Tifosi

Basta poco per passare dal carro dei vincitori al banco degli imputati per l’inarrestabile giuria dei tifosi social: un’uscita a vuoto che costa un gol, un tap-in mancato e si diventa subito una delusione. È questa la nuova frontiera del calcio in Italia, quella della critica senza appello e senza prove di qualunque situazione accada nel nostro campionato, con attacchi a testa bassa, figli di una cieca presunzione che sembra ormai dilagare tra tutti i tifosi e che non lascia nessuno senza giudizio. Nemmeno un certo Cristiano Ronaldo.

Sì, perché dopo sole due partite in cui l’ex Real Madrid è rimasto a secco, si è passati dall’idolatria allo sfottò, con tanti tifosi a puntargli il dito contro in maniera isterica e scellerata, definendo l’asso portoghese un “bollito” venuto in Italia a godersi le vacanze. Per molti, il colpo dell’estate della Juventus si è quindi trasformato in un peso, dopo due partite in cui sì, non è entrato a far parte del tabellino dei marcatori, ma è stato comunque il maggior pericolo dei bianconeri, e vederlo punito per quel goffo e fortuito colpo di tacco sotto porta denota come stia diventando estremamente facile, per i tifosi o presunti tali, passare da un estremo all’altro senza un briciolo di buon senso, seguendo un gregge di persone dietro lo schermo di uno smartphone. Ronaldo avrà bisogno, come tutti, di un periodo di adattamento sia negli schemi di Allegri che in un campionato in cui è più facile incontrare squadre rognose, capaci di mettere in difficoltà anche le big (il Chievo insegna) e di farti sudare ogni tiro verso lo specchio. Ma rimane il fatto che stiamo parlando di un vero e proprio fenomeno, e giudicarlo già come un giocatore finito, dopo aver creato veri e propri pezzi di giornale anche per il gol al Villar Perosa, è un’esagerazione della quale non si sentiva minimamente il bisogno.

Cristiano Ronaldo contro la Lazio

E l’Inter? L’anti-Juve che diventa squadra per la salvezza dopo due uscite a vuoto? La colpa dell’isteria dei tifosi qui va data anche ad una buona fetta di opinionisti sportivi che, basandosi semplicemente sui nomi presi al calciomercato, vedevano i nerazzurri due spanne sopra le altre squadre ed unica possibile contendente al titolo della Juventus nelle loro straordinarie griglie di partenza pre-campionato, pur non avendo un regista di ruolo a centrocampo. La sconfitta di Sassuolo e la rimonta subita contro il Torino hanno però fatto crollare ogni giudizio positivo sulla squadra di Spalletti, diventata anch’essa carne da macello per l’irreprensibile giuria dei tifosi, che non può accettare l’Inter ferma ad 1 punto dopo due partite, senza chiedersi se effettivamente servisse un periodo di assestamento ad una squadra che ha acquistato ben 7 giocatori, senza avere nemmeno il tempo di provarli tutti insieme in amichevole. Il giudizio dei tifosi, più pesante del masso di Sisifo, è però definitivo, ovviamente fino a quando i Nerazzurri non inizieranno a vincere, s’intende.

E la dimostrazione più lampante dell’immaturità di molti tifosi (perché non stiamo parlando di tutti, è scontato) è evidente nel giudizio di Napoli e Milan, cambiato nel tempo record di 60 minuti circa. Gli Azzurri sono passati da squadra convincente, dopo la vittoria contro la Lazio, a squadra rovinata da Ancelotti, dopo lo 0-2 dei rossoneri, per poi ritornare ad essere una squadra da scudetto dopo il 3-2 di Mertens, con lo stesso Ancelotti che passa da vandalo, per aver rovinato l’opera d’arte di Sarri, a maestro per aver variato il modulo a partita in corso. Il Milan, invece, ha compiuto il viaggio opposto, da squadra che si confermava in crescita esponenziale e finalmente in corsa per la Champions, a squadra che rischia di non fare l’Europa League, a rimonta completata. Un cambiamento di vedute arrivato a velocità straordinaria che può essere tranquillamente rivissuto sui social, alternandosi con i vari commenti negativi su DAZN.

Ancelotti e Gattuso, entrambi sul banco degli imputati durante Napoli – Milan

Dal boom dei social media ad oggi, Internet è diventato un centro di sfogo delle frustrazioni isteriche di questi presunti conoscitori di calcio, che mai come quest’anno stanno tirando fuori il meglio da loro stessi, sparando a zero su qualunque cosa riguardi la Serie A. E attenzione, non si pretende che siano tutti grandi esperti e conoscitori di questo sport dalla A alla Z, perché è impossibile conoscere e leggere il futuro di questo sport, ma si chiede un briciolo di buon senso in più quando si scrivono pubblicamente commenti isterici su cosa andava fatto e su come andrà a finire la stagione di squadre e calciatori, specialmente dopo soli 180 minuti giocati.

Fonte immagine in evidenza: fcinter1908.it

Andrea Esposito

1 commento

  1. Purtroppo il pretendere subito,e’il danno maggiore che esiste oggi,a mettere al sicuro la padronanza di se stessi e contro tutto e tutti.Ma se cio’nn arriva subito,ci si distacca dalla fantasia e affrontando la realta’con le sue motivazioni.

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