Caldo record in Europa: è l'effetto del cambiamento climatico
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Caldo record in Europa. Il cambiamento climatico mostra sempre più i suoi effetti alle nostre latitudini. L’estate del 2021 verrà ricordata come una delle più calde degli ultimi 100 anni. Il caldo record è la dimostrazione di quanto i cambiamenti climatici e il riscaldamento globale possano influenzare la nostra vita.

Estate bollente: 48° in Sicilia

L’11 agosto scorso sono stati toccati, per la prima volta, i 48.8°, in un piccolo comune in provincia di Siracusa, nella Sicilia orientale. A segnare questa bollente estate è stata, altresì, la siccità e gli incendi dolosi che hanno colpito principalmente le due isole maggiori e il resto delle regioni dell’Italia meridionale, come la Calabria. Una nefasta conseguenza delle alte temperature e della prolungata mancanza di precipitazioni, eventi inaspriti da una crisi climatica contro cui non stiamo facendo abbastanza.

I gravissimi incendi hanno interessato anche altri Paesi dell’area mediterranea come la Grecia e Spagna. In tutto lo Stivale, fino al 3 settembre, sono andati in fumo 154mila ettari di macchia mediterranea, quasi il quadruplo rispetto alla media del periodo 2008-2020 (circa 40mila ettari).

Crisi del clima, maltempo e un giornalismo che sottovaluta il problema
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Alluvioni nel nord Europa

Se gli italiani hanno fatto i conti con il caldo record, la siccità e gli incendi, nel nord Europa, soprattutto in nazioni quali la Germania, il Belgio e i Paesi Bassi, hanno dovuto fronteggiare le alluvioni che hanno spazzato via intere città e causato la morte di oltre cento persone.

Nelle zone calde percorse dal fuoco come la Sardegna e la Calabria, si temono, con l’arrivo dell’autunno, le forti piogge che potrebbero dar luogo a nuove e disastrose alluvioni, in grado di compromettere e rendere ancora più fragili i territori ormai privi di vegetazione. Quest’ultima è grado di prevenire il dissesto idrogeologico e assorbire la CO2, responsabile dell’aumento della temperatura globale.

Secondo i massimi esperti, l’aumento della temperatura non si fermerà in quanto aumenterà con l’aumento delle cosiddette emissioni climalteranti (anidride carbonica, metano, protossido di azoto, etc.) immessa quotidianamente dalle attività umane in tutto il globo. Soltanto una buona, corretta e tempestiva transizione ecologica potrà ridurne (ma non azzerarne), l’immissione in atmosfera. L’utilizzo delle fonti rinnovabili come i pannelli solari, le pale eoliche e altri sistemi di produzione di energia a basso impatto ambientale, una “cultura quotidiana del risparmio energetico”, potranno essere l’unico modo per limitare i danni alle nostre economie e alla nostra casa comune: il Pianeta Terra.

Gli incendi hanno devastato molti ettari di suolo che prima ospitava tantissime specie viventi. Il fuoco, il cambiamento climatico e l’urbanizzazione da sempre minacciano la biodiversità mondiale. Proteggere le innumerevoli quantità di piante e microrganismi vuol dire proteggere il clima, la salute e il futuro di tutti gli esseri umani. Un futuro verde e sostenibile sarà possibile solo dalla capacità di adattamento di ogni persona e dei Governi di tutto il mondo. Comprendere l’importanza di un radicale cambiamento del sistema economico odierno, invertendo così la rotta finora percorsa, è uno dei passi fondamentali da compiere verso un futuro certo, un futuro ecosostenibile.

Nelle montagne del Gran Paradiso, poste in Valle d’Aosta non lontano dal confine con il Piemonte, gli effetti dei cambiamenti climatici si sono visti più che altrove. L’arretramento dei ghiacci, è stato di circa il 65% in 120 anni. Un dato a dir poco allarmante e in continua evoluzione. È ormai risaputo che lo scioglimento dei ghiacciai legato alle alte temperature farà aumentare il livello degli oceani che minacceranno le attività umane e tutte le città situate lungo le fasce costiere.

Serve dunque un cambio di passo affinché ci sia una vera e propria riduzione della CO2, responsabile del surriscaldamento globale, attraverso quella che oggi viene definita transizione ecologica. Quest’ultima dovrà essere capace di traghettare il nostro Paese verso la neutralità climatica. Un obiettivo certamente non facile da realizzare ma fondamentale se vogliamo assicurare un futuro vivibile alle nuove generazioni.

Ottavio Currà

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