Gianni Rodari a Capodimonte
Gianni Rodari a Capodimonte. Fonte immagine: www.commons.wikimedia.org

 Dal 24 al 26 settembre il Real Bosco di Capodimonte di Napoli ha ospitato nei suoi giardini verdeggianti tre giorni di festa aperti a grandi e piccini, interamente dedicati a Gianni Rodari e alla sua opera letteraria e pedagogica.

Organizzato nell’ambito delle Giornate Europee di diffusione del Patrimonio e patrocinato dalla casa editrice Electa in collaborazione con Einaudi Ragazzi, il programma della kermesse culturale ha compreso una serie di eventi rivolti ad un pubblico di ogni età, tutti legati da un unico filo conduttore: Gianni Rodari, il suo impegno letterario e l’attenzione all’infanzia come età dello sviluppo del sé e della personalità di ognuno.

Le attività organizzate rispecchiano i valori portati avanti dallo scrittore nel corso della sua carriera: come puntualmente sottolinea la storica Vanessa Roghi in un articolo uscito il 14 aprile 2020 per Internazionale, Gianni Rodari è stato nel corso della sua esistenza un intellettuale, esponente della sinistra radicale ma non dogmatica, inciampato nel mestiere di scrittore per ragazzi in maniera quasi fortuita. Era infatti militante tra le file del Partito Comunista quando i suoi dirigenti, dopo la prima filastrocca scritta per caso nel 1949, lo mandarono a dirigere Il Pioniere, rivista giovanile a stampo comunista. Di quell’ideologia Rodari non assorbirà i dogmi del marxismo-leninismo, troppo stretti per la sua mente fervida e fantasiosa, quanto piuttosto lo spirito utopistico che la muove da generazioni. Ed ecco quindi nascere storie fantastiche rivolte, certamente, ai bambini e ai ragazzi, ma che si lasciano facilmente leggere anche da occhi più maturi, perché tentano di spiegare con parole semplici le contraddizioni del mondo e della società. La parola è un mezzo per conoscere la realtà, è uno strumento per penetrarvi a fondo e cambiarla dalle radici, e la forza propulsiva dell’immaginazione infantile è proprio quello che serve agli adulti per superare la disillusione derivante dalla crescita e dallo scontro con la realtà.

È per questo che gli eventi che hanno avuto luogo il weekend scorso a Capodimonte rispecchiano perfettamente l’intento programmatico ed ideologico di Gianni Rodari: i laboratori di scrittura creativa, gli spettacoli di guarattelle, le attività di animazione per bambini sono state accompagnate, tra i vari progetti, anche dalla presentazione di libri rivolti ad un pubblico più grande, parimenti coinvolto nelle attività creative e di riflessione proposte dagli organizzatori, in perfetta sintonia con l’idea di sinergia tra adulti e bambini portata avanti da Rodari. Alla rassegna hanno preso parte diversi artisti e associazioni culturali; tra questi ricordiamo Tonino Stornaiuolo, maestro di scuola primaria e teatrante che inventò durante i giorni di lockdown nel 2020 la DAB, Didattica ai Balconi, e Kolibrì, l’associazione culturale no-profit che si occupa da vent’anni di progetti educativi interculturali rivolti ai ragazzi. Insignita del Premio Andersen nel 2007, è stata inserita per le sue buone prassi nel dossier di Procida Capitale della Cultura 2022.

L’iniziativa si è svolta nel rispetto delle vigenti norme di contrasto alla diffusione del virus COVID-19, dimostrando ancora una volta la possibilità e la necessità di una ripartenza in sicurezza delle attività culturali e di aggregazione. Infatti, l’utopia di un mondo migliore immaginata da Gianni Rodari non può essere realizzata che all’interno di una comunità attiva e inclusiva, che possa prevedere la partecipazione di tutte e tutti, anche i più piccini, alla realizzazione e alla gestione della vita negli spazi comuni.

Giulia Imbimbo

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