Poesia 2022
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L’anno nuovo è nato – sul piano letterario – sotto il segno della poesia: sono diverse, infatti, le occasioni che arricchiranno il 2022 di versi e figure retoriche. Tra ricorrenze, appuntamenti in libreria, nuove edizioni, commemorazioni e innovazioni, nell’anno che è appena cominciato sarà la parola poetica ad essere protagonista, dentro e fuori dall’Italia.

A cominciare da Amanda Gorman, la poetessa afroamericana che alla cerimonia di insediamento del presidente Joe Biden lesse i propri versi, tratti dalla poesia The hill we climb. Proprio quest’anno arriverà in Italia la sua silloge poetica, Call us what we carry, letteralmente Chiamateci per quello che siamo, una serie di componimenti attualissimi sulla grande ferita sociale della pandemia. Non c’è da sorprendersi per la presenza di temi storici importanti: Amanda Gorman è anche un’attivista impegnata nella promozione della cultura ed in particolare quella femminile e afroamericana. Con il progetto One pen one page, infatti, Gorman si occupa di dare la possibilità a scrittrici e scrittori emergenti e in condizioni economiche svantaggiate di vedere le proprie poesie pubblicate. Un’iniziativa che contribuisce ad accrescere il già grande prestigio di questa giovane poetessa, la più giovane donna ad aver ricevuto il premio National Youth Poet Laureate, nel 2017.

Dagli Stati Uniti si passa alla Corea del Sud, dove la poesia si fa immagine e conquista con la forza visiva il cuore di chi la osserva. Parliamo di Henn Kim, la poetessa e disegnatrice che rappresenta le sue idee in bianco e nero. La sua raccolta di visual poetry, Notti stellate, sogni confusi, uscirà per Longanesi nel 2022. L’artista, già conosciutissima nel mondo dei social media, ci ricorda con questa nuova uscita che la poesia è un atteggiamento, un modo di stare al mondo che chiede di venire fuori e essere espresso, indipendentemente da quale sia il mezzo usato per farlo.

Poesia, 2022
Henn Kim, Ideas

Altra novità tutta al femminile è la raccolta di Francesca Genti dedicata alla cantante jazz Nina Simone. La ballata di Nina Simone, in uscita per HarperCollins Italia, sarà un romanzo in versi segnato dalla attenzione alla vita personale di Eunice Kathleen Waymontra, vero nome della jazzista, con uno sguardo attento alle piaghe sociali del Novecento americano: il razzismo e la violenza della segregazione razziale.

La poesia italiana del 2022 sarà segnata però anche da ricorrenze e riedizioni di pietre miliari della letteratura novecentesca. È questo il caso della nuova edizione delle Poesie e prose di Camillo Sbarbaro, novità tra le pubblicazioni per la raccolta dei Meridiani Mondadori. Il poeta vicino alla rivista di Soffici e Papini, La voce, la cui poesia è dominata dai temi puramente novecenteschi della dissoluzione dell’io, dell’estraniamento dalla realtà e dell’incapacità di adeguarsi a un mondo sempre più alienato, viene così riscoperto e ristampato per una delle edizioni più pregiate della editoria italiana. Ma il 2022 è anche l’anno del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini; e allora il critico e giornalista Roberto Galaverni ha deciso di celebrarlo raccogliendo diverse poesie su e per Pasolini, scritte da alcuni grandi autori. Tra i nomi che figurano nella silloge spiccano quelli di Eugenio Montale, Andrea Zanzotto, Elio Pecora, Maria Luisa Spaziani, Elsa Morante e Alda Merini fino ai più recenti Valerio Magrelli e Franco Buffoni.

Grazie ad Adelphi, potremo anche gustare le poesie di uno dei più grandi autori della letteratura americana, Robert Frost. Anche lui, come Groman, lesse i suoi versi alla cerimonia di insediamento del presidente John Fitzgerald Kennedy, fu candidato al Nobel per la Letteratura per ben trentuno volte e gli furono riconosciuti quattro premi Pulitzer. La sua scrittura viene definita selvaggia da alcuni critici. In sé raccoglie l’attitudine, lo spirito americano volto alla conquista del territorio, il rapporto primitivo ed ancestrale con la Foresta, dentro e fuori dal sé. Il ritorno in Italia è sancito da Fuoco e ghiaccio, a cura di Ottavio Fatica e con la traduzione di Silvia Bre di poesie tratte dall’intera sua produzione.

E ancora Apolide di Mary Barbara Tolusso, La tua bocca è la mia religione del Premio Strega Edoardo Albinati, Studi sull’amore di Franco Arminio, Le campane di Silvia Bre e Exfanzia di Valerio Magrelli sono solo alcune delle produzioni e delle voci che caratterizzano, in Italia e all’estero, questo 2022 all’insegna della poesia.

Giulia Imbimbo

Nata a Napoli a ridosso del nuovo millennio, sono una studentessa di Lettere Moderne, divoratrice di album e libri. Credo nella capacità della cultura umanistica e dell'espressione artistica di rifondare i valori della società contemporanea.

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