Rousseau ,Movimento, 5 Stelel
Fonte: Ilblogdellestelle

Rousseau è stato un personaggio chiave per il pensiero politico europeo. Nella storia abbondano detrattori ed estimatori del filosofo ginevrino. A quest’ultima categoria appartiene il Movimento 5 Stelle che non solo ha ripreso da Rousseau il concetto di democrazia diretta ma che ha intitolato a quest’ultimo anche alcuni organi del movimento, senza però comprendere la reale portata delle idee di Rousseau.

Cos’è la piattaforma Rousseau

Un mese fa, dopo il risultato disastroso delle elezioni europee, Luigi Di Maio chiamava in causa tutti gli attivisti del movimento per una votazione sul suo futuro sulla suddetta piattaforma. Questa è per l’appunto lo strumento di democrazia diretta del Movimento 5 stelle e prende il nome dall’ideatore di questa forma di governo, il filosofo Jean Jacques Rousseau.

A indicare una forte connotazione rousseauiana del Movimento non c’è solo la piattaforma dove ogni attivista può esprimere il suo giudizio e influenzare l’operato dei deputati pentastellati. A Rousseau il Movimento ha anche dedicato altri tipi di iniziative propagandistiche come Villaggio Rousseau e la Rousseau Open-Academy

L’identificazione del Movimento con Rousseau

A fornire le basi della consonanza di idee tra il Movimento 5 stelle e il filosofo ginevrino ci pensa proprio lo stesso sito della piattaforma Rousseau.

Nella sezione dove si esplica la storia della piattaforma è sottolineato come Gianroberto Casaleggio, suo ideatore e voce forte del movimento, credesse superata la democrazia rappresentativa e ritenesse che il web avrebbe potuto darle la spallata decisiva, coinvolgendo i cittadini direttamente e agevolando così il percorso verso l’istituzione della democrazia diretta.

Ovviamente non c’è bisogno di sottolineare che i principi di democrazia diretta del Movimento si ispirano direttamente a Jean Jacques Rousseau.

Rousseau che, effettivamente nato in piena epoca illuminista (1712-1778), è una figura di confine in quanto alterna alcuni principi dell’illuminismo e altri anticipatori del romanticismo. Molti lo collegano ingenuamente all’illuminismo, età in cui si esalta la ragione, i diritti e la libertà, ma pochi sanno che in realtà Rousseau è stato al centro di molte critiche per le sue idee impopolari che per alcuni fornirono le basi per i futuri totalitarismi.

Il vero Rousseau: nemico della società

Per il filosofo ginevrino la società era assolutamente nemica dell’uomo poiché ha creato desideri che gli uomini confondono con quelli naturali e porta quindi alla perdita delle virtù tradizionali dell’uomo. Per lui i prodotti culturali hanno fatto regredire l’uomo che ormai non ha più amor di patria. Per questo idealizza la società spartana (società notoriamente guerresca e militarizzata) poiché piena di amor di patria e virtù civili.

Rousseau è ancora contrario alla società moderna poiché si basa sulla scienza. Difatti per quest’ultimo una società che si basa sulla scienza è fortemente infelice perché non dà sfogo ai sentimenti umani. In un libello che Voltaire definì nemico del genere umano, Rousseau identificò l’uomo perfetto come essere guidato dalle passioni e che non è affatto civilizzato. Quello che delinea in poche parole è un uomo ignaro di ogni costruzione culturale, non civilizzato e fortemente irrazionale, non proprio il tipo di uomo virtuoso nel mondo odierno.

Il filosofo come padre dei totalitarismi

Questo è probabilmente l’aspetto più controverso delle idee rousseauiane.

Nel Contratto Sociale, sua opera principale, descrive l’amore incondizionato per la patria come unica via di salvezza. Fin qui l’dea può sembrare semplicemente estrema, ma poi Rousseau esplica la sua teoria della volontà generale che ricorda un tratto in cui il filosofo del fascismo Giovanni Gentile spiega cos’è la liberà dell’individuo nello Stato fascista.

Per Rousseau l’individuo è libero solo nella misura in cui aderisce alla volontà generale (questa è la volontà del popolo-legislatore in un regime di democrazia diretta) e in quanto partecipa alla vita del suo Stato guidato dalla virtù civica.

Per Gentile il fascismo è fatto per l’individuo in quanto questo coincide con lo Stato che a sua volta è coscienza e volontà universale dell’uomo nella sua esistenza storica.

Per entrambi l’individuo è libero solo attraverso lo Stato che lo emancipa. Questo è possibile solo se l’uomo partecipa alla vita e alle volontà dello Stato seguendo l’amor di patria e la virtù civica.

Gli assunti ideologici qui riportati collegano fortemente queste due idee lontane nel tempo e nello spazio. Inoltre le idee del filosofo ginevrino furono sposate dai giacobini, la fazione più cruenta e meno libertaria della rivoluzione che instaurò un vero e proprio regime del terrore facendo ripensare molti intellettuali dell’epoca sulla positività dell’esperienza rivoluzionaria. Sempre per Rousseau poi lo Stato avrebbe dovuto plasmare i cittadini attraverso la pedagogia in nome del benessere dello Stato stesso (Contratto sociale).

Il Movimento 5 stelle e l’interpretazione errata

Come sottolineato in precedenza Rousseau è visto anche come democratico radicale e padre della democrazia diretta. In realtà questo dispositivo ideato dal ginevrino differisce da quello che il Movimento 5 Stelle vorrebbe esportare in tutta Italia.

Anzitutto Rousseau dedica il Contratto Sociale ai suoi concittadini ginevrini per indicare loro la via perfetta di fare politica. La sua idea di democrazia diretta infatti era nata ed era per lui unicamente adattabile solo a piccoli Stati e a piccole comunità dove il voto di ogni singolo cittadino fosse una ipotesi realmente possibile (di sicuro per quanto piccolo sia il nostro Paese non si rivolgeva ad una comunità di 60 milioni di persone).

A distanziare ancora di più Rousseau dall’idea di democrazia del movimento c’è un celebre passo del suddetto libro: in questo passo il filosofo spiega come il potere legislativo deve essere assolutamente nelle mani del popolo ma quello esecutivo può essere tranquillamente nelle mani di un monarca o dell’aristocrazia. Per Rousseau la democrazia è un sistema in cui il popolo prende tutti i poteri e non è consigliabile poiché non sarebbe saggio far eseguire le leggi da chi le crea. A questa massima fortemente critica aggiunge anche che non esiste e non esisterà mai una vera democrazia (Rousseau, Contratto sociale, 1762, III, 4).

Da ciò, si evince come il Movimento 5 Stelle abbia mal interpretato, forse per una mancata lettura approfondita, le idee del filosofo e come abbia erroneamente interpretato il pensiero di quest’ultimo, avallando quelle idee politiche lungi dall’essere identificabili con quelle dei pentastellati.

Questa analisi non vuole essere una critica a Jean Jacques Rousseau, ma un invito ai partiti odierni a scegliere più accuratamente le proprie figure di riferimento, così da assicurarsi la coincidenza tra le idee politiche ed evitare riferimenti a personaggi accostati a idee pericolose e totalitarie.

La cultura non è un mezzo a disposizione dei partiti con cui cambiare a proprio piacimento le parole dei pensatori, ma strumento nelle mani dei cittadini per conoscere ed emanciparsi.

Alessandro Leuci

1 commento

  1. non credo che dietro al movimento 5 stelle ci siano tutti questi retropensieri, io non conosco i veri motivi per cui i 5 stelle hanno dato questo nome alla piattaforma, le lo sa? lo sa con certezza matematica il motivo?, in ogni caso non mi sembra proprio che il movimento 5 stelle si ispiri a valori ideologici di totalitarismo ecc.
    Io vedo soltanto da persona semplice che sono che vogliano soltanto aiutare i più deboli, quelli che altri politici hanno lasciato indietro , far migliorare la condizione del nostro paese .
    Vedo un partito diverso da tutti gli altri legato al nuovo mondo che sta arrivando , con una nuova visione dell italia, della società dell economia ecc. io sono stanca dei vecchi partiti , non hanno saputo dare risposte adeguate ai nostri problemi , al nostro paese, forse non hanno voluto…. in quanto seguono altre logiche , ben differenti da quelle del movimento 5 stelle! mi spiace ma credo che i 5 stelle non meritino tutte queste critiche e giudizi trancianti , lo dico da semplice cittadina, certo io non sono laureata come lei e quind forse penserà che parlo da ignorante , ma mi creda io nonvedo tutto questo male in questo movimento, ma un aiuto concreto per i cittadini più semplici come me!

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here