Festival del ciclo mestruale: in arrivo la seconda edizione a Milano
Fonte: ilfestivaldelciclomestruale.com

Torna per la seconda edizione il Festival del ciclo mestruale a Milano. Dal 25 al 28 maggio al Rob De Matt e Nuovo Armenia si terranno una serie di talk, workshop, spettacoli sui temi del ciclo mestruale per decostruire i tabù e sconfiggere i pregiudizi.

«Dopo la prima edizione dell’anno scorso, organizzato in poco più di un mese e mezzo, da un lato ci ha rassicurate il forte riscontro che abbiamo avuto dall’altro quest’anno abbiamo triplicato gli eventi» racconta Valentina Lucia Fontana, una delle fondatrici del podcast e ora associazione Eva in Rosso «ci sono arrivate poi tante richieste, infatti sono nate nuove collaborazioni per esempio con il Mix Festival e Mica Macho, tutte le collaborazioni hanno aggiunto un grande valore al Festival».

Quest’anno però il Festival de ciclo mestruale non è rimasto circoscritto a Milano ma si è spostato in varie città d’Italia, da nord a sud, in un tour per presentare la nuova edizione «con il Festival abbiamo sempre cercato di portare l’attenzione sul tema del ciclo mestruale in chiave pop» – ci dice ancora Valentina Lucia Fontana – «Ci piaceva l’idea di portare questo argomento in giro per le città italiane. Volevamo capire anche cosa pensano le persone di questo tema e non delinearlo in un solo ambiente: a Bologna siamo state in un circolo culturale di arte contemporanea, a Napoli siamo state allo Scugnizzo liberato, a Salerno siamo state ospiti di uno spazio di volontari, a Roma anche. Era importante portare il tema in luoghi affini e non scontati in un tour pop.» Il riscontro del pubblico al di fuori della zona milanese ha suscitato molto entusiasmo nelle fondatrici: «Abbiamo creato un format per questo tour, ma in alcuni casi il format frontale poteva essere sostituito da un momento più laboratoriale e magari allargare i temi della discussione. Ci è servito per capire alcune cose, abbiamo conosciuto persone e realtà diverse. In sala si è sempre sentito che stavamo facendo qualcosa di importante.»

Si sono create nuove sinergie, per esempio con Mica Macho. Come vi siete conosciuti?

Valentina Lucia Fontana: «Partiamo sempre dal presupposto che il Festival del ciclo mestruale è un contenitore, creato da persone che si sono incontrate e hanno creduto in un’esigenza. La cosa da non perdere di vista è che non possiamo essere tuttologhe, non possiamo avere competenze su tutto, noi ci siamo sempre affidate a professionisti e professioniste, quindi anche il contatto con Mica Macho è arrivato in maniera naturale. Mi è piaciuto il lavoro che fanno per decostruire la mascolinità tossica. Con i ragazzi di Mica Macho abbiamo lavorato a decostruire il tabù nei maschi sul ciclo mestruale. Per noi era fondamentale far partire una sinergia con un gruppo che stava già lavorando su questo per unire le forze, tutto quell che noi facciamo è lavorare sull’incisività e l’internazionalità. Anche con il Mix Festival ci siamo trovati, perché abbiamo dei valori comuni, come sdoganare i tabù, di essere inclusivi, di parlare di tematiche ancora scomode. Creare connessioni e aprire la porta a tutti e tutte è la nostra forza».

Ci sarà un workshop “Mestruazioni sostenibili” dove ci sarai anche tu tra le speaker, raccontaci di cosa si tratta.

VLF: «È il mio debutto al festival da questo lato. Sto completando un percorso formativo come educatrice mestruale che ho scoperto essere una professione a tutti gli effetti, è una figura che segue le persone durante tutto il periodo della sua ciclicità e aiuta la persona che sta iniziando a mestruare ad accogliere in modo positivo il menarca oppure aiuta le persone adulte ad avere un buon rapporto con la propria ciclicità. Io sono la terza di un team di professioniste che hanno grande esperienza, sarò la stagista. Ci sarà Marta Montani che è un ostetrica e Alessandra Giglio specializzata in educazione non formale, illustreremo quali sono i vari presidi che si possono usare. Per l’occasione abbiamo lanciato un questionario nelle scuole di Milano, un target tra i 15 e i 17 anni, per capire cosa sanno sull’argomento. Il workshop si snoderà in due parti: partiremo da alcune domande e luoghi comuni per poi deostruirli e istruire sull’argomento, daremo alla fine del workshop una tabella con i vari presidi dove saranno indicati il costo, quando se ne usano in media, dove si possono trovare e l’impatto ambientale».

Con la prima edizione del festival avete dato un’infarinatura dei tanti temi legati al ciclo mestruale, come avete scelto quelli di quest’anno?

VLF: «Si può parlare di ciclo mestruale da milioni di punti di vista diversi. Trattandolo in maniera verticale è l’obiettivo del festival. Siamo andati un pò per quelle che sono le anime che compongono l’organizzazione del festival e le loro sensibilità: per esempio, quest’anno ci sarà un talk riguardo il mestruare in crisi climatica, ci sarà un talk sull’ovaio policistico, parleremo di congedo mestruale, ma abbiamo anche ripreso alcuni temi dell’edizione precedente come l’endometriosi. Sono argomenti talmente complessi e che possono essere affrontati attraverso punti diversi che non è possibile parlarne solo una volta».

Gaia Russo

Eterna bambina con la sindrome di Peter Pan. Amante dei viaggi, della natura, della lettura, della musica, dell'arte, delle serie tv e del cinema. Mi piace scoprire cose nuove, mi piace parlare con gli altri per sapere le loro storie ed opinioni, mi piace osservare e pensare. Studio lingue e letterature inglese e cinese all'università di Napoli "L'Orientale".

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