Al via la venticinquesima edizione delle Giornate FAI di Primavera: l’appuntamento è per il 25 e il 26 marzo 2017.

L’art. 9 della Costituzione sancisce: “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. In ossequio al dettato costituzionale nel 1975 è stato fondato il Fai – Fondo Ambientale Italiano, Fondo Nazionale senza scopo di lucro. Lo scopo non lucrativo del FAI è quello di  “promuovere in concreto una cultura di rispetto della natura, dell’arte, della storia e delle tradizioni d’Italia e tutelare un patrimonio che è parte fondamentale delle nostre radici e della nostra identità”.

La Fondazione nasce da un’idea di Elena Croce, sull’esempio del National Trust inglese, e soci fondatori furono Giulia Maria Mozzoni Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli. Nella quotidianità il FAI è impegnato a tutelare e valorizzare il patrimonio artistico e naturale, affinare e rendere cosciente e partecipe la società, controllare con cura e presenziare sul territorio.

Il Fai opera “per la gente e con la gente” ispirandosi a cinque principi: conoscenza, concretezza, coerenza, indipendenza, qualità.

Per il weekend del 25 e 26 marzo il FAI ha deciso di celebrare l’arrivo della nuova e dolce stagione con la venticinquesima edizione delle Giornate di Primavera. In 400 località in tutta Italia saranno aperti oltre mille luoghi con visite a contributo libero grazie all’impegno dei volontari e delle Delegazioni del FAI.

“Una grande festa di piazza dedicata ai beni culturali”. Una possibilità più unica che rara per scoprire, visitare e ammirare chiese, ville, borghi, palazzi, aree archeologiche, castelli, giardini, archivi storici di solito chiusi al pubblico.

In Campania i siti aperti al pubblico ne sono 59, solo 22 nella città di Napoli.

La mission del FAI non è solo la tutela, la salvaguardia e la scoperta del nostro panorama artistico-culturale-naturale, ma anche la partecipazione attiva dei consociati, con particolare coinvolgimento degli studenti. Pertanto sono 180 le classi chiamate a partecipare e 150 gli aspiranti ciceroni, guide volontarie, accompagnati da altrettanti professori.

Tra i vari siti aperti in Campania sarà possibile visitare: la Biblioteca della Fondazione Benedetto Croce contenente oltre 120mila volumi e 400 periodici, l’Istituto italiano per gli Studi storici fondato nel 1964 da Benedetto Croce, il Museo Anatomico, sezione del più articolato Complesso museale universitario delle Scienze e delle Arti dell’Ateneo Luigi Vanvitelli, il Complesso di San Pietro a Majella, il Museo Civico Gaetano Filangeri, il Parco Letterario dell’Isola di Nisida e la collina di Castel Cicala.

Per maggiori informazioni

Maria Luisa Allocca

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