Dune
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Warner Bros ha finalmente annunciato attraverso i suoi social la data di uscita di Dune: l’epopea fantascientifica nata dal genio di Frank Herbert uscirà nelle sale il prossimo 16 settembre.

La trama di Dune

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Il film Dune è ambientato in un futuro distante dove il potere è nelle mani di un impero interstellare di stampo feudale. La Casa Atreides, governata dal Duca Leto Atreides, è in opposizione alla Casa Harkonnen, governata dal Barone Harkonnen. L’Imperatore teme il potere del Duca e usa la faida tra le due case per attaccarlo indirettamente: per mettere in atto il piano, l’imperatore affida agli Atreides il controllo del pianeta desertico Arrakis, detto Dune, che è il pianeta più importante di tutto l’impero, l’unico luogo in cui si produce il Melange, la spezia che allunga la vita, potenzia la mente umana e permette ai piloti della Gilda Spaziale di viaggiare nello spazio. La spezia è l’elemento fondamentale su cui poggia tutta l’economia dell’impero.

Oltre alle Case reali ci sono altre fazioni che giocano con il destino dell’impero. Una in particolare è la Sorellanza Bene Gesserit, una casta di donne dalle abilità straordinarie che da secoli guidano le linee genetiche delle varie casate per ottenere l’essere supremo, il Kwisatz Haderach, figura messianica dotata di straordinari poteri e in grado di riprodurre la memoria genetica completa dei suoi antenati. Lady Jessica, concubina del Duca Leto, è una Bene Gesserit e ha ricevuto l’ordine dalle sue superiori di partorire solo figlie femmine. Ma l’amore per Leto le ha fatto mettere al mondo un maschio, Paul Atreides. Quando gli Atreides si trasferiscono su Arrakis per ordine dell’imperatore per occuparsi della produzione della spezia in realtà scoprono di essere stati traditi. Il giovane Paul si ritroverà ad affrontare una serie di imprevisti, ostacoli, battaglie fisiche e mentali e troverà degli alleati nei Fremen, la popolazione che vive su Arrakis, cambiando per sempre il destino di Dune.

Il libro

Arrakis è il pianeta più inospitale della galassia. Una landa di sabbia e rocce popolata da mostri striscianti e sferzata da tempeste devastanti. Ma sulla sua superficie cresce il melange, la sostanza che dà agli uomini la facoltà di aprire i propri orizzonti mentali, conoscere il futuro, acquisire le capacità per manovrare le immense astronavi che garantiscono gli scambi tra i mondi e la sopravvivenza stessa dell’Impero. Sul saggio Duca Leto, della famiglia Atreides, ricade la scelta dell’Imperatore per la successione ai crudeli Harkonnen al governo dell’ambito pianeta. È la fine dei fragili equilibri di potere su cui si reggeva l’ordine dell’Impero, l’inizio di uno scontro cosmico tra forze straordinarie, popoli magici e misteriosi, intelligenze sconosciute e insondabili.

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Questa è la sinossi di Dune, libro di Frank Herbert pubblicato la prima volta nel 1965 (in Italia nel 1973) che apre la serie “Ciclo di Dune” composta da 6 romanzi. Dune è un grandioso libro di fantascienza epica, che detiene il record di vendite per il genere fantascientifico, e che descrive un complesso e articolato sistema. Un libro che ha fatto la storia, che ha influenzato tutto l’immaginario scientifico venuto dopo – compreso Star Wars di George Lucas. Un libro che non è il classico libro di fantascienza, un’opera che ha due elementi dirompenti: l’ecologia e la religione. Frank Herbert si è divertito a creare un sistema ecologico autosufficiente, un ecosistema descritto fin dei minimi dettagli, il sistema naturale che vige su Arrakis, il pianeta desertico noto anche con il nome di Dune. Elemento onnipresente è il verme delle sabbie, pericoloso quanto prezioso per l’equilibrio biologico del pianeta. Tutto ruota intorno alla spezia, il Melange, elemento naturale prodotto solo su Arrakis, elemento conteso dalle potenze feudali e su cui si basa la stabilità politica del cosmo. Dune è il primo esempio di “fantascienza ecologica”, che ha portato a una riflessione ancora attuale oggi.

Il secondo elemento di Dune, non particolarmente caro al mondo sci-fi, è la religione: Herbert ha interpretato le credenze religiose rileggendole attraverso i viaggi nello spazio. Tutto ciò ha prodotto un movimento interno alla coscienza umana, nuove domande, nuovi dogmi messianici che si sono diffusi tra i vari pianeti. Ed è ciò che narra Frank Herbert: l’avvento di un nuovo Messia.

Il film

Il progetto ambizioso pensato da Alejandro Jodorowsky non vide mai la luce. Fallito il tentativo del regista cileno, i diritti vennero acquisiti da Dino De Laurentiis che iniziò a lavorare al progetto assieme allo stesso Herbert, che stese una prima sceneggiatura, e al regista Ridley Scott che però decise di abbandonare questo film per dedicarsi a Blade Runner. A quel punto i coniugi De Laurentiis si rivolsero al giovane David Lynch che, per dimostrarsi all’altezza di quanto sognato da Jodorowsky, scelse un cast e una troupe di alto livello, a partire dalla fotografia di Freddie Francis (lo stesso di The Elephant Man).

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Ma, contratto alla mano, i De Laurentiis costrinsero Lynch a numerosi compromessi, convincendolo a girare scene aggiuntive, a inserire voci narranti e a mettere mano al montaggio per giungere al risultato che tutti conosciamo, quello aperto dall’ipnotico monologo recitato in primissimo piano da una meravigliosa Virginia Madsen, assente dal resto di Dune. Nonostante la mano dei due coniugi comunque in Dune di Lynch si respira quell’aria inquieta e piena di disagio che è alla base del cinema lynchiano.

Dune di Villeneuve sarà diverso dall’opera di Lynch e punterà a essere più fedele alla trama del romanzo. Con un cast di eccezione: Timothée Chalamet sarà Paul Atreides; Rebecca Ferguson interpreterà Lady Jessica; Oscar Isaac sarà il duca Leto Atreides. Il villain della storia, il barone Vladimir Harkonnen, sarà invece interpretato da Stellan Skarsgård. E ancora: Dave Bautista, che ha già lavorato con Villeneuve in Blade Runner 2049 e a cui è stato affidato il ruolo di Glossu Rabban; Zendaya nel ruolo di Chani, una figura molto importante della tribù Fremen; Javier Bardem nel ruolo di Stilgat; Josh Brolin sarà il guerriero Gurney Halleck; e infine Jason Momoa, nel ruolo di Duncan Idaho.

A quanto pare dirigere Dune era il sogno nel cassetto del regista di Arrival. E lo stesso regista ha annunciato che questo film coprirà la prima metà del romanzo, e che quindi ci sarà un sequel. Un sogno che si realizza, al cinema dal 16 settembre.

Valentina Cimino

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