Primarie del Pd: le reazioni del mondo politico alla vittoria di Schlein
Fonte: Partito Democratico

Non ci sono dati ufficiali sull’affluenza, ma si stima che lo scorso 26 febbraio abbiano votato più di un milione di persone alle Primarie del Partito Democratico. Questa consultazione ha decretato la fine della segreteria di Enrico Letta e celebrato la vittoria della trentasettenne deputa Elly Schlein, prima donna a ricoprire il ruolo di Segretaria all’interno del partito. Andando contro ogni sondaggio che la dava per perdente, Elly Schlein ha fatto registrare il 53,8% delle preferenze, mentre il suo avversario Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna, si è fermato al 46,2%. Questo risultato tanto sorprendente quanto storico prodotto dalle Primarie del PD, ha attirato l’attenzione di gran parte del mondo politico. Per comprendere la portata del fenomeno Schlein, abbiamo raccolto varie impressioni e sottoposto ad alcuni esponenti di partiti e movimenti di sinistra e centro-sinistra un’opinione in merito, con questa domanda: “Quali reazioni ha generato la vittoria di Elly Schlein all’interno del proprio partito?”.

Il primo ad esprimersi in merito alle Primarie del PD è stato Maurizio Arcari, componente del direttivo provinciale di Azione nella città metropolitana di Milano: «Massimo rispetto per la scelta e per la neo segretaria che tuttavia esprime una linea politica molto massimalista e vicino al Movimento 5 Stelle. Azione e Italia Viva accelerano il progetto di fusione in un’unica compagine riformista pronti a condividere idee e disponibilità ad accogliere i riformisti del PD che non si ritrovano nel nuovo posizionamento a sinistra di Schlein». Ne consegue che Azione di Carlo Calenda, insieme a Italia Viva può ora ritagliarsi un canale di dialogo privilegiato con riformisti, ai liberaldemocratici e ai popolari, famiglie politiche che lavorano insieme per dare all’Italia una politica ispirata ai valori del liberalismo progressista proprio dell’antico Partito d’Azione e al popolarismo di Luigi Sturzo.

In seguito, le parole dell’ex assessore alla cultura del Comune di Avellino e componente dell’Assemblea nazionale di Più Europa, Bruno Gambardella: «C’è curiosità e allo stesso tempo attenzione, poiché il fatto che una giovane donna si voglia occupare attivamente dei diritti civili, è una cosa che ci fa ovviamente piacere viste le resistenze storiche della sinistra italiana, che sul tema dei diritti civili è sempre stata molto timida. Poi è chiaro che su tutta quella parte che riguarda la politica economica, noi temiamo uno slittamento verso lo statalismo e il populismo, nonostante va comunque fatta attenzione verso quelle persone che sono in difficoltà economiche. Tuttavia, Più Europa sostiene una politica economica liberale e liberista, ovvero in favore di tutti quei provvedimenti che creino mercato e concorrenza, che conseguentemente agevolano la crescita economia. Qui, il nostro timore è che la Schlein segua ovviamente più l’agenda del Conte-bis che non quella di uno schieramento riformista». «Indubbiamente – conclude Gambardella – il Pd della Schlein andrà a competere con il Movimento 5 Stelle e quindi di conseguenza bisogna capire quanti riformisti all’interno del partito abbiano voglia di seguirla. Io credo che lei dovrà fare una grande politica di equilibrio; se ci riuscirà – ed è sicuramente una donna capace – potrebbe essere una piacevole sorpresa».

Intervistato dal Quotidiano di Bari, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha prontamente accettato la vittoria di Elly Schlein alle Primarie del PD, sottolineando l’importanza di stare uniti senza concedere spazio ad ipotesi di scissione: «è stata una giornata intensa. Mi chiedo quante forze politiche siano in grado non solo di organizzare le primarie ma di viverle con questa consapevolezza politica, e con questa partecipazione. Erano due candidati eccellenti: non a caso uno era il presidente della Regione Emilia Romagna e l’altro era il suo vice, due persone che si erano già scelte tra di loro ma che hanno interpretato con originalità il ruolo. Sono stati corretti e leali, dando speranza a questo Paese in questo momento difficile». «Alla fine come ha ammesso Bonaccini, Elly Schlein – ha affermato Emiliano – è stata capace di dare una sensazione di innovazione e cambiamento che le ha consentito di vincere le primarie». In seguito, rispondendo ad una domanda dei giornalisti sulle amministrative della prossima primavera, Emiliano ha dichiarato che: «Il Pd deve allargarsi. Era diventato un posto dove se uno entrava per fare una tessera lo mandavano via. Adesso – ha concluso – mi auguro che il timore di ‘scalate’ nel partito sia sostituito dalla volontà di aggregare il più possibile».

A sua volta, Lorenzo Fattori, membro della Direzione Nazionale oltre che coordinatore della Segreteria provinciale di Napoli di Articolo Uno, esprime tutto il suo entusiasmo per aver contribuito ad eleggere Elly Schlein alle Primarie del PD: «In Articolo Uno la vittoria di Elly ha generato grande soddisfazione, per tanti motivi: innanzitutto tanti di noi hanno già avuto occasione di militare insieme a lei (vale anche per me) in passato e ne conosciamo il valore. In più, Articolo Uno l’ha sostenuta sin dall’inizio della sua campagna, con convinzione, riconoscendo che fosse la speranza più credibile per creare, a partire dal processo costituente lanciato da Letta, un partito socialista ecologista e democratico». «Inoltre, – aggiunge Fattori – la vittoria di Elly è chiaramente la vittoria di quell’elettorato che, come dice Bersani, era andato “nel bosco”, e ora ha dato un segnale fortissimo: basta con le consorterie e il voto clientelare, per fare la sinistra ci vogliono nettezza di contenuti e coraggio. Bisogna voler cambiare le cose, non limitarsi a un’ordinaria manutenzione».

Anche il deputato di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, si è espresso favorevolmente rispetto all’esito delle Primarie del PD: «Valuto la partecipazione popolare assolutamente positiva. Il fatto che abbia vinto una candidata contro ogni pronostico, grazie alla mobilitazione autonoma dei cittadini, mi fa piacere. Il rapporto tra il Pd e l’Alleanza Verdi e Sinistra Italiana deve andare avanti in modo costruttivo e fattivo. Il campo largo del centro-sinistra è una necessità! Dividersi facendo vincere a tavolino la destra è stupido, oltre che dannoso per il Paese e per l’ambiente». Vista quindi l’attenzione che la nuova Segretaria Elly Schlein intende dedicare all’ambiente, si prospetta per Europa Verde la possibilità di costruire una solida alleanza democratica, solidale e maggiormente ecologista.

Di parere simile all’alleato di Europa Verde, è il Responsabile enti locali Federazione provinciale di Napoli di Sinistra Italiana, Dario D’Avino, che ha affermato in merito al risultato delle Primarie del PD: «Guardiamo positivamente ad uno spostamento a sinistra del Partito Democratico. In questa chiave ci auspichiamo di riuscire ad unire gli sforzi e trovare convergenze atte a sfidare e battere le destre ed a riportare le idee di una sinistra forte e plurale nella agenda politica di questa nazione». Si evince da queste dichiarazioni che sono state accolte favorevolmente da Sinistra Italiana le proposte come la lotta alle diseguaglianze, sulla qualità e sui diritti del lavoro, sull’aumento dei salari. Ragion per cui, questo partito non è rimasto insensibile di fronte al vocabolario di sinistra utilizzato da Elly Schlein durante la campagna per le Primarie del PD, il quale ha rievocato esplicitamente la storia della sinistra nel nostro Paese.

Si esprime invece in maniera più cauta il Coordinatore Regionale M5S Liguria Roberto Traversi, anche Membro tra i 5 del comitato infrastrutture e mobilità sostenibile della Commissione trasporti e Segretario dell’Ufficio di presidenza alla Camera: «Il presidente Giuseppe Conte è stato chiaro e condividiamo la linea: gli elettori del Pd hanno chiesto un cambiamento rispetto a chi ha barattato le misure del Conte 2 su lavoro, ambiente, povertà, sostegno a imprese e ceto medio con la vuota agenda Draghi. E l’esito del voto del 26 febbraio ha messo in chiaro questa volontà. I temi portati dalla Schlein nella sfida con Bonaccini, peraltro, noi li portiamo avanti già da tempo come progetti chiari e inequivocabili. A poco più di una settimana dall’esito delle primarie, ribadiamo: finalmente abbiamo sentito parole simili alle nostre su giustizia sociale, lotta ai cambiamenti climatici, salario minimo, più risorse e più attenzione alla scuola pubblica e alla sanità. E ora? Il futuro è tutto da scrivere e noi come M5S l’aspettiamo alla prova dei fatti, dentro e fuori dal Parlamento, per poterci misurare su obiettivi concreti».

Intervenuto a “La Radiazza” su Radio Marte, anche Luigi de Magistris portavoce di Unione popolare si congratula con Elly Schlein, nonostante egli adotti un atteggiamento simile a quello del Movimento 5 Stelle riguardo al verdetto delle Primarie del PD: «È stata una vittoria meritata. È stata brava perché ha raccolto quel sentimento di cambiamento che c’è nel popolo della sinistra. Lei viene dal PD che in questi anni ha fatto cose che non condivido per nulla e che tradiscono i valori della sinistra. Le parole per ora sono buone, i fatti finora però hanno raccontato altro. Se i fatti cambieranno sarà un elemento positivo». Si deduce dalle dichiarazioni dell’ex sindaco di Napoli, che per Unione Popolare non è il momento di interrogarsi sugli aspetti meramente elettorali, ma piuttosto di agire con politiche di contrasto alle destre, ossia politiche ambientali, sociali e dei diritti, oltre che una forte spinta per arrivare alla pace in Ucraina. Se si convergerà su queste singole tematiche, si potrebbero creare i presupposti per approfondire il rapporto politico in futuro.

Il successo di Stefano Bonaccini tra gli iscritti interni e il ribaltamento dell’esito finale da parte dei sostenitori di Elly Schlein rappresenta il coronamento della logica delle primarie, dato che questa consultazione chiede al proprio elettorato e ai simpatizzanti di esprimersi con un voto diretto in merito alla leadership del partito. Tuttavia emerge da un sondaggio condotto da Antonio Noto per il programma Porta a Porta, che anche una parte degli elettori del M5S ha contribuito a questo risultato: il 13% ha espresso un voto a favore della Schlein (mentre solo il 2% ha scelto Bonaccini). Quote inferiori sono arrivate da elettori di altre forze di sinistra e dall’astensione. Gli elettori esterni hanno per l’appunto scelto che il Partito Democratico svolga la funzione di pivot attorno al quale fare ruotare il gioco di attacco di tutta la squadra. Ragion per cui dalla composizione della nuova direzione del partito avvenuta domenica, è arrivato il primo importante segnale che conferma la volontà del partito di assumersi un ruolo centrale nella costruzione di un’ampia coalizione politica unitario di sinistra, che si opponga efficacemente e compattamente alle destre.

Gabriele Caruso

Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, mi occupo soprattutto di indagare la politica italiana e di far conoscere le rivendicazioni dei diversi movimenti sociali. Per quanto riguarda la politica estera, affronto prevalentemente le questioni inerenti al Regno Unito.

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