Intervista a Francesca Sorcinelli dell'Associazione LINK-ITALIA
Fonte: profilo Facebook di Francesca Sorcinelli

Alla scoperta del Progetto LINK-ITALIA, fondato da Francesca Sorcinelli nel 2006 insieme all’omonima Associazione di Promozione Sociale nel 2012. Tale Associazione si occupa del problema della violenza e del crimine nell’accezione più ampia individuando nell’Organizzazione Mondiale della Sanità, tra cui rientra il maltrattamento e l’uccisione degli animali.

Che cosa significa LINK?

«LINK nel linguaggio comune inglese significa collegamento, mentre negli Stati Uniti, in discipline quali psicologia, psichiatria, criminologia, scienze investigative, giurisprudenza e veterinaria, si connota come termine tecnico indicando la correlazione fra abusi su animali e abusi su umani. Al fine di rendere miglior giustizia alla complessità del fenomeno, in Zooantropologia della Devianza, disciplina di riferimento che ho fondato per l’Italia, ho definito LINK la “stretta correlazione esistente fra maltrattamento e/o uccisione di animali, violenza interpersonale e ogni altra condotta deviante, antisociale e/o criminale (omicidio, stupro, stalking, violenza domestica, intimidazioni di stampo malavitoso, rapina, spaccio, crimini settari, bullismo e cyberbullismo, pedofilia, manipolazione mentale, vendette, ecc.)”».

Come è nata l’idea di fondare l’Associazione LINK-ITALIA ? qual è la missione principale dell’Associazione e come questa si integra con le sue attività educative?

«Sono una Pedagogista ed Educatrice Professionale Socio Pedagogica che dopo aver lavorato in ambiti quali Comunità per il Recupero Minori dalla Prostituzione, Comunità per Tossicodipendenti e otto anni in una Comunità Residenziale per Minori dell’Azienda Servizi alla Persona del Comune di Modena, attualmente lavora presso la medesima Azienda in una delle Comunità Semiresidenziali Socio-Educative per adolescenti con famiglie in carico al Servizio Sociale e/o al Servizio di Neuro Psichiatria Infanzia e Adolescenza. L’aver fondato il Progetto LINK-ITALIA nel 2006 e l’omonima Associazione di Promozione Sociale nel 2012, non è stato un passaggio dissociato rispetto al lavoro che svolgo quotidianamente, ma un passaggio in virtù del confronto quotidiano con l’utenza violenza, violata, depressa, deprivata o anche solo minorile.
Dagli esordi ad oggi i ricercatori anglosassoni nell’ambito delle scienze psicosociali e criminologiche, occupandosi di violenza interpersonale e crimine, si scontrano con il fenomeno della violenza su animali in modo così costante da doversene fare carico. Un percorso quello degli studiosi, in particolare statunitensi, che ho vissuto personalmente. Lavorare con i tossicodipendenti non significa infatti lavorare con persone che hanno “semplicemente” un problema di droga, bensì lavorare con tutte le sfaccettature della devianza poiché il tossicodipendente tendenzialmente è il rapinatore, il borseggiatore, l’ex bambino maltrattato, il maltrattatore, lo stupratore, lo spacciatore, l’abusato, il protettore, la/il prostituta/o, ecc. Una tipologia di utenza, il tossicodipendente, che catapulta sullo scenario della devianza a 360°, consentendo oltremodo di fare esperienza della “cultura di stampo mafioso” e della “cultura di stampo carcerario” e costituendo un ambito privilegiato di osservazione e trattamento della violenza interpersonale e delle condotte antisociali e/o criminali in genere. E’ proprio in questo contesto che, come i primi ricercatori statunitensi, ho iniziato a confrontarmi ripetutamente col fenomeno della violenza su animali, tanto da doverlo approfondire, studiare e comprendere soprattutto nelle implicazioni psicosociali, fino alla strutturazione di un progetto nazionale ad esso dedicato»
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Può condividere con noi alcuni dei Progetti più significativi che LINK-ITALIA ha sviluppato?

«L’Associazione LINK-ITALIA tratta il problema della violenza e del crimine nell’accezione più ampia individuando nell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la cornice scientifica e istituzionale di studio, definizione e riferimento per gli stati membri e accogliendone i richiami volti ai funzionari del sistema sanitario, giudiziario e sociale, nel porre la propria attenzione al fenomeno della violenza, in particolare la violenza interpersonale, quale problema complesso e correlato a modalità di pensiero e comportamento definite da una molteplicità di forze che trascendono i confini nazionali anche in termini di strategie di prevenzione, trattamento e contrasto. Nel trattare il Maltrattamento e l’Uccisione di Animali quale grave reato da perseguire di per sé, sintomo di una situazione esistenziale patogena e specifico indicatore di pericolosità sociale, l’impegno dell’Ass. LINK-ITALIA, soprattutto nel lavoro di rete assicurato dai Protocollo d’Intesa Link, risponde ai richiami dell’O.M.S. e dell’O.N.U. sulla necessità di una attività sempre più innovativa, capillare e multidisciplinare fra istituzioni, enti, organizzazioni e associazioni, nello sviluppo e messa in atto di programmi atti a prevenire la violenza (su persone e animali) e a mitigarne gli effetti, con particolare attenzione alle iniziative di comunità e promuovendo uno specifico coinvolgimento intersettoriale. Siamo quindi attivi dal 2006 nella: formazione dei professionisti e sensibilizzazione dei cittadini (210 eventi ad realizzati ad oggi); sottoscrizione di Protocolli d’Intesa Link con Enti e Istituzioni in Materia di Maltrattamento e/o Uccisione di Animali, Violenza Interpersonale e ogni altra Condotta Deviante, Antisociale e/o Criminale (12 sottoscrizioni); stesura di manuali tecnici, saggi e documenti; raccolta dati e studio scientifico del fenomeno (3 pubblicazioni); consulenza tecnica in ambito legislativo (Legge Dori Bullismo e CyberBullismo, PDL Dori “Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di prevenzione dei processi di correlazione tra gli abusi sugli animali e la violenza contro le persone”, e nei procedimenti penali sulla Pericolosità Sociale delle Condotte in Danno ad Animali (17 procedimenti); fornitura di materiale e supporto nella stesura di Tesi di Laurea o Master sul Link (36 Tesi ad oggi)».

In che modo l’educazione e la sensibilizzazione su questo tema possono influire nel prevenire le violenze?

«Le persone che si formano su temi specifici e partecipano attivamente a Progetti di Prevenzione e Contrasto, si percepiscono più efficaci nella gestione di problematiche relative alle varie forme di violenza, sono più attenti ai vissuti delle vittime e si sentono più sicuri nell’affrontare “incidenti” e situazioni di emergenza nel contesto ambientale che frequentano sia esso lavorativo o famigliare. Ad esempio se parliamo di docenti, nelle classi dove gli insegnanti si sentiranno più efficaci e capaci nel rispondere e gestire le implicazioni sociali del maltrattamento e/o uccisione di animali, tendenzialmente, si potrà registrare un più basso livello di bullismo, cyberbullismo e condotte devianti in genere».

Come reagiscono i minori e i giovani alle attività che affrontano il tema della violenza sugli animali e come queste discussioni incidono sul loro comportamento?

«Spesso mi si chiede di parlare con i ragazzi dell’argomento, ma io rispondo che non tratto il Link con i minorenni, ma con chi si occupa di minorenni. Credo che con i ragazzi occorra lavorare sodo in positivo, ovvero con Progetti di Zoonatropologia Didattica nelle scuole e progetti volti a sviluppare i vitali freni inibitori e regolatori dell’aggressività come empatia accurata, senso morale, moralità, ritualizzazione, assertività, ecc., proprio per evitare la strutturazione dei controaltari disibinitori caratteristici del disimpegno morale quali giustificazione morale, etichettamento eufemistico, confronto vantaggioso, dislocazione delle responsabilità, deumanizzazione della vittima, distorsione delle conseguenze ecc. che sono tratti tipici della violenza».

Quali sono i suoi sogni o obiettivi futuri, sia per il suo lavoro come educatrice che per LINK-ITALIA?

«Nel 2025 partirà un innovativo Progetto Link dedicato alla formazione e alla consulenza sulla gestione integrata del binomio persona – animale, perciò chiunque sia interessato all’argomento è invitato a seguire il nostro lavoro per rimanere informato sulle future opportunità. L’unica cosa che posso anticipare in merito è che l’espressione chiave sarà We Break The Link!».

di Sara Spiniello

Sara Spiniello
Sono una ragazza solare e piena di energia, sempre pronta a sorridere e a diffondere positività. Sono profondamente innamorata degli animali e della natura, e cerco sempre di proteggerli e di prendermi cura di loro nel miglior modo possibile. Passare del tempo all'aria aperta, immersa nella natura ad ammirare la bellezza di ogni piccolo dettaglio che il mondo naturale ha da offrire mi fa sentire viva e mi infonde la tranquillità di cui ho bisogno nella frenesia della vita quotidiana. La tutela dell'ambiente è una delle mie priorità, e cerco di fare la mia parte nel ridurre l'impatto negativo sull'ecosistema. Sono attenta al riciclo, cerco di ridurre l'uso di plastica monouso e promuovo soluzioni sostenibili nella mia vita quotidiana. Da anni mi dedico al volontariato animalista, perché credo che aiutare sia una delle cose più gratificanti che si possano fare. Nel frattempo, lavoro anche presso uno studio legale e scrivo per questa redazione!

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