CSA, agricoltura sostenuta dalla comunità
Foto: Anna Shvets da Pexels

Si diffondono sempre più spesso le reti alimentari alternative (AFN: alternative food network), un insieme di pratiche che hanno come obiettivo la creazione di un nuovo rapporto tra produttori, prodotti e consumatori, basate su un’efficace salvaguardia di tutte le componenti dei territori in cui operano: ambiente, cultura, economia e vita sociale. Tra le varie tipologie di AFN atte al raggiungimento di tali obiettivi troviamo gli ormai comuni GAS, i gruppi di acquisto solidali, grazie ai quali gli abitanti di uno stesso luogo decidono di unirsi col fine di organizzare acquisti presso produttori locali che assicurano un’alta qualità dei prodotti derivanti da quel che viene definito lavoro dignitoso. Meno conosciuta è invece la CSA (Community Supported Agricolture) ovvero l’agricoltura sostenuta dalle comunità, un nuovo e radicale approccio all’attività agricola che permette una maggior compartecipazione tra produttori e consumatori.

I vantaggi della CSA

Nel libro “Coltivare BIO con successo – Il primo manuale di orticoltura biointensiva per piccole aziende” Jean-Martin Fortier elenca le nuove metodologie agricole utili all’avviamento di piccole aziende biologiche capaci di stimolare le economie locali, creare nuovi posti di lavoro per i giovani, assicurare un reddito dignitoso agli imprenditori agricoli sviluppando al contempo un nuovo e miglior rapporto tra produttori e consumatori. Les Jardins de la Grelinette è il nome dell’azienda che Fortier amministra insieme alla moglie Maude-Helene Desroches e che in poco tempo è diventata un punto di riferimento internazionale nell’ambito della nuova agricoltura. Il progetto, oltre a fondarsi sui principi etico-ambientali che caratterizzano l’agricoltura biologica, prevede la formula della vendita diretta che Fortier ritiene essere «la base della rinascita dell’agricoltura a misura d’uomo» grazie alla quale i produttori possono registrare maggiori profitti, riconquistando la fiducia dei consumatori oggi troppo spesso ingannati da un settore agroalimentare globalizzato che fa del greenwashing un’arma di attrazione di massa.

Tra le diverse forme di vendita diretta che Les Jardins de la Grelinette utilizza troviamo anche la CSA. Per Fortier sono cinque i principali vantaggi dell’agricoltura sostenuta dalla comunità:

  • Vendite garantite: la produzione pagata in anticipo permette all’agricoltore di pianificare le spese con maggior precisione;
  • Un piano di produzione più semplice: grazie al lavoro preliminare dei soci della CSA è possibile pianificare scrupolosamente la produzione in base alle vendite precedenti e al numero di clienti;
  • Condivisione del rischio: la CSA prevede la stipula di un contratto grazie al quale i rischi legati all’agricoltura (grandine, siccità, eventi estremi, etc.) vengono condivisi tra soci e contadini;
  • Fedeltà dei clienti: l’agricoltura sostenuta dalla comunità si basa principalmente sulla fiducia e quindi sulla fedeltà dei clienti. Per Fortier «La CSA ha davvero il potere di costruire una comunità»;
  • La forza di una rete: la coordinazione della CSA affidata a un organismo esterno permette la creazione di una rete più forte a vantaggio degli orticoltori che decidono di farne parte.

La crescente diffusione delle CSA in tutto il mondo dimostra che una soluzione dal basso contro i problemi legati ai sistemi agroalimentari mondiali dominanti non è solo un’utopia. Uno studio pubblicato su Springer Link evidenzia che l’agricoltura sostenuta dalla comunità ha dimostrato di essere resiliente anche in tempi di crisi e suggerisce che tale “utopia praticabile” può essere migliorata tramite il superamento di quelle barriere che ne impediscono una facile replica, la partecipazione al processo decisionale e la crescita.

I vantaggi dell’agricoltura sostenuta dalla comunità sono confermati da ulteriori articoli scientifici, tra cui quello pubblicato su ResearchGate secondo cui «Le attività CSA affrontano, in modo integrato, le dimensioni sociali, ambientali ed economiche della sostenibilità promuovendo un’alimentazione sana, un’agricoltura sostenibile e la trasformazione sociale presso produttori e consumatori». Vendite garantite grazie alle associazioni di consumatori, redditi più alti, riduzione dell’esodo rurale, condizioni di lavoro ottimali, aumento dell’autonomia degli agricoltori: i benefici derivanti dalla creazione di un sistema agricolo sostenuto dalla comunità sono scientificamente comprovati. Attuando i piccoli miglioramenti sopracitati le CSA potranno sicuramente far parte della lunga (ma non troppo) lista di soluzioni capaci di rilanciare quelle aree interne oggi fortemente oggetto di spopolamento e in grado di incentivare quell’educazione alimentare di cui noi consumatori abbiamo tanto bisogno.

Marco Pisano

Marco Pisano
Sono Marco, un quasi trentenne appassionato di musica, lettura e agricoltura. Da tre e più anni mi occupo di difesa ambientale e, grazie a Libero Pensiero, torno a parlarne nello spazio concessomi. Anch'io come Andy Warhol "Credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare". Pace interiore!

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