benessere aziendale
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L’ottimizzazione degli spazi è una strategia che dovrebbe essere considerata all’interno dei modelli di business. Soprattutto in quelli che hanno a cuore il benessere aziendale dei dipendenti a 360°.

Cosa si intende per benessere aziendale?

Per benessere aziendale si intendono tutte quelle pratiche volte al miglioramento e alla promozione del benessere dei dipendenti, che questo sia fisico, psicologico o sociale.

Gli impatti di tale impegno si riflettono positivamente sui lavoratori, sulle lavoratrici e persino sulla qualità dei risultati. Da anni, infatti, studi scientifici hanno stabilito che esiste una connessione stretta tra salute e produttività.

Le componenti del benessere in cui un’azienda può operare si dividono in due categorie:

  • garantire adeguati spazi fisici e strutture
  • gestire processi aziendali e modalità operative adeguate.

In questo articolo avrete l’opportunità di scoprire tre caratteristiche fondamentali per una struttura lavorativa salubre.

Tre fattori cruciali per un ambiente “sano”.

Quando si parla di fattori cruciali per un ambiente sano si intendono tutti quegli elementi che incrementano la produttività, le prestazioni e che diminuiranno vari fattori di stress.

1.   Mantenere l’igiene e la pulizia.

Un ambiente privo di inquinamento, sanificato correttamente oltre che la presenza di aria pulita, sono elementi cruciali per la concentrazione e la salute di ogni dipendente. Per mantenere uno standard qualitativo elevato dell’aria e dell’igiene, oltre a un monitoraggio continuo, è necessario rispettare tre punti:

  1. la gestione dell’umidità: se eccessiva può favorire la proliferazione di muffe o funghi;
  2. la purificazione dell’aria: l’inquinamento indoor è pericoloso tanto quanto quello outdoor;
  3. la pulizia profonda: non solo per un fattore estetico, specialmente per ambienti frequentati da molte persone, se regolare riduce pure gli eventuali costi di riparazione e sostituzione.

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2. Scegliere la giusta illuminazione

Come decidere l’illuminazione di una stanza? Ormai è un fatto risaputo: la quantità e la qualità della luce migliorano il benessere psicofisico.

Integrare una corretta illuminazione, come ad esempio la luce naturale, contribuisce a creare un ambiente più confortevole e motivante. Ma, come regola generale, una buona illuminazione, punti luce strategici e lampade da scrivania sono sufficienti.

3. Allestire zone relax

Perché è importante avere delle zone relax in azienda? Spazi condivisi, zone pensate per fare una pausa favoriscono il benessere individuale,oltre a rappresentare luoghi e momenti di socialità.

Fare delle pause lavorative può contribuire a massimizzare la produttività. Alcuni studi consigliano addirittura brevi sonnellini per rigenerarsi, chiamati power nap, ricariche di qualche minuto in caso di affaticamento.

Per quanto riguarda gli spazi comuni, la coesione di un gruppo e le attività di team building favoriscono la serenità nell’ambiente di lavoro. Le relazioni sociali positive sono un elemento chiave nell’incrementare l’employee retention, in poche parole la fidelizzazione del dipendente. Cosa può essere meglio di una zona relax o una zona pranzo?

In definitiva, adottare strategie aziendali che ottimizzino gli spazi fisici per promuovere il benessere dei dipendenti è un investimento chiave a lungo termine per le imprese. Dai benefici di un’aria pulita alle influenze positive della corretta illuminazione e la creazione di zone relax, queste pratiche non solo migliorano la qualità della vita lavorativa dei dipendenti ma contribuiscono anche a una cultura aziendale resiliente.

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