Votare NO al referendum sulla giustizia

Alcuni amici mi hanno detto che voteranno NO semplicemente per andare contro questo governo – che è già un ottimo motivo, a testimonianza di una scelta di campo che sottende un ragionamento critico. Le ragioni del NO, tuttavia, hanno motivazioni ben più profonde: riguardano i principi fondamentali su cui si basa la nostra democrazia.

Non si tratta solo di schierarsi a destra o a sinistra: perché oggi abbiamo un governo di destra, ma domani potrebbe essere di sinistra. In entrambi i casi bisogna evitare che la magistratura sia assoggettata al governo, che il potere del governo sia superiore a quello delle altre istituzioni.

Votare NO significa dire che nessuna maggioranza può assoggettare la magistratura. È un voto per impedire derive autoritarie e concentrazioni di potere. Questo referendum riguarda il bilanciamento dei poteri, l’equilibrio tra le istituzioni. Questo voto può cambiare profondamente il modo in cui la nostra Costituzione garantisce l’autonomia della magistratura.

Questa riforma è puramente politica, non affronta i veri problemi della giustizia: non riduce i tempi dei processi, non aumenta l’organico. In sostanza, non migliora il funzionamento reale della giustizia di cui i cittadini hanno bisogno, e di certo non renderà il sistema più efficiente.

Votare NO è dunque un atto di responsabilità verso il futuro della democrazia e dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione, tra cui l’indipendenza di chi giudica. Quando la democrazia viene attaccata, compito dei cittadini è proteggerla.

Clara Vincelli

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