Basnewende
Fonte immagine: https://www.artribune.com/

Basnewende di Talatou Clementine Pacmogda narra la commovente ed entusiasmante storia dell’autrice, originaria del Burkina Faso e poi arrivata in Italia in cerca della propria realizzazione. Clementine è una giovane che ha dato tutta sé stessa per lo studio e per la propria famiglia, e in questo intenso libro racconta il suo percorso di vita, molto duro ma pieno di gioia. Un viaggio che appassiona pagina dopo pagina, perché la voce narrante riesce a far partecipe il lettore dei suoi sentimenti, creando un forte legame emotivo che non si esaurisce una volta chiuso il libro.

Basnewende è un romanzo che fa riprendere contatto con l’esistenza, e che fa riflettere sulla capacità dell’essere umano di rialzarsi anche dopo i colpi più duri. L’autrice ricorda a tutti quali sono i veri valori della vita, e quanto conta imparare ad accettare la sofferenza come parte integrante della nostra esperienza: “nella vita, bisogna vivere tutto fino in fondo, anche il dolore”. La sua risposta ai momenti brutti sta nel sorriso, sta nella gioia di essere vivi anche se non si è sereni, e se ci sono tanti problemi da affrontare.

Basnewende

In quest’opera Clementine ci racconta della sua difficile lotta quotidiana per laurearsi, per aiutare la famiglia, per mettere un pasto, seppur semplice, in tavola. Rievoca quei momenti in cui non aveva a disposizione neanche dell’acqua per dissetarsi, e con ironia rammenta anche del bagno in comune dove si doveva lavare accucciata, perché sennò tutti l’avrebbero vista. Situazioni che molti di noi non possono neanche immaginare, e che probabilmente non riuscirebbero ad affrontare. Clementine invece fronteggia ogni ostacolo a testa alta, fiera di ogni piccolo passo fatto con sacrificio, e con le sue sole forze: “Sono sempre contenta e orgogliosa quando riesco ad ottenere qualcosa che nessuno mi avrebbe offerto, ma che mi sono conquistata col mio lavoro e che prima potevo solo desiderare di avere”.

Basnewende è un’ispirazione continua ed è anche un pugno allo stomaco, perché la straordinaria storia della protagonista ci ricorda che non sappiamo più lottare per i nostri sogni, e che abbiamo dimenticato cosa siano empatia e solidarietà. Clementine ha compreso cos’è davvero la felicità, e come è possibile custodirla nel proprio cuore; attraverso le pagine del suo romanzo, l’autrice ci insegna che rende molto più appagati dare piuttosto che avere, e che il rispetto per l’essere umano è l’atto d’amore più grande non solo verso gli altri ma soprattutto verso noi stessi.

La scrittrice stessa ci racconta la genesi di Basnewende

Basnewende è un racconto autobiografico che racconta la mia vita e le mie esperienze dalla laurea alla mia venuta in Italia. In un primo momento volevo scrivere della mia nuova vita in un paese straniero. Parlare di me come di una persona appartenente a due culture diverse e dimostrare come è difficile non fare il paragone mettendo in eseguo le similitudine e le differenze, facendo emergere gli aspetti postivi da una e dall’altra parte, ma anche gli aspetti negativi (che ovviamente non mancano mai). Alcuni mi chiedono perché ho scelto di cominciare il racconto dalla laurea. Rispondo dicendo che la spinta a scrivere è venuta quando un’amica, leggendomi ogni tanto su Facebook, mi ha invitato a scrivere qualcosa per partecipare a un concorso letterario che lei conosceva. Dopo essersi informata meglio sul concorso letterario, mi diede le informazioni necessarie per partecipare. Una volta letto il bando, pensai di non aver abbastanza tempo per parlare di tutta la mia vita e, soprattutto, per rispettare le scadenze del concorso. Decisi allora di scrivere soltanto di me e del mio nuovo paese: l’Italia. Volevo, in realtà, parlare anche di un figlio che ho perso e tenerlo così vivo per sempre. Volevo raccontare anche della mia vita precedente, quella nel mio paese di origine, e delle circostanze che mi hanno fatto partire, perché un lettore potrebbe essere interessato a sapere – come alcuni dei miei nuovi amici – il motivo per il quale ho scelto di ricominciare in un paese di cui neppure conoscevo la lingua. E così è nato Basnewende che Placebook publishing ha accettato di pubblicare nonostante l’italiano un po’ stentato…

BIOGRAFIA DELL’AUTRICE. Talatou Clementine Pacmogda è nata nel 1977 in Costa D’Avorio da genitori immigrati dal Burkina Faso. Cresce in Burkina Faso perché i genitori decidono poi di ritornare nella terra di origine. Si laurea in Linguistica all’Università di Ouagadougou e in seguito riesce, grazie alla sua grande forza di volontà, a discutere la tesi di laurea specialistica nel 2008. In quello stesso anno vince una borsa di studio per un dottorato alla Scuola Normale superiore di Pisa. Riesce così a coronare il suo sogno di portare il titolo di dottore, nel 2012. Da febbraio 2015 è cittadina italiana, e vive a Borgo Val di Taro nella provincia di Parma. Pubblica nel 2020 per PlaceBook Publishing il romanzo autobiografico Basnewende.

Recensione a cura dell’Ufficio Stampa Il Taccuino

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui