Scarlet My Lady : «Ogni traccia del nuovo disco rappresenta una sorta di viaggio»

Scarlet My Lady è un gruppo alternative metal novarese nato nel 2017 formato da Mattia Omarini (chitarra e voce), Manuel Damiano Calciati (chitarra e voce), Lisa Masi (voce solista), Matteo Sacchetto (basso) e Sara Pasquarelli (batteria).

I tre componenti maschili del gruppo prima di intraprendere questo ambizioso progetto militavano nei Fifth Law, band con la quale hanno pubblicato un EP nel 2017 dal titolo “Make it real”.

A causa di varie vicissitudini il progetto ha subito un forte rallentamento: ciò ha portato i tre giovani musicisti – ai quali si sono poi aggiunte Lisa alla voce nel 2016 e Sara alla batteria nel 2017 – a dar vita agli Scarlet My Lady.

Il quintetto novarese si è messo fin da subito al lavoro trovando una certa affinità che li ha portati a pubblicare tra il 2017 e il 2018 i tre singoli “No way escaping”, “Dreams” e “Wasted mind”.

Tra gli eventi di spicco che hanno visto la partecipazione degli Scarlet My Lady si ricordino il Let’s Rock Contest di Casale Monferrato e l’apertura ai concerti di Temperance e dei Kalidia, due tra le più importanti realtà del panorama power metal italiano.

Di recente i cinque ragazzi piemontesi hanno pubblicato il loro ultimo singolo “Ocean’s fury”, che anticipa l’uscita del disco “Path to awakening”.

La redazione di Libero Pensiero News ha avuto il piacere di intervistare Manuel Damiano Calciati, chitarra e voce degli Scarlet My Lady.

Tu ed altri due degli attuali componenti della vostra formazione avete militato nel gruppo metal Fifth Law. Potresti gentilmente raccontarci questa vostra esperienza? Come e quando è avvenuto l’incontro con Lisa e Sara e avete deciso di dar vita agli Scarlet My Lady?

«Mattia, Matteo ed io abbiamo pubblicato con i Fifth Law nel 2015 un EP intitolato “Make It Real” sotto la Ghost Label Record, ottenendo ottimi riscontri su radio e webzone del settore. Purtroppo, per vari motivi l’attività della band ha subito un forte rallentamento; in seguito a varie vicissitudini è entrata a far parte del nostro progetto Lisa alla voce nel 2016 e poi Sara ad inizio 2017. Da lì in poi la line-up si è assestata e c’è stata una naturale evoluzione. La volontà di lavorare in modo diverso ponendoci degli obiettivi ben chiari ha fatto sì che potessimo chiudere il capitolo Fifth Law e dare vita agli Scarlet My Lady.»

Suonate insieme da veramente poco, ma ciononostante avete maturato una certa affinità e siete riusciti a creare un vostro stile musicale caratterizzato dalla commistione tra sonorità tipiche del metal con elementi melodici. Come avete ottenuto questo risultato?

«Potrei stare a raccontare la solita banalità che il nostro sound è dovuto alla fusione delle più disparate influenze musicali dei componenti e difatti te la racconto. A parte gli scherzi, fin dall’inizio il nostro obiettivo era scrivere dei brani che potessero essere facilmente assimilati e allo stesso tempo che non fossero troppo scontati, con un certo tipo di lavoro e ricerca di fondo. Non volevamo costruire la band solo ed unicamente intorno alla voce e ai ritornelli catchy, ma darle un contesto ben preciso e un valore aggiunto. Speriamo di esserci riusciti!»

Avete strappato la vittoria alla scorsa edizione del Let’s Rock Contest, importante concorso musicale per band emergenti che si tiene a Casale Monferrato. Vi aspettavate di raggiungere questo traguardo? Credete che eventi simili possano essere un trampolino di lancio per voi aspiranti musicisti?

«È stata una bella esperienza che ci ha permesso di conoscere ottimi musicisti e di poterci confrontare con loro. Non è stato facile reinterpretare un brano come Strangelove dei Depeche Mode; alla fine siamo stati scelti ed è stata una bella soddisfazione. Magari non saranno dei veri e propri trampolini di lancio, ma alcuni di questi eventi sono organizzati con grande cura da persone straordinarie che ci mettono sacrificio e passione. Credo che sicuramente possano dare una mano e portare visibilità ad artisti alle prime armi.»

Di recente è uscito il vostro ultimo singolo “Ocean Fury” che ha anticipato l’uscita del vostro album “Path to awakening”. Il brano narra la storia di Ocean, una ragazza che in un momento di rabbia decide di liberare la furia che è dentro di lei. Cosa vi ha ispirato nella scrittura di un testo così originale? Quali sono le tematiche principali del vostro ultimo lavoro in studio?

«Ocean’s Fury è stata scritta in un momento come un altro. Uno di quegli istanti in cui avrei voluto esprimere la mia rabbia senza peli sulla lingua. Mi sono identificato in questa ragazza, Ocean, dal temperamento focoso e irruento che senza problemi esprime la sua furia e si sfoga liberando la sua anima. Ogni traccia del nuovo disco rappresenta una sorta di viaggio in cui la protagonista vede la luce che simboleggia una rinascita, un risveglio. Ogni canzone è la porta di un labirinto immaginario: in ogni brano la protagonista vive un’esperienza diversa con emozioni diverse; ciò la porterà a raggiungere il traguardo che si è prefissata.»

Nel corso della vostra carriera avete aperto il concerto dei Temperance e dei Kalidia, band di spicco del panorama metal italiano. Con quali altri artisti vi piacerebbe collaborare? Avete in programma eventi per presentare “Path to awakening” ?

«Diciamo che ci piacerebbe suonare con chiunque sia simpatico e alla mano. Non abbiamo particolari desideri al momento se non quello di riuscire a suonare il più possibile.»

Vincenzo Nicoletti