libri femminismo

Durante le feste natalizie, teoricamente dovremmo avere un po’ di tempo libero in più rispetto al solito; in realtà, molto spesso diventano il momento più indaffarato dell’anno. E allora, se tra un pezzo di pandoro e un regalo dell’ultimo minuto riuscite a riservare un po’ di tempo per leggere, ecco tre libri sul femminismo e transfemminismo che non si possono perdere assolutamente!

  1. Stai zitta – Michela Murgia

Non si può non iniziare con il pamphlet della compianta scrittrice sarda, icona dei diritti delle donne e della comunità LGBTQIA+. Nel libro, Michela Murgia analizza nove frasi ed espressioni violente che sono cristallizzate nella cultura italiana e che le donne spesso si sentono rivolgere: dietro parole apparentemente innocenti si nasconde il pensiero patriarcale, la cui violenza si esprime anche e soprattutto attraverso il linguaggio, un potente strumento che se non viene usato correttamente e con coscienza può diventare un veicolo per rafforzare rapporti di potere e stereotipi di genere. 

Secondo Murgia, infatti, uno dei più grandi problemi della nostra società è di natura semantica: dal linguaggio non inclusivo al mansplaining, sono diversi i modi in cui, anche sul piano linguistico, si avallano le dinamiche di potere che stanno tanto care ai sistemi oppressivi del patriarcato e del capitalismo. E’ interessante osservare come il pensiero di Murgia affondi le sue radici nelle teorie di Worf e Sapir, secondo cui, in sintesi, linguaggio e pensiero sono talmente connessi che le strutture linguistiche e semantiche che usiamo quando parliamo possono influenzare il modo in cui pensiamo. Per questo motivo, anche parlare può diventare un atto politico e rivoluzionario, tanto per le donne quanto, in generale, per tutte le soggettività emarginate. 

  1. Lo spettro dell’asessualità – Francesca Anelli

L’asessualità è l’orientamento sessuale di chi prova attrazione verso nessun genere. Detto in altre parole, chi si definisce asessuale tende avere una scarsa o nulla attrazione sessuale nei confronti delle persone verso cui prova attrazione romantica (o attrazione estetica, affettiva, sensuale).

E’ necessario spiegare di cosa si parla quando si affronta questo tema perché di asessualità si parla poco. Lo sa bene Francesca Anelli, l3 attivist3 per i diritti delle persone appartenenti alla comunità LGBTQIA+ che ha scritto questo breve opuscolo pubblicato per i tipi di Eris. L’ attività politica di Anelli fino al 2023 si era limitata all’ambito dei social network, come accade per molt3 attivist3 asessual3. Con il suo pamphlet, di fatto la prima opera in italiano sul tema, Francesca Anelli si inserisce dunque nel mondo dell’editoria e della saggistica: il libro non si limita a spiegare a chi legge cos’è l’asessualità ma si addentra nelle specifiche difficoltà incontrate dalle persone che si identificano in questo tipo di orientamento secondo un’ottica transfemminista e intersezionale. Infatti, ai disagi dovuti alla mancanza di informazione sul tema spesso per le donne asessuali, cis e trans, si aggiungono discriminazioni legate alla loro identità di genere e alla cultura dello stupro. 

Un pamphlet fondamentale per non lasciare che l’asessualità rimanga uno spettro, un fantasma.  

  1. Donne, razza e classe – Angela Davis

Sotto l’albero non può mancare un classico della teoria femminista: Donne, razza e classe di Angela Davis. Dal titolo è evidente l’intento di analizzare il tema femminista in un’ottica intersezionale: alle discriminazioni di genere, spesso per le donne si aggiungono anche quelle relative al colore della pelle e alla condizione economica.

Si tratta, infatti, di un’opera essenziale nella definizione di un femminismo marxista, che non si limiti a sottolineare le disparità tra donne e uomini solo sul piano dei diritti ma che miri al raggiungimento di un’uguaglianza effettiva tra i due generi, dunque un’uguaglianza anche e soprattutto economica. 

Un classico da rispolverare durante il periodo natalizio per ritornare alle origini, alla radice novecentesca del movimento femminista.

Giulia Imbimbo

Nata a Napoli a ridosso del nuovo millennio, sono una studentessa di Lettere Moderne, divoratrice di album e libri. Credo nella capacità della cultura umanistica e dell'espressione artistica di rifondare i valori della società contemporanea.

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