lavorare, le strade da percorrere sono due: c’è chi decide di inserirsi direttamente nel mondo del lavoro, rimandando di qualche anno il pensiero di conseguire un titolo di studio post laurea, così da poter costruire le proprie competenze prima sul campo. Che di per sé non è una scelta sbagliata, anzi a volte è importante iniziare a muovere i primi passi nel mondo del lavoro, per conoscersi e comprendere realmente quali siano gli effettivi aspetti di quel settore che si desidera approfondire. Ma c’è anche chi pur decidendo di intraprendere la strada lavorativa, magari attraverso stage, tirocini o apprendistato, decide di frequentare al contempo un corso post laurea, in questo caso sarà importante riconoscere quali siano i propri diritti. L’idea di bilanciare studio e carriera sicuramente spaventa, si teme di non riuscire a svolgere lavoro e studio con profitto, o di sovraccaricarsi di impegni spesso inconciliabili. Per questa ragione, sono numerosi gli studenti che optano per le università telematiche le quali si caratterizzano soprattutto per il servizio di tutoraggio che viene offerto loro fin dal momento dell’immatricolazione e che li guiderà fino alla scelta lavorativa, oltre a garantire la presenza di lezioni online, su specifiche piattaforme, accessibili 24 ore su 24, come ad esempio l’Università Telematica Niccolò Cusano. Diversamente c’è chi sceglie di dedicare il proprio tempo esclusivamente all’aspetto formativo. Dunque, dopo la laurea ci si immatricola direttamente ad un corso post laurea, e solo successivamente ci si inserisce nel mondo del lavoro.
Quanto ai corsi post laurea questi si dividono in corso di perfezionamento (della durata di circa 6 mesi) o un master di I o II livello. Quando si opta per uno di questi due ultimi percorsi post laurea bisogna porre molta attenzione. Perché pochi si chiedono che differenza c’è tra master di primo e secondo livello, invece, sarebbe opportuno, per comprendere in cosa differiscono, valutare ed approfondire l’offerta formativa dei vari corsi erogati, le eventuali possibilità di stage, e gli sbocchi occupazionali. Quando parliamo di master di I livello, si tratta di un corso rivolto a coloro che conseguono una laurea triennale. Ha una durata di un anno e consente di conseguire 60 Crediti Formativi Universitari (CFU). Il Master di II livello, invece, è rivolto a coloro che conseguono una laurea magistrale, può durare uno o due anni accademici, e consente di conseguire 60 o 120 CFU, a seconda della durata (annuale o biennale). In entrambi i casi non solo è possibile accedere ad un tirocinio formativo – lo stage è sicuramente un’esperienza imperdibile per chi frequenta un master, si tratta dell’opportunità di mettere in pratica quanto acquisito a livello teorico – ma consente di accrescere il proprio bagaglio culturale attraverso l’acquisizione di specifiche conoscenze, competenze (soprattutto trasversali) e abilità, in linea con il proprio settore di riferimento.
Donatello D’Andrea















































