Governo Draghi
Fonte immagine: openpolis.it
Piano di vaccinazione, scuola, parità di genere, transizione ecologica, sud, europeismo e atlantismo, investimenti pubblici e riforme. Queste sono le fondamenta, illustrate durante il discorso al Senato, su cui il Governo Draghi dice di voler costruire il suo lavoro.

«Il primo pensiero che vorrei condividere, nel chiedere la vostra fiducia, riguarda la nostra responsabilità nazionale. Il principale dovere cui siamo chiamati, tutti, io per primo come Presidente del Consiglio, è di combattere con ogni mezzo la pandemia e di salvaguardare le vite dei nostri concittadini». Con queste parole, il 17 febbraio scorso a Palazzo Madama, si apre il discorso che permette al Governo Draghi di ottenere la fiducia al Senato con 262 voti favorevoli, 40 contrari e 2 astenuti. Il suo intervento inizia con un pensiero rivolto ai milioni di cittadini colpiti duramente dalla crisi economica derivante dalla pandemia di Covid-19 che ha messo, e continua a farlo, in ginocchio l’intero paese, evidenziando le lacune dello Stato, soprattutto in ambito sanitario, e le forti diseguaglianze sociali. Passa poi ai ringraziamenti nei confronti del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e al PdC uscente Giuseppe Conte, il quale, sostiene Draghi, si è trovato ad affrontare una situazione di crisi economica e sociale pari a quella del secondo dopoguerra. Ha spiegato poi le sfide più importanti e gli obiettivi su cui il novo esecutivo dovrà lavorare. Vediamone alcuni.

Piano di vaccinazione

Sul tema vaccinazione il neo-premier afferma che si procederà alla distribuzione dei vaccini ricorrendo a tutte le risorse disponibili, impiegando protezione civile, forze armate e volontari. Differentemente da quanto stabilito dal precedente Governo, la vaccinazione non sarà effettuata in specifici punti di somministrazione, ma utilizzando tutte le strutture possibili, pubbliche e private che siano. Inoltre si sofferma sulla sanità territoriale, ritenendo che vada ridisegnata e rafforzata, in quanto i mesi appena trascorsi hanno evidenziato le tragiche carenze del nostro sistema sanitario nazionale.

Scuola e ricerca

Un ampio spazio nel discorso programmatico è occupato dalla scuola. Compito fondamentale del nuovo Governo sarà quello di ripristinare un orario scolastico “normale”, e permettere il rientro in sicurezza degli alunni nelle aule, allineando il calendario scolastico alle esigenze derivanti dalla pandemia. Maggiori attenzioni dovranno essere rivolte agli istituti tecnici. L’ex Presidente della BCE inoltre ha parlato del modello DAD adottato dalle scuole durante il 2020, affermando che “pur garantendo il servizio non può non creare disagi e evidenziare diseguaglianze”, fortemente acuite nel Mezzogiorno. Cita la ricerca, su cui devono essere investiti ingenti capitali puntando all’eccellenza, in quanto i processi di globalizzazione, digitalizzazione e transizione ecologica influenzano continuamente il mercato del lavoro e richiedono di conseguenza continui adeguamenti alla formazione universitaria.

Parità di genere

La disparità di genere in Italia è elevatissima, molto di più rispetto alla media europea, sia in termini salariali che di disoccupazione. Draghi afferma che la ripresa non può avvenire senza un coinvolgimento di tutti, indistintamente dal sesso, e sottolinea il grande divario che è ancora presente nel nostro Paese, figlio di un retaggio patriarcale che fatica a gettarsi alle spalle. “Una vera parità di genere non significa un farisaico rispetto di quote rosa richieste dalla legge“: obiettivo del Governo Draghi sarà quindi garantire una effettiva e reale parità e un riequilibrio dei gap salariali, con un occhio fisso sul sud, dove la disoccupazione femminile è ancora molto forte.

Transizione ecologica

La sfida più cruciale che il Governo Draghi deve affrontare è quella della transizione ecologica per far fronte al disastro climatico che sta portando l’intero ecosistema al collasso. Tutte le manovre governative e finanziarie dovranno muoversi in questa direzione per raggiungere l’obbiettivo stabilito dall’UE, ovvero zero emissioni nette di CO2 e di gas climalteranti entro il 2050. Draghi inoltre precisa che la crisi climatica e tutte le sue implicazioni hanno favorito la rapida diffusione del virus in tutto il globo e cita al proposito Papa Francesco: “Le tragedie naturali sono la risposta della Terra al nostro maltrattamento. E io penso che se chiedessi al Signore che cosa pensa, non credo mi direbbe che è una cosa buona: siamo stati noi a rovinare l’opera del Signore“.

Relazioni internazionali

Il nuovo Governo avrà una forte impronta europeista e atlantista. Demolendo definitivamente qualsiasi pensiero sovranista il Presidente afferma che “non c’è sovranità nella solitudine: c’è solo l’inganno di ciò che siamo, nell’oblio di ciò che siamo stati e nella negazione di ciò che potremo essere“; sostenere questo esecutivo significa dunque sostenere l’irreversibilità dell’Euro. Si cercherà inoltre di avviare un dialogo con Turchia e Russia seguendo però con preoccupazione ciò che sta accadendo in tali paesi dove i diritti civili vengono dolorosamente calpestati. Per l’immigrazione si dovrà lavorare a un piano comunitario, affrontando insieme le questioni di rimpatrio per i non aventi diritto alla protezione internazionale, accanto al pieno rispetto dei diritti dei rifugiati.

Le riforme del Governo Draghi

L’ultimo argomento toccato dal Presidente del Consiglio è uno dei più ostici in Italia: le riforme. Alcune vengono definite imprescindibili per aumentare il livello di benessere della popolazione. Prima fra tutte è la riforma del fisco, che non dovrà essere affrontata in modo graduale, bensì con un intervento complessivo, evitando così che determinati gruppi di pressione possano influenzare il Governo per tornaconto personale. Si punta a un ripensamento dell’Irpef, riducendo le imposte preservandone la progressività. Altra riforma urgente è quella della pubblica amministrazione, la quale deve essere migliorata sotto l’aspetto della connettività con la realizzazione di piattaforme efficienti per garantire un più semplice e veloce accesso ai servizi da parte dei cittadini. Infine, Draghi menziona il delicato campo della Giustizia, nel quale si punta ad aumentare l’efficienza del sistema giudiziario civile come indicato dall’UE.

Il suo discorso è stato dunque molto vario e preciso, a tratti convincente e a tratti meno; c’è da dire però che a questa Italia le parole non bastano se non accompagnate da risultati concreti, e che la variegata maggioranza su cui il Governo Draghi si poggia potrebbe causare litigi e paralisi. E un paese allo stremo non si salva con i giochi di Palazzo.

Gennaro Palumbo

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