No, il 5G non friggerà i nostri cervelli: sono già fritti da un pezzo
Fonte immagine: mobileworld.it

Le teorie complottiste sono sempre state presenti nella storia, ma in momenti di crisi crescono a dismisura. Lo stiamo vedendo in questo periodo di pandemia e quarantena, dove tra lo sconforto di star chiusi in casa e un picnic di pasquetta saltato si finisce per dare per vere teorie assurde: si è passati dal pensare che il COVID-19 fosse stato creato nei laboratori di Wuhan a dare la colpa alle antenne 5G.

Secondo la teoria sviluppata dal professore Martin Pall, esperto di medicina ambientale e professore di biochimica alla Washington State University, il 5G potrebbe portare alla distruzione dell’umanità. Esso porterà all’aumento del numero di pulsazioni, all’insorgere di quattro tipi di cecità, danni ai reni e vaste epidemie. Il professore spiega che le eliche della molecola proteica del canale di calcio (VGCC) agiscono come sensori di tensione ai cambiamenti elettrici. La sua attivazione provoca effetti negativi sulla polmonite, una delle cause di morte da Coronavirus. Quindi le radiazioni di 5G aumentano i decessi da polmonite. È per questo motivo che Wuhan è stato l’epicentro del virus: la città è piena di torri 5G ed è la prima smart city con autostrada “intelligente”.

Una storiella molto simpatica, che ha solo una piccola pecca: non ha alcun fondamento scientifico. In questi anni di ricerca gli scienziati non hanno trovato prove a sostegno di queste teorie. Il problema è che si tende a credere che qualsiasi cosa scritta sul web sia automaticamente vera, e basta che una persona abbia un titolo importante per essere creduto: Martin Pall ad esempio è noto per la divulgazione di teorie assurde senza fondamento scientifico.

Secondo l’Oxford’s Reuters Institute politici, celebrità e influencer sono responsabili del 20% della propaganda di fake news sul Coronavirus. In Italia lo abbiamo visto con Gunter Pauli, consigliere economico del ministro Giuseppe Conte, il quale ha pubblicato un tweet dove chiedeva agli scienziati di «osservare prima la correlazione: fenomeni che apparentemente sono associati» e di «applicare la logica scientifica» constatando che Wuhan è stata la prima città al mondo ad essere coperta dal 5G e il Nord Italia è stata la prima regione in Europa. 

In Inghilterra, dopo le segnalazioni di celebrità come Jason Gardiner e Callum Best, il primo focolaio rivoluzionario è stato segnalato a Birmingham dove hanno bruciato le antenne 5G. Non sarà l’ultimo: infatti è stato creato un gruppo Facebook, 5G TOWER FIRE COMP, dove i cittadini inglesi tengono il conto delle antenne 5G che hanno abbattuto e di quante dovranno abbatterne per porre fine a questa crisi.

Quindi cos’è il 5G?

Come il 3G e 4G è un’internet mobile di nuova generazione. Lo spettro elettromagnetico varia da 3,4GHz a 3,6GHz, che paragonandolo al campo elettromagnetico di microonde (300GHz), raggi UV, raggi X e raggi gamma (considerati radiazioni pericolosi e con spettro più alto) è tutt’altro che pericoloso. Le radiazioni danneggiano le cellule, ma il 5G non ha abbastanza potenza per farlo. È importante che il 5G sia di bassa frequenza, perché le alte frequenze non sono utili alla liberazione del segnale mobile nelle aree grandi. Quindi, non è pericoloso.

Quando accadono cose a noi conosciute cerchiamo di dare una spiegazione per il semplice motivo che abbiamo bisogno di capirne il perché. In un’epoca dove internet è una delle fonti essenziali di notizie tendiamo a credere a tutto quello che leggiamo. Tuttavia, il perché delle cose non deve essere cercato ovunque: bisogna essere razionali, o i nostri cervelli finiranno col friggersi non a causa delle antenne 5G, ma delle folli teorie.

Gaia Russo

Greenpeace

Gaia Russo
Eterna bambina con la sindrome di Peter Pan. Amante dei viaggi, della natura, della lettura, della musica, dell'arte, delle serie tv e del cinema. Mi piace scoprire cose nuove, mi piace parlare con gli altri per sapere le loro storie ed opinioni, mi piace osservare e pensare. Studio lingue e letterature inglese e cinese all'università di Napoli "L'Orientale".

2 Commenti

  1. Dico No 5G! È pericloso! Abbandoniamo la Tecnologia 5G prima che Sia Troppo Tardi!
    Se non fermate e non mi ascoltate, Buon Fallimento! Non c’è peggior Sordo chi non Vuol Sentire!

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