Tutti gli esseri umani sono composti dal 70% di acqua. L’acqua come metafora di vita, creatrice e distruttrice, è il tema principale del Giffoni Film Festival 2018, giunto alla sua 47esima edizione.

Combattere lo spreco d’acqua, è questa la causa sposata dal Giffoni2018. Tanti gli ospiti del mondo dello spettacolo che hanno preso parte alla kermesse.

Gli ospiti

Dal 20 al 28 luglio:

  • Benji & Fede, Livio Cori, Andrea Jublin, Evangeline Lilly, Paul Rudd, I Soldi Spicci, Cristiano Caccamo, Eva, Eramal Meta, Ferzan Özpetek, Guido Sgardoli, Anna Valle, Mariasole Pollio, Alessandro Avataneo, Luca Barbarossa, Jenny De Nucci, Brando De Sica, Diana & Francesca, Frank Matano, Mirkoeilcane, Francesco Scianna, Sam Claflin, Annalisa, Matilda De Angelis, Foja, Marco Ponti, Jasmine Trinca, Viito,  Luca Abete, Andrea Arcangeli, Maccio Capatonda, Luigi Catani, Lodovica Comello, Marcela Citterio, Victorio D’Alessandro, Diodato, Chiara Francia, Javier Francia, Tiziano Francia, Max Gazzè, Cosimo Terlizzi, Simona Cavallari, Oscar Cosulich, Duccio Forzano, Jeremy Irvine, Il Pagante, Fabrizio Moro, Ilenia Pastorelli, Mario Riso, Cristina Scabbia, Lorenzo Baglioni, Alexandre Espigares, Vegas Jones, Nicola Maccanico, Rocco Papaleo, Quentin40 Ultimo, Dario Albertini, Lorenzo Baglioni, Ludovica Coscione, Alessandro Siani, Gianmarco Tognazzi, Enzo Avitabile e i Bottari, Ficarra e Picone, Lello Tramma.

Ospiti della sesta giornata del Giffoni2018, Mario Riso e Cristina Scabbia hanno parlato del progetto ‘Rezophonic‘ a cui ha aderito anche Caparezza. Un progetto che parte da lontano (2006) e che ha portato alla realizzazione di tre album i cui proventi sono stati devoluti in beneficenza all’AMREF per la realizzazione di 167 pozzi, 15 cisterne e 3 scuole in Kenya.

Giffoni2018
Sam Claflin

Tra i volti noti del mondo del cinema, Sam Claflin, nei panni di Finnick Odair in “Hunger Games” ha affermato:

«I ragazzi desiderano di più, bisogna smettere di considerarli come bambini. È fondamentale toccare temi importanti e spiegarli attraverso il cinema. Acquisire la capacità di affrontare le problematiche come adulti. Imparare ad avere un’opinione. The Hunger Games, per esempio, aveva l’obiettivo di far capire che non sempre il governo prende le giuste decisioni».

Serena Autieri è tornata al Giffoni Film Festival come madrina del progetto ‘Cinema Academy di Unipegaso’: l’università fornirà la possibilità di seguire corsi per diventare attore, doppiatore e regista. Il direttore artistico del Giffoni2018, Claudio Gubitosi, ha commentato così: «Giffoni e Pegaso condividono l’idea di inclusione e necessità. L’università aprirà una delle sue sedi a Giffoni. In futuro verrà aperta anche una delle Scuole Nazionali di Cinema. Attraverso “Chiamata Alle Arti” offriamo l’opportunità di realizzare un sogno».

Giffoni2018
Alessandro Siani

Prima Maccio Capatonda (Marcello Macchia) e poi Alessandro Siani hanno animato il festival parlando dei loro progetti. L’attore napoletano, prima di parlare del prossimo film in uscita, ha annunciato entusiasta la riapertura dello storico parco giochi napoletano ‘Edenlandia’. «Qui a Giffoni non si fa politica, si fa» ha esordito così il comico che ha scelto il cognome d’arte in memoria di Giancarlo Siani, giornalista ammazzato dalla camorra nel 1985. Il film, che uscirà a natale 2019, si chiamerà “Il giorno più bello del mondo” e sarà diretto dallo stesso Siani. Maccio Capatonda, invece, ha svelato di essere a lavoro con la Gialappa’s per un nuovo programma. Attualmente non ha un progetto cinematografico certo, ma sta lavorando a un nuovo soggetto per una serie tv che, a detta sua, sarà diversa da “The Generi” ma simile a “Black Mirror“.

Le novità

Giffoni2018, come tutti gli anni, ha presentato interessanti novità. A partire dal progetto di “Original Marines” che ha visto due piccoli reporter di 8 anni intervistare i “big” del cinema.

In diretta dal Festival, i due piccoli giffoners, che hanno partecipato e vinto i casting realizzati nell’ambito degli Original Days, si sono trasformati in reporter del brand e hanno raccontato la loro esperienza in chiave “original”.

«Abbiamo fatto interviste a persone famose. Attori, registi, scrittori. È stata una esperienza bella.  Qui vengono persone da tutto il mondo, i bambini si possono divertire e si possono vedere tanti film» hanno detto i due piccoli giornalisti. I due giovanissimi vincitori, Francesco (di Salerno) e Adolphine (di Roma), entrambi di 8 anni e mezzo, sono andati in giro per il Festival intervistando attori famosi, registi, star dello spettacolo. Tra questi i comici del web i Soldi Spicci, lo scrittore Guido Sgardoli, l’attore Gianmarco Tognazzi, l’attrice Ludovica Coscione, e poi Cosimo TerlizziAndrea Arcangeli,Luigi Catani (rispettivamente regista interpreti del film “Dei”).

Tantissime sono state le bambine e bambini che hanno partecipato al concorso “Mostrati Original, vinci Giffoni”, supportati da una troupe Giffoni che ha collaborato per filmare i casting e provinare i piccoli. I partecipanti hanno realizzato un breve video in cui hanno raccontato in 30 secondi cosa significa essere “ORIGINAL”.

Francesco e Adolphine hanno vinto il concorso con un video di 30 secondi. Omologazione, diversità e originalità sono i messaggi che hanno arricchito i loro cortometraggi.

Per quanto riguarda i giurati, quest’anno sono più di 5000 (da tutto il globo) suddivisi, come sempre, in diverse sezioni: Elements +3Elements +6,  Elements +10Generator +13Generator +16Generator +18. In aggiunta, altre 5 categorie: Masterclass Classic, Talk, Radio, Music e Green. E inoltre, due novità: la prima dedicata a famiglie e ‘filmgoers’: Parental Experience/Gex Doc; la seconda è il robot introdotto dal Giffoni Experience in grado di accogliere e di aggirarsi tra il pubblico.

I vincitori

Dall’animazione al conflitto in Siria, fino al Fantasy italiano. Questi i lungometraggi vincitori del Giffoni2018. Gli Elements +3 hanno eletto il cortometraggio animato ANT (Julia Ocker, Germania, 2017) storia di una piccola formica che invece di seguire le regole preferisce stravolgerle con grande creatività. Nella sezione Elements +6 trionfa Otzi and the mistery of the time di Gabriele Pignotta. L’opera vanta un cast d’eccezione con Alessandra Mastronardi e Vinicio Marchioni. Kip è un ragazzo come tanti, intelligente e sensibile, per cui il tempo dell’infanzia sta finendo. Negli ultimi giorni prima di lasciare per sempre Bolzano e gli amici del cuore, il giovane vive con loro un’esperienza straordinaria. Quando si reca al museo a salutare la mummia per l’ultima volta, accade qualcosa di magico e Ötzi si risveglia, cominciando a rigenerarsi. Mentre Ötzi, in incognito, incontrerà il ventunesimo secolo, Kip apprenderà da lui i segreti dell’età del rame. Il film sarà distribuito in Italia da Rai Cinema. Cambio di genere per l’opera selezionata dagli Elements +10: la preferenza cade su ZOO di Colin Mclvor. Durante i bombardamenti aerei tedeschi di Belfast nel 1941, Tom lotta per salvare Buster, un cucciolo di elefante. Protagonista dell’opera è Art Parkinson, che ha interpretato Rickon Stark ne “Il Trono di Spade”. I Generator +13, invece, hanno incoronato This crazy heart di Marc Rothemund che nel 2013 aveva presentato – nella stessa sezione – “The Girl With Nine Wigs”. Lenny, trentenne figlio di un rinomato cardiologo, vive come vuole fino al giorno in cui, stanco del suo comportamento, il padre gli blocca la carta di credito. Per riavere indietro la sua vita, Lenny dovrà occuparsi del quindicenne David, che invece soffre sin da quando è nato. Dapprima restio all’idea, l’uomo si lascerà conquistare dall’adolescente imparando cosa sia il senso di responsabilità. A prediligere Sadie di Megan Griffiths sono stati i Generator +16. Nel film Sophia Mitri Schloss, già protagonista di “Lane 1974”, presentato nel 2017 al Festival, oltre all’attrice Danielle Brooks, nota per la serie TV “Orange is the New Black”. Sadie è un’adolescente che vive con la madre mentre il padre è nell’esercito e, di fatto, ha lasciato da tempo la famiglia. Malgrado questo, la ragazza è molto affezionata al padre e non accetta la nuova relazione della madre con un altro uomo. Per ostacolarla adotterà l’unico metodo che conosce: quello della guerra. La complessità dei rapporti in contesti attuali quanto delicati: è il cuore del film scelto dai Generator +18 con Brothers di Hanro Smitsman. L’opera ci proietta nel dramma di Hassan e Mourad alla ricerca del loro fratello minore, Yasin, un presunto estremista nella Siria dilaniata dalla guerra.

Curiosità: #Giffoni2018: il Festival dal punto di vista istituzionale

Paolo Vacca

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