Mr. Brainwash in una mostra evento a Milano. Chi è (e perché è famoso) lo street artist di cui tutti parlano

Fino al 4 Giugno nelle tre sedi della Galleria Deodato, in centro a Milano, è in mostra “Milan is beautiful”: oltre 100 opere tra tele, sculture, installazioni e specchi luminosi dello street artist Mr. Brainwash.

Mr. Brainwash in una mostra evento a Milano. Chi è (e perché è famoso) lo street artist di cui tutti parlano

Chi è Mr.Brainwash

All’anagrafe Thierry Guetta, Mr. Brainwash (in italiano “Sig. Lavaggio del cervello”) è nato in Francia e all’età di 15 anni si trasferisce con la famiglia a Los Angeles, dove durante i primi anni 2000 gestisce un eccentrico negozio vintage. L’altra eccentricità di Mr. Brainwash – pseudonimo con cui si fa chiamare nel film che lo ha reso famoso ‘Exit through the giftshop’ (documentario del 2010 diretto da Banksy) – è la passione per le videoriprese. Thierry Guetta è un videoamatore che si diverte a filmare con la sua telecamera qualunque cosa accada nella sua vita. In casa ha centinaia e centinaia di registrazioni dei figli, dalla moglie che sorride, dei suoi giorni trascorsi in negozio. È proprio grazie a questa passione che conosce Banksy.

Affascinato dalla scena street art di Los Angeles – anche perché è cugino di Invader, noto street artist francese – Thierry Guetta inizia a seguire e filmare Obey, lo stesso Invader e moltissimi altri artisti durante le loro scorribande notturne. È qui che conosce Banksy, il quale riconosce in Guetta un potenziale artistico ma scarse abilità da regista. Tra i due nasce un sodalizio con l’idea di realizzare un film documentario sul movimento anticonvenzionale e innovativo della steet art contemporanea. Nasce così ‘Exit through the giftshop’: presentato al Sundance Film Festival nel 2010, ebbe un successo planetario e ricevette addirittura una candidatura agli Oscar. 

Nel frattempo Mr. Brainwash raccoglie con entusiasmo la sfida di Banksy e inizia a conquistare i muri di Los Angeles.

Mr. Brainwash in una mostra evento a Milano. Chi è (e perché è famoso) lo street artist di cui tutti parlano

Le opere di Mr.Brainwash: tra estimatori e polemiche

Una deformazione irriverente e caricaturale di loghi, brand e materiale pubblicitario: potremmo definire in questo modo l’arte di Mr. Brainwash. Roba da ‘lavaggio del cervello’, insomma. O, meglio, per dirla con le sue stesse parole:

«Quando guardi la TV, quando acquisti vestiti, quando vai in un bar o in un club o quando fai qualunque cosa, come ci arrivi? È tutto un lavaggio del cervello, per cui io prendevo qualsiasi tipo di marchio e lo distorcevo… Prenderei Nike e farei il logo esattamente lo stesso, ma con una freccia, scrivendoci “Just did it”. Al posto di Kids “R” Us, metterei Boys Are Nuts. Quando ho iniziato a fare street art non potevo usare il mio nome, quindi mi sono ricordato di Mr. Brainwash e ho deciso di utilizzarlo.»

Le opere di Thierry Guetta affiancano icone moderne a personaggi storici, immagini della cultura pop a brand riconosciuti a livello mondiale – tutti soggetti che furono già cari ad Andy Wharol, tanto da valergli l’appellativo di figlio illegittimo della pop-art – ma anche opere di altri artisti, tra cui lo stesso Banksy che Mr. Brainwash modifica secondo il proprio gusto, creando collage del tutto personali attraverso un lavoro di scanning and photoshopping, come lui stesso lo ha definito.

Altre opere, invece, veicolano messaggi positivi e ottimistici, come ‘Life is beautiful’ (da cui il nome della mostra di Milano) o ‘Love is the answer’. Questa sorta di disimpegno a livello di contenuti, la mancanza di un fil rouge tra temi e opere e la serialità con cui Mr. Brainwash produce e commercializza le proprie opere (che hanno quotazioni pazzesche, alcune addirittura a 6 zeri) senza di fatto partecipare attivamente al processo compositivo dell’opera (Guetta stesso ha dichiarato che tutte le sue opere sono realizzate da un team di artisti, a cui lui conferisce solo uno spunto, l’idea iniziale) hanno spinto alcuni critici a polemizzare con l’artista e perfino a ritenere che Mr.Brainwash sia solo l’ennesima trovata di Banksy. Una burla che vuol far intendere che non importa se l’artista non ha alcuna idea di ciò che sta producendo (come ammette candidamente con ironia lo stesso Guetta), l’arte è ormai un ambiente elitario che fa muovere un sacco di soldi in cui un ristretto gruppo di persone – critici, galleristi, curatori e artisti affermati – decidono cosa è arte e cosa non lo è.

C’è di certo che ad oggi Mr.Brainwash è a tutti gli effetti un’artista affermato – con quotazioni da record – immancabile nelle fiere d’arte più famose del mondo. Ma è anche molto amato dal pubblico per la semplicità, l’immediatezza e la positività delle sue opere.

Tra le altre, Mr. Brainwash ha realizzato la copertina dell’album ‘Celebration’ di Madonna ed è citato nel titolo del terzo album del rapper Fedez ‘Sig. Brainwash – L’arte di accontentare’. Alcuni credono che Mr. Brainwash e Banksy siano la stessa persona.

Info utili

La mostra di Milano sarà visitabile a ingresso libero fino a martedì 4 giugno 2019 nelle tre sedi della Galleria Deodato (via Santa Marta 6, via San Maurilio 18, via Nerino 2) nei seguenti orari: 10.30-14.00 e 15.00-19.00, dal martedì al sabato.

Antonella Di Lucia

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