Carmelo Siracusa

Carmelo Siracusa, bassista siciliano della celebre band Sugarfree, presenta in anteprima il suo nuovo singolo “È come senti, non come pensi” (Beat Sound Milano). Il brano è ispirato ad un famoso concerto di musica classica del ‘700 il cui contrabbassista è stato Carl Ditters von Dittersdorf, compositore austriaco. Carmelo Siracusa ne ha curato la produzione e ne ha scritto il testo insieme ad Arianna D’Urso. (Arrangiamenti di Carmelo Siracusa e Giuseppe Nasello, registrazione e mixaggio di Carlo Longo presso NuevArte Studio. Hanno suonato: Arianna D’Urso – Voce; Carmelo Siracusa – Basso e Contrabbasso; Giuseppe Nasello – Chitarre ed Elettronica; Salvo Dub)

Ai nostri microfoni, ecco cosa ci rilascia in intervista Carmelo Siracusa:

Come nasce la tua carriera da musicista? Sappiamo che a 12 anni hai iniziato a suonare il basso elettrico, da dove deriva la scelta di questo strumento?

« Dalla mia voglia di far rumore e dalla mia testardaggine. Mi ero innamorato di Steve Harris ( il bassista dei Maiden ) quello che per me a 12 anni era rumore invece era un dei timbri più caratteristi del basso nella storia del rock. »

Cosa sognavi di fare da piccolo? Immaginavi un percorso lavorativo simile?

« Ricordo che quando avevo 5/8 anni mi chiudevo in una stanza ed ascoltavo musica a tutto volume dalla radio, nel frattempo facevo finta di suonare un pianoforte e cantare.  A 15 anni avevo già deciso di fare il musicista, era da sempre stato il sogno ed ho sudato davvero tanto per conquistarlo – e non parlo solo delle ore e ore di studio ma anche nella tenacia che deve avere qualsiasi artista nel non mollare mai. Infrangere delle regole. Non potevo solo fare ciò che ci si aspettava da me. Abbandonare chi pensavo di essere o di dover essere, anche se non avevo idea di quale nuova identità mi aspettava. In conclusione, il mio percorso lavorativo è sempre una sorpresa ma so fare bene il mio lavoro. L’altro sogno che avevo da piccolo era fare il Veterinario. »

Il tuo brano inedito unisce a melodie nuove quelle scritte dal compositore austriaco a cui ti ispiri. In che modo avviene tutto ciò a livello pratico?

« A livello pratico la risposta è molto semplice: ho giocato con la musica, senza pensarci più di tanto. »

E soprattutto, qual è il tuo rapporto con Carl Ditters von Dittersdorf?

« Questo concerto è molto importante per i contrabbassisti classici. Nelle audizioni nei Teatri spesso è presente e non è di facile esecuzione soprattutto per la coordinazione tra arco e strumento, richiede molte ore di studio. Ho mantenuto la velocità richiesta da giusta esecuzione nell’eseguirlo e nel riarrangiarlo ho cercato di non far perdere quel fascino di danza da corte che aveva il brano nella forma originale. Carl Ditters von Dittersdorf nelle sue composizioni rappresenta a pieno quello che era il 700 nel suo percorso artistico, politico e culturale. Dalle composizioni religiose a quelle di corte fino ad arrivare all Sinfonia “La Prese de la Bastille ” »

Il testo recitato nell’incipit “Le anime si cercano attraverso il tempo e si ricongiungono rappresentano la vita, l’universo…” rievoca in modo implicito la presente e difficile condizione degli esseri umani, chiusi in loro stessi, che più che “agire” semplicemente “reagiscono” a schemi prestabiliti dalla mente. Come pensi che si possa ovviare questa dinamica oggigiorno? E soprattutto, che valore dai tu al concetto di tempo?

« È tempo giusto quello che si vive nel presente senza desiderarne altro. Ma in questo periodo di caos le persone vivono con l’ansia del futuro e le ferite del passato che ne condizionano il presente. Ma è tutto uno schema mentale calcolato. Energetica-MENTE per cercare una soluzione ci consumiamo. La soluzione bisogna cercarla dentro se stessi ed iniziare a riflettere che per vivere bene è necessario comunicare bene. Comprendere che le nostre anime comunicano attraverso il corpo e non attraverso schermi o tastiere e si intossicano, non hanno la comunicazione del cuore. Cosa vuol dire comunicazione del cuore? Ad esempio: il problema a causa del quale la maggior parte delle persone sentono invece di essere consumate energetica-MENTE in amore, sta proprio nel fatto che solitamente non siamo in grado di produrre l’intenzione del dono. Quando diamo, di fatto stiamo chiedendo, stiamo “dando per avere”. Diamo per non sentirci in colpa, diamo per essere riconosciuti, diamo per ricevere affetto e legare l’altro a noi, e così via. Ma allora il problema non sta nel dare, o nel lasciar prendere, quanto nel fatto che l’intenzione di dare non sia autentica. La questione slitta da un piano di mera gestione energetica al piano psicologico. Non è facile intraprendere un lavoro del genere su se stessi, tanto meno spiegarlo in queste poche righe. »

Che consiglio ti senti di dare ai giovani d’oggi che si cimentano in una carriera musicale?

« Rompere tutti gli schemi, credere nell’arte in senso ampio. Lasciar perdere quei “dissennatori” che si avvicinano a dare consigli del tipo: per fare successo devi fare questo, devi seguire o quello. Capire la propria missione ed ESSERE quello che si vuole essere. Oppure, è proprio necessario che l’artista sia povero e maledetto? Perché il giovane artista di oggi prende a modello di vita Arthur Rimbaud anziché Tiziano e Raffaello? Perché Renoir anziché Picasso o Dalì? Il punto è che spesso si tratta di una recita da parte di chi in verità un artista di talento non lo è… ma vuole giocare a “fare l’artista”, imitando nei comportamenti esterni un certo tipo di vita che nella sua testa rappresenta la “vita dell’artista” »

Quali sono i prossimi eventi/tappe che hai in programma con la tua band siciliana Sugarfree? Continuerete a suonare insieme oppure ti dedicherai unicamente al tuo nuovo progetto musicale “Camera a sud”? Puoi concederci degli spoiler circa questo progetto?

« Sarò impegnato discograficamente sia con gli Sugarfree che con i Camera a Sud. Attualmente con gli Sugar stiamo chiudendo un Tour estivo, ma con entrambi gruppi siamo già a lavoro su materiale nuovo. »

Carmelo Siracusa©
Carmelo Siracusa ©
Site: http://www.carmelosiracusa.it/

Sabrina Mautone

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