Anche questo è femminismo
Fonte immagine: Edizioni Tlon

Capire che la salute mentale e la salute fisica meritano uguale attenzione e cura, anche questo è femminismo. Comprare meno e riusare di più, parlare esplicitamente di soldi tra donne, decostruire la mascolinità e manomettere le strutture patriarcali su cui si poggia l’industria del cinema, anche questo è femminismo. Considerare le persone disabili sessualmente valide e combattere ogni giorno contro ogni forma di oppressione, anche questo è femminismo. Parlare di abilismo, fat shaming, omolesbobitransfobia e mascolinità tossica: anche questo è femminismo. Così come chiedersi che cosa accade quando disabilità e genere si intrecciano. Perché ancora troppe categorie di persone vengono schedate ed escluse dalle più comuni rappresentazioni. E tutto questo, come impatta nella nostra vita reale?

Anche questo è femminismo, saggio corale a diciassette voci, curato da Bossy, Biancamaria Furci e Alessandra Vescio, edito da Edizioni Elon, alza il velo sui giganti interrogativi contemporanei, sviscerando il concetto femminista nelle sue più complesse e articolate declinazioni. Il testo, spaziando dal cinema allo sport, dalla body positivity allo sfruttamento sul lavoro, regala una fotografia a tutto campo dello stato attuale delle emarginazioni, portando a galla un mix complesso di nuove e vecchie consapevolezze, che solo attraverso uno sguardo intersezionale si è in grado di allineare, mettere in fila, dare loro spazio e senso. Addentrandosi nella lettura, ci si accorge infatti che uscire dai confini tradizionali di un’etichetta, allargando lo sguardo verso marginalità e discriminazioni, è alla base di ogni agire femminista. Che non è semplice rivendicazione, ma un incrocio tra diritti e doveri, oppressioni e ricadute sociali: una presa di coscienza collettiva.

Insomma, anche questo è femminismo è la somma di tanto studio, e altrettante consapevolezze. Prime tra tutte quelle di Bossy, associazione italiana no profit che si occupa di parità nel senso più ampio del termine e si batte per i diritti LGBTQIA+. Nei suoi anni di lavoro di informazione, attivismo e formazione, attraverso le voci e le storie di chi ne fa parte, è stata in grado di portare sul tavolo i concetti di diversity ed equality

Anche questo è femminismo, “è un viaggio attraverso le lotte del passato, le istanze del presente e gli obiettivi del futuro. È la voglia e la necessità di interrogarsi sempre, aprire lo sguardo e non lasciare indietro nessunǝ mai”, si legge nel comunicato. Perché, come sostiene Bossy, “solo grazie all’internazionalità propria del femminismo, infatti, si può pensare a come agire su fenomeni così vasti e complessi: l’interconnessione delle diverse identità sociali e delle discriminazioni e oppressioni a esse collegate è una presa di coscienza che può fornire gli strumenti teorici e pratici per superare le esclusioni sociali. Interessa tanto il femminismo quanto la società tutta, è un’analisi necessaria e vitale”.

“Oltre a trovare spazio in un contesto accademico, c’è la necessità di acquisire consapevolezza su movimenti che si occupano di argomenti spesso minimizzati, ridotti a problemi di autostima e accettazione di sé”, spiega Belle Di Faccia, tra i contributori del saggio. “Lo aveva già detto Virginia Woolf molti anni fa: per realizzare il proprio potenziale, ci vuole lo stomaco pieno, il rispetto di chi ti sta intorno e una stanza tutta per sé. Non c’è bisogno di affannarsi a trovare un atollo nel Pacifico, serve garantire questo spazio sicuro a tutte le soggettività marginalizzate”, ricorda invece Francesca Anelli, altra firme del testo.

Infine, per lo scrittore Lorenzo Gasparrini, “femminismo è anche produrre uno spazio non cameratesco dove gli uomini possano parlare insieme del loro problema di genere. Femminismo è anche dare agli uomini le parole e i simboli per comunicare e parlare della loro interiorità e del loro desiderio. Femminismo è anche educare lo sguardo maschile a non essere giudicante, misurante, discriminante. Femminismo è anche abituare i corpi maschili a pratiche di liberazione e affezione lontane da qualsiasi espressione di potere e di gerarchia. Femminismo è anche cercare e trovare linguaggi per tutto questo”.

Edito da Edizioni Tlon, Anche questo è femminismo si trova in libreria dal 6 ottobre. Tra i contributori anche Rachele Agostini, Francesca Anelli, Belle Di Faccia, Virginia Cafaro, Sara Colognesi, Marina Cuollo, Eugenia Fattori, Biancamaria Furci, Lorenzo Gasparrini, Benedetta Geddo, Jackiln Faye, Arianna Latini, Mc Bill, Attilio Palmieri, Marina Pierri, Sofia Righetti e Alessandra Vescio.

Classe 1997, nata e cresciuta a Monza, ma milanese per necessità. Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, attualmente studentessa del corso magistrale in Editoria, Culture della Comunicazione e della Moda presso l'Università degli Studi di Milano. Amante delle lingue, dell'arte e della letteratura. Correre è la mia valvola di sfogo, scrivere il luogo dove trovo pace.

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