L'algoritmo dell'addio. Fonte: LP
L'algoritmo dell'addio. Fonte: LP

Dieci anni. Stiamo spegnendo le candeline del nostro decennale in redazione, e mentre rivediamo gli articoli più letti, i titoli e le storie d’amore che ci hanno tanto emozionato, un’unica verità si impone: si sono lasciati tutti. Ma proprio tutti. Il decennio che va dal 2015 al 2025 non è stato solo un’era di grandi cambiamenti sociali e tecnologici; è stato, per la cronaca rosa, il decennio degli addii, dei divorzi su instagram e delle canzoni a suon di vendetta. Eppure abbiamo vissuto insieme a tanti personaggi famosi le loro storie d’amore, grandi matrimoni, vittorie, conquiste.

Non è un’iperbole. Le coppie che credevamo eterne, quelle su cui poggiavamo le nostre ingenue speranze romantiche, una dopo l’altra hanno ceduto. Dal 2015 in poi, la rottura non è stata più l’eccezione, ma la regola.

In Italia il caso più emblematico e dilaniante è stato quello dei Ferragnez e a seguire la fine di Francesco Totti e Ilary Blasi. Ma ve lo ricordate il loro matrimonio da urlo? Abbiamo recensito Unposted al cinema! Ebbene, dopo aver affrontato la malattia, il Pandoro Gate e Sanremo non c’è stato più nulla da fare. Chiara Ferragni e Fedez non erano una coppia, erano un’istituzione, un brand da milioni di euro costruito sull’immagine della felicità perfetta e documentata in tempo reale, con lavoro e figli perfetti. La loro implosione non è stata solo la fine di un matrimonio, ma il crollo di un modello. Quanto ci siamo affezionati in modo genuino e tenero ai loro figli? E ora che non li mostrano più a causa delle loro battaglie legali sembra quasi ci sia stato fatto un torto. Hanno dimostrato che nell’era digitale, l’intimità non è più uno scudo, ma una telecamera sempre accesa.

Totti e Blasi erano il Re e la Regina di Roma, l’archetipo della stabilità italiana. La loro separazione nel 2022 non è stata un semplice divorzio, ma la fine di un’era. Accuse incrociate, orologi rubati, interviste fiume e docuserie hanno trasformato il loro dolore privato in un contenuto di intrattenimento ad altissima viralità. A completare la disintegrazione del mito della coppia solida, l’addio tra Michelle Hunziker e Tomaso Trussardi (2022) e i continui, drammatici tira e molla di Belen Rodriguez e Stefano De Martino che hanno tenuto in ostaggio le copertine per anni.

Cuori infranti a suon di vendetta pop

E se le coppie italiane hanno trasformato il dolore in story e copertine, le star internazionali hanno trovato un modo ancora più dirompente: il revange song. Il caso di Shakira e Gerard Piqué è l’archetipo di questa nuova dinamica. Piqué non ha solo perso una moglie, ha perso la narrazione. Shakira ha trasformato l’adulterio in arte, il risentimento in potere economico. La sua “Music Sessions, Vol. 53” è diventata un inno di emancipazione, un’operazione di marketing geniale in cui il pettegolezzo è stato trasformato in profitto miliardario. Non si sono lasciati in silenzio, hanno fatto rumore, e il rumore era moneta sonante.

Il “contagio” ha colpito anche coppie più giovani e apparentemente inossidabili. L’addio definitivo tra Miley Cyrus e Liam Hemsworth (2019) ha portato a sua volta al successo planetario di Flowers, ulteriore prova che il trauma personale è il nuovo carburante per l’industria musicale. E il ricongiungimento e la crisi (l’ultima, inaspettata) tra Jennifer Lopez e Ben Affleck mostrano che anche le seconde possibilità sono fragili come la prima.

Allo stesso modo, a Hollywood, abbiamo assistito alla fine delle coppie più potenti: dal turbine infinito di Angelina Jolie e Brad Pitt, che ha messo in discussione l’idea stessa di famiglia perfetta, alle inaspettate separazioni come quella tra Irina Shayk e Bradley Cooper. Il messaggio è chiaro: la stabilità è un’illusione, specialmente sotto i riflettori costanti e i soldi non contano, non fanno la felicità.

In fondo, i grandi addii di questo decennio ci hanno insegnato che sotto i filtri, i riflettori e i contratti di sponsorizzazione, ci sono solo cuori infranti come i nostri. La vera rivoluzione del decennale è che la cronaca rosa non racconta più favole e matrimoni perfetti, ma storie di fine, litigi comuni, mostrando che nell’era digitale l’unica certezza è la transitorietà di ogni cosa, amore compreso.

Sabrina Mautone

Sabrina Mautone
Sabrina Mautone nasce a Napoli il 18/05/96 e vive a Milano. Giornalista pubblicista laureata in Lingue Moderne presso la Federico II e specializzata in Comunicazione e Cooperazione Internazionale per Istituzioni ed Imprese presso l'Università Statale di Milano. Con un master post-lauream in Giornalismo Radio-Televisivo a Roma, lavora da freelancer e segue eventi in Italia e all'estero.

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