Romanzo d'inverno Pattini d'argento
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Pattini_d%27argento

Il romanzo d’inverno è un sottotipo del genere letterario del romanzo e che differisce dall’impostazione classica semplicemente per l’ambientazione, sempre fredda, glaciale, innevata come nel caso di “Pattini d’argento”. L’autrice di questo romanzo è Mary Mapes Dodge, scrittrice ed editrice statunitense, nota prevalentemente per questa pubblicazione, diventata poi best seller già subito a seguito dell’uscita nel 1865. La sua carriera, infatti, ha visto la luce proprio grazie a “Pattini d’argento”, che è stato però il suo primo ed ultimo best seller. L’ambientazione, che rende possibile classificare questo libro nel novero del genere romanzo d’inverno, è tale grazie alla rappresentazione dell’inverno ottocentesco olandese, dove regnano il freddo, la neve e grandi distese di ghiaccio su cui pattinare. La storia che si delinea vede protagonisti due fratelli la cui vita è travagliata dalla povertà e dalla violenza del padre che li costringe alle malelingue e alle difficoltà nel poter raggiungere i loro sogni. I nomi dei due protagonisti sono Hans e Gretel Brinare, nomi che quasi rimandano ai protagonisti della famosa fiaba ottocentesca dei fratelli Grimm, il cui successo è sicuramente vasto.

Hans ha quindici anni: è povero ma ricco di sogni, di gentilezza e onestà e vive in Olanda assieme alla madre e alla sorella Gretel. I due fratelli coltivano un piccolo grande sogno, quello di partecipare alla corsa di pattini sul ghiaccio che si tiene in città a dicembre ma sono purtroppo consapevoli delle difficoltà che saranno determinate dai loro pattini in legno e con cui, poco probabilmente, potranno vincere i bei pattini d’argento messi in palio. A preoccupare particolarmente Hans, indiscusso protagonista di questo romanzo d’inverno, è il padre che in seguito ad una caduta sul posto di lavoro ha perso la memoria e vive in uno stato di trance, alternato a momenti di forte violenza; situazione questa che li rende facilmente soggetti allo scherno dei concittadini e li costringe a lavorare, insieme alla madre, per racimolare un po’ di denaro. La famiglia, nonostante la povertà e le difficoltà nel poter vivere adeguatamente, mantiene l’onore e l’onestà, caratteristiche proprie di chi ha un animo buono. Hans, in questo romanzo d’inverno, si preoccupa del padre a tal punto da chiedere a uno dei medici più famosi della città, il dr. Boekman, di visitarlo, ovviamente a titolo gratuito. Il dottore, sebbene burbero a causa del suo passato segnato dalla morte della moglie e della scomparsa del figlio, rimane colpito da Hans, trovando nello stesso la prontezza e la determinazione che vedeva anche in suo figlio, e decide di aiutarlo.

Il romanzo d’inverno prosegue poi con la visita fatta da Boekman al padre dei ragazzi e la diagnosi di una commozione celebrare, da risolvere soltanto con un’operazione rischiosa e costosa. A questo punto Hans diventa l’eroe del romanzo, utilizzando il denaro risparmiato per comprare a lui e alla sorella dei pattini d’acciaio che gli possano permettere di partecipare alla gara per vincere i pattini d’argento. Il dottore commosso decide di operare gratuitamente il signor Brinker. Gretel vince la gara, mentre Hans, con il suo spirito buono si ferma ad aiutare una ragazzo in difficoltà sulla pista e, sullo sfondo di questa ambientazione glaciale tipica del romanzo d’inverno, la vicenda si conclude felicemente. Il signor Brinker riacquista la sua affettuosità e la memoria che gli permette di ricordare di avere del denaro da parte per rimettere economicamente in sesto tutta la famiglia. I Brinker, inoltre, aiutano anche il dr. Boekman a ritrovare il figlio perduto. E sarà proprio il dottore ad aiutare Hans ad entrare in una scuola di medicina, mentre la famiglia Brinker vivrà nella gioia e nella tranquillità.

Una conclusione felice e inaspettata per il romanzo d’inverno “Pattini d’argento”, che è diventato celebre grazie all’insegnamento che trasmette ai lettori e alle nuove generazioni. L’impostazione del romanzo è tutta incentrata sulla commovente morale che si intende trasmettere poiché induce alla bontà e al rispetto di tutte le persone, nonché alla carità e alla gentilezza, che negli ultimi tempi si fanno sempre più rare. Sebbene questo romanzo risalga a quasi duecento anni fa, è assolutamente attuale in quanto riporta in sé un messaggio, apparentemente banale, ma d’impatto ed essenziale per poter riguardare in modo nuovo la società e spingerci ad avere un rapporto maggiormente benevolo con chi ci circonda. Altrettanto significativo è il potenziamento del ruolo dei sogni che, in questo caso per molti potrebbero essere facilmente realizzabili e quindi tali da non suscitare in loro molta attenzione; mentre per i protagonisti sono un grande traguardo nella loro vita. Da qui emerge anche l’invito della scrittrice nel riuscire a prestare attenzione alle piccole cose, perché è proprio apprezzando le stesse che si può condurre una vita buona e onesta, esattamente come fanno i protagonisti di questo romanzo d’inverno.

Questa pregnanza di significato, resa essenziale in un’ottica di sostegno per i lettori nella rilettura della società che li circonda, ha fatto sì che questo romanzo divenisse un film esattamente 100 anni dopo, nel 1962, quando Norman Foster insieme alla Walt Disney Productions, scelse di diffondere, con un altro mezzo, l’intensità della morale del romanzo della Dodge, intitolando il suo film, dalla medesima trama, “Hans Brinker e i pattini d’argento”. Da questa storia, da rileggere o leggere per la prima volta tutta d’un fiato, nelle fredde giornate di questo inverno imminente, si potranno lasciare appassionare sia gli adulti che i bambini. Tutti avranno così la possibilità di iniziare o continuare ad affrontare la vita con la voglia di guardare all’umiltà e alla generosità familiare come a delle pillole per vivere la stessa e, dati i tempi correnti, di lasciarsi coinvolgere dalla bellezza delle piccole cose ed apprezzare il mondo che ci circonda.

Francesca Scola

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