musei 18 maggio
fonte: systemscue.it

Se si parla di ritorno alla normalità, in Italia non si può, o almeno non si dovrebbe, prescindere dai luoghi della cultura. Alcuni di questi ultimi, se finora sono stati fruibili virtualmente, ora si preparano ad offrire realmente le proprie bellezze al pubblico a partire da oggi. Su insistenza del Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, infatti, il 18 maggio è stato scelto per la riapertura di musei, gallerie, parchi archeologici e biblioteche. Riaprire i musei, però, non è consentito a tutti per diverse ragioni: economiche, tecniche e organizzative. Scopriamo dunque alcuni dei musei che sarà possibile visitare e come.

Le modalità attraverso le quali frequentare i musei costituiscono ora, più che mai, una condizione imprescindibile. Da mesi ormai, i media ci hanno abituato alle misure da adottare al fine di scongiurare il pericolo virale. In questo senso si è mossa anche Confcultura e Fondazione Italia in Salute che hanno stilato un prontuario di norme da offrire ai musei e ai loro visitatori. Alle misure già da tempo in atto come la distanza di sicurezza, l’igiene delle mani e l’uso di guanti e mascherine, si uniscono ora nuove raccomandazioni che dovranno essere messe in atto. Tra di esse: il divieto alla formazione di file chilometriche agli ingressi museali, non saranno consentite visite di massa, il numero di visitatori sarà contingentato e sarà privilegiata la prenotazione on line. Per ulteriori informazioni e per conoscere i giorni e gli orari consentiti per le visite invitiamo a consultare i siti ufficiali dei relativi musei

Nella città della moda, è stato messo a punto un programma che prevede la riapertura dei musei in giorni alterni in modo da permettere la sanificazione ed evitare affluenze eccessive. Oggi 18 maggio i musei civici milanesi resteranno ancora chiusi per riaprire poi domani. Tra i musei che saranno visitabil vi sono: Musei del Castello Sforzesco, Museo di Storia Naturale, Galleria d’Arte Moderna, Acquario Civico, Casa Museo Boschi-Di Stefano.

Nei giorni a seguire della stessa settimana è invece prevista l’apertura per i seguenti musei: Museo del Novecento, Museo Civico Archeologico, Palazzo Morando, Museo delle Culture. Fino all’estate poi si continuerà a scandire l’apertura dei musei nei vari giorni della settimana e tenendo ben presente le norme precauzionali delineate. Più tardi, il 28 maggio, aprirà invece il Palazzo Reale con la mostra, prorogata fino al 26 settembre, dedicata ai colori del pittore francese Georges de La Tour.

Garantire l’ingresso a un numero limitato di visitatori può essere un bene per chi vuole godere in silenzio e con una buona dose di solitudine l’arte, ma sul versante economico costituisce un grave problema per i musei. Per questa ragione, il comune di Firenze ha disposto che i musei civici fiorentini continueranno a essere chiusi poiché incapaci di far fronte alle spese richieste dal momento. Diversa è invece la posizione della Galleria degli Uffizi, che si dice pronta a riaprire per un numero molto ristretto di fruitori dell’arte. Nella vicina Prato, intanto, dal 18 maggio si propone l’apertura gratuita per alcuni musei come il Museo della Deportazione e della Resistenza di Figline, il Palazzo Pretorio e, dal 19 maggio, il Museo del Tessuto che costituisce uno dei più importanti – a livello nazionale ed europeo – sulla storia e lo sviluppo della tessitura dall’antichità ai giorni nostri. Il museo proroga la mostra “Pinocchio nei costumi di Massimo Cantini Parrini dal film di Matteo Garrone”: un’esposizione dedicata non solo ai costumi del personaggio più amato da adulti e bambini ma anche al lavoro creativo del costumista.

In Emilia Romagna è ampio il numero di musei, mostre e biblioteche che dischiuderanno le porte al pubblico.  Nella città di Reggio Emilia riaprono dal 18 maggio diversi musei tra i quali il Museo di Storia della Psichiatria. Il museo ospitò il pittore Antonio Ligabue e dispone al suo interno di una collezione capace di far riflettere sui progressi della scienza rispetto ai metodi poco ortodossi di allora. A Faenza riapre il Mic, dove è attualmente allestita una mostra dedicata a Picasso, e da domani il museo Natura di Sant’Alberto. Nello stesso giorno, nel capoluogo emiliano riaprono il Museo della Musica e MAMbo con il Museo Morandi.

Nella Capitale, dal 18 maggio oltre alla graduale riapertura diurna dei consueti musei cittadini, sono previste visite serali al Colosseo e ai Musei Vaticani al fine di contenere le affluenze turistiche. Anche qui, come per altri musei, è predisposto l’acquisto di biglietti on line o telefonicamente e l’uso di audioguide scaricabili su smartphone. Un’occasione da non perdere, inoltre, è la visita al Palazzo delle Esposizioni, prorogata fino al 2 giugno, in cui sono in mostra 60 opere incentrate sulla città, provenienti da collezioni pubbliche e private, europee e americane, dell’artista americano Jim Dine.

A Napoli, la situazione dei musei è varia. Resta chiuso il Museo di Capodimonte, mentre ritorna fruibile per gli amanti della natura il Real Bosco, dopo un restauro dei giardini e dei viali. Continuano le iniziative online del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, «il museo d’Italia più attivo su Facebook», che aprirà non prima del 2 giugno. Riapre invece il Museo Madre che dal 18 maggio ripropone una mostra dal titolo “I sei anni di Marcello Rumma 1965-1970”. La mostra delinea personalità e passione dell’imprenditore culturale salernitano, pioniere dell’arte italiana contemporanea.

La strada per molti musei è naturalmente ancora lunga e ritornare alla normalità un’impresa davvero delicata, ma intanto possiamo godere di questi piccoli spazi che fanno dell’Italia un Paese meraviglioso.

Alessio Arvonio

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