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La sezione cultura è uno spazio critico, dinamico e accessibile, pensato per analizzare i fenomeni artistici e intellettuali contemporanei mantenendo uno sguardo lucido e indipendente. L’obiettivo principale della categoria non è semplicemente quello di informare su eventi, uscite editoriali o mostre, ma di decodificare il patrimonio culturale per restituirne il valore sociale, politico ed esistenziale. In un panorama mediatico spesso dominato dall’immediatezza e da recensioni di superficie, la cultura su Libero Pensiero diventa uno strumento di indagine della realtà e di stimolo al dibattito.

Vari e diversi sono i filoni tematici: letteratura e saggistica – recensioni, analisi dei grandi classici della letteratura, e uno sguardo alle nuove uscite saggistiche; arte e mostre – esposizioni nazionali e internazionali, correnti artistiche, l’impatto visivo della street art e delle nuove forme espressive digitali; cinema e teatro – con un’analisi solida sul mondo dello spettacolo, del teatro e del cinema, raccontato attraverso la chiave del linguaggio visivo e narrativo, e con riflessioni su autori d’essai, festival di rilievo e trasformazioni dell’industria cinematografica e teatrale; filosofia – si parte dalla filosofia e dai suoi concetti fondamentali per arrivare a parlare delle attuali questioni sociali. Questo approccio permette di riflettere su identità, etica, tecnologia e diritti attraverso le idee dei grandi pensatori del passato e del presente; e storia – focus dedicati a eventi storici, anniversari e figure chiave che hanno plasmato il mondo contemporaneo, con l’intento di preservare la memoria collettiva e rileggerla con consapevolezza critica.

La cifra stilistica della sezione Cultura si distingue per un linguaggio rigoroso ma accessibile, capace di parlare sia a un pubblico già appassionato sia a chi desidera avvicinarsi per la prima volta a determinate tematiche. L’approccio redazionale rifiuta l’elitismo accademico senza mai cedere alla banalizzazione, promuovendo un’idea di cultura intesa come bene comune e luogo d’incontro pluralista.

Attraverso interviste a protagonisti del mondo dell’arte e della scrittura, reportage culturali e saggi brevi, la categoria offre ai lettori le chiavi di lettura necessarie per sviluppare un pensiero autonomo. In linea con l’identità generale del quotidiano online, la cultura di Libero Pensiero si conferma un laboratorio di idee e un punto di riferimento per chi considera la conoscenza il primo strumento di libertà personale e civile. Questo spazio si propone di decodificare la complessità del presente attraverso il filtro del rigore analitico e dell’indipendenza di giudizio. Offrendo ai lettori e alle lettrici strumenti interpretativi solidi e pluralisti, la testata persegue l’obiettivo di elevare il dibattito pubblico e stimolare una coscienza critica consapevole. Fare cultura significa stimolare il dubbio, coltivare l’antifascismo intellettuale e difendere il diritto a una riflessione approfondita, lontana dalla frenesia dello scrolling quotidiano.

La lezione della memoria: Israele, Shoah e identità nei libri di Anna Foa

La lezione della memoria: Israele, Shoah e identità nei libri di Anna Foa

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Con "Il suicidio di Israele" e "Mai più", Anna Foa riflette su Israele, sionismo, antisemitismo, Shoah e memoria, invitando a superare semplificazioni e pregiudizi. Al centro dei due saggi una domanda essenziale: che cosa abbiamo imparato dalle tragedie del Novecento e come applicare questa lezione alla contemporaneità? Quel "Mai più" non può riguardare un solo popolo, ma deve diventare un principio universale fondato su dignità, uguaglianza, democrazia e pace e un monito per evitare il rischio sempre più concreto della disumanizzazione.
La musica ha perso la voce: dove sono finiti gli ultimi di De André e gli sberleffi di Caparezza?

La musica ha perso la voce: dove sono finiti gli ultimi di De André...

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Dal cantautorato di De André al rap di Caparezza: un viaggio nella musica di denuncia e nel suo smarrimento nell'era digitale.
Come gestire gli accessi ai festival 2026

Controllo accessi ai festival 2026: quali soluzioni funzionano davvero?

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Organizzare un festival significa gestire migliaia di persone che devono entrare, uscire e accedere ad aree differenti senza creare code o compromettere la sicurezza. Nel 2026 il controllo degli accessi non passa più soltanto dal tradizionale biglietto: braccialetti, QR code e sistemi RFID possono essere utilizzati singolarmente oppure integrati.
Chiude Rai Scuola, chi ha paura di un pubblico che pensa?

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Rai ha deciso di chiudere il suo canale dedicato alla Scuola. Un vero e proprio smacco per un servizio pubblico sempre più lontano dalla sua missione di promuovere conoscenza e divulgazione. Una petizione per salvare Rai Scuola e l'ondata di dissenso che è seguita alla decisione fanno ben sperare, ma la traiettoria dell'attuale dirigenza Rai è purtroppo chiara.
Immagine generata con AI

Willy Coyote fa causa alla Acme: la favola ribelle che Hollywood stava per seppellire

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Nelle sale italiane è arrivato il 2 settembre, con il titolo originale rimasto intatto: Coyote vs. Acme. Il protagonista è quello che generazioni di...
Apocalisse, post-apocalittico, distopia

Post-apocalittico che viene, riflessione che va

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Il mondo va a rotoli e i media ci tengono incollati agli schermi proponendoci gli scenari peggiori. Sarà un caso che il genere post-apocalittico...
Palazzo Braschi nel 1934, Roma, 1934: la facciata di Palazzo Braschi, sede del Partito Nazionale Fascista

L’Ur-Fascismo non se n’è mai andato, è diventato virale

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Un deepfake di Giorgia Meloni viene usato sia dalla destra che dalla sinistra per motivi opposti. Stessa clip, letture opposte, stessa viralità. Non è solo un inganno digitale: è l’#UrFascismo teorizzato da #UmbertoEco nel 1995, che i social media hanno trasformato in un modello di business basato sull'indignazione.
Sessismo linguistico

Sessismo linguistico: la lingua è davvero sessista?

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La lingua è sessista o riflette solo la società? Un viaggio tra grammatica e inclusione per capire come cambia il nostro modo di comunicare.
La collana di Yāsmīn, copertina. Credits: https://iodedizioni.eu/

La collana di Yāsmīn: una storia per ridare un volto ai numeri

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La docente e attivista #SouzanFatayer, attraverso il romanzo "La collana di Yasmin", porta avanti la sua lotta sociale contro la crescente indifferenza verso le migliaia di vite spezzate a #Gaza. Attraverso i racconti che Yasmin, la piccola protagonista, ascolta dagli abitanti di Nablus, l'autrice cerca di abbattere la distanza emotiva che ci separa da questo dramma umano. #LaCollanaDiYasmin è una lettura per non voltare lo sguardo.
Whaam! di Roy Lichtenstein

Cinecomic e rivoluzione: perché il cinema dei supereroi insegna a temere il cambiamento

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Da vent'anni i #cinecomic non salvano il mondo per cambiarlo, ma per congelarlo. Tra ribelli sistematicamente sconfitti e miliardari illuminati a cui deleghiamo l'ordine, i film di #supereroi hanno trasformato le crisi collettive in faide individuali. Perché oggi ci sembra ancora più facile sperare in un uomo solo al comando che immaginare una #rivoluzione?