
Il Giappone è una destinazione che affascina sempre più persone da ogni parte del mondo. Il Paese del Sol Levante, grazie alle tradizioni antiche e alle innovazioni, è diventato una meta di viaggio molto popolare. Tutte le regioni offrono qualcosa di speciale, dalle città dinamiche alle bellezze naturali, passando per una cultura che suscita meraviglia e per una gastronomia che conquista i palati. Ma che cosa rende il Giappone così speciale agli occhi dei turisti? E quali sono le regole da conoscere per visitare questo Paese, anche dal punto di vista burocratico?
I documenti necessari per visitare il Giappone
Quando ci si rivolge a un tour operator per pianificare una vacanza in questo paese ricco di fascino e di luoghi incantati (per avere un quadro di quelli principali suggeriamo di dare uno sguardo all’itinerario del viaggio organizzato in Giappone di stograntour.com), uno dei vantaggi è che l’agenzia si occupa di chiarire tutti gli aspetti burocratici, compresi quelli legati a visti e documentazioni. Questo permette al turista di evitare incomprensioni o errori. Tuttavia, se si decide di organizzare il viaggio in autonomia, è importante informarsi attentamente sui documenti necessari.
E proprio in riferimento ai documenti e ad eventuali visti per una visita in Giappone, è importante tenere conto delle ultime novità su questo argomento. Il Giappone, infatti, introdurrà presto un nuovo sistema di ingresso per i visitatori di 71 nazioni, tra cui anche l’Italia, che attualmente non necessitano di visto. Questo sistema richiederà ai turisti di fornire online alcune informazioni personali prima di ricevere l’autorizzazione all’ingresso.
Il nuovo sistema di controllo per i viaggiatori
Il nuovo sistema, chiamato provvisoriamente Jesta, si ispira all’Esta statunitense, utilizzato per determinare se i turisti possono viaggiare verso gli Stati Uniti nell’ambito del programma di esenzione dal visto. In maniera analoga, Jesta servirà a verificare l’idoneità dei viaggiatori prima del loro arrivo in Giappone, avvalendosi di una piattaforma online per raccogliere e analizzare i dati.
L’obiettivo principale di questo sistema è ridurre il numero di persone che provengono in maniera irregolare da Paesi senza obbligo di visto, che oltrepassano il limite di permanenza consentito, che varia tra 14 e 90 giorni in base alla nazionalità del passaporto.
Il sistema Jesta richiederà ai visitatori di indicare il motivo del viaggio e il luogo di soggiorno, dati che verranno analizzati dall’Agenzia per i Servizi di Immigrazione. Se la richiesta risulterà potenzialmente a rischio per soggiorni illegali, l’autorizzazione verrà negata e il viaggiatore sarà invitato a richiedere un visto formale presso l’ambasciata locale.
Le tempistiche e gli obiettivi del nuovo progetto
Il governo del Giappone ha previsto di stanziare dei fondi per lo sviluppo di Jesta nel bilancio del prossimo anno, in modo da rendere operativo il sistema entro il 2030. Nel frattempo, bisogna ricordare che l’afflusso turistico in Giappone di recente è stato impressionante. Nei primi sei mesi del 2024, infatti, il Paese ha accolto circa 18 milioni di visitatori, segnale di un settore turistico in crescita costante.
Perché il Giappone è sempre più visitato
Il Paese è molto visitato da viaggiatori di tutto il mondo per vari motivi. Tra le principali attrazioni ci sono le sue stesse città. Tokyo, per esempio, rappresenta un equilibrio perfetto tra la modernità e la tradizione, con templi storici ed edifici futuristici che convivono in armonia. La città è piena di zone molto vivaci, nelle quali si possono provare esperienze uniche.
Kyoto, invece, offre la possibilità di immergersi totalmente nelle tradizioni giapponesi, con templi tranquilli, cerimonie del tè e caratteristici giardini zen. Anche Osaka ha un’atmosfera accogliente e presenta una cucina famosa in tutto il Giappone. I visitatori possono esplorare, ad esempio, il quartiere di Dotonbori, ricco di locali tipici nei quali assaggiare tante specialità. Festività locali e festival tradizionali offrono, inoltre, uno scorcio autentico del Giappone più vero.















































