
Nonostante possa sembrare una pratica insolita, il Puppy Yoga sta trovando sempre più successo tra gli amanti degli animali e gli appassionati di fitness, anche nel nostro Paese, dimostrando che il mondo del fitness è in costante evoluzione e pronta ad accogliere nuove e divertenti tendenze.
Diventato estremamente popolare negli ultimi anni in Inghilterra, Canada e Stati Uniti, lo yoga praticato insieme a cuccioli ha guadagnato molta visibilità ed è diventata un vero e proprio trend, particolarmente apprezzato anche dagli influencer. I video e le foto sui social di persone che partecipano a sessioni di yoga con i cuccioli sono sempre più numerosi, alimentando ulteriormente l’interesse per questa attività. Il Puppy Yoga si propone come un’attività che unisce l’esercizio fisico del yoga con la socializzazione dei cuccioli, offrendo ai partecipanti la possibilità di interagire con i cani mentre praticano lo yoga. Durante le lezioni di Puppy Yoga, i cuccioli di razza vagano tra i tappetini dei partecipanti e talvolta vengono coinvolti nelle posture yoga, rendendo l’esperienza ancora più divertente e gratificante per i partecipanti.
L’obiettivo di questa pratica è quello di unire i benefici del yoga con la presenza giocosa e rilassante dei cuccioli di cane. Durante le sessioni di Puppy Yoga, infatti, i partecipanti possono godere dei benefici fisici e mentali dello yoga, mentre i cuccioli giocano intorno a loro, creando un’atmosfera divertente e distensiva. Durante le lezioni di Puppy Yoga, non ci si limita infatti ad eseguire le classiche posizioni dello yoga con un cucciolo in braccio o sulla schiena ma i cuccioli sono liberi di interagire liberamente con le persone.
Tuttavia, però, un’indagine televisiva condotta in Inghilterra ha rivelato un lato oscuro del Puppy Yoga, sollevando seri dubbi sull’eticità della pratica e sulle condizioni in cui gli animali vengono tenuti nei centri. Del resto, sicuramente ci sono dei benefici dello stare con le persone può portare ai cuccioli e ai cani in generale, ma sottolineiamo anche l’importanza di preoccuparsi del trattamento che ricevono e della loro tracciabilità. È importante perciò iniziare a farsi delle domande come, per esempio, da dove provengono e dove finiranno quando non saranno più cuccioli e non saranno più adatti alla pratica dello yoga. Interrogativi che sollevano delle preoccupazioni etiche riguardo alla pratica dello yoga con gli animali e sottolinea la necessità di garantire il benessere e il rispetto degli stessi.
Sebbene le sessioni di yoga con i cuccioli possano sembrare un’idea carina e attraente, è importante considerare i lati oscuri del Puppy Yoga. Dai cuccioli molto giovani separati dalla madre e dai fratelli, all’uso di cuccioli di razza provenienti da fonti poco chiare, al potenziale stress e sfruttamento degli animali a fini commerciali, ci sono molte ragioni per prendere in considerazione il mancato benessere degli animali coinvolti. Inoltre, l’indagine evidenzia che questa pratica potrebbe essere stressante per gli animali, in quanto vengono tenuti in stanze chiuse senza cibo, acqua e riposo in attesa dei partecipanti. Questa alternanza di deprivazione e iperstimolazione dovuta all’ambiente movimentato e alle persone sconosciute potrebbe influire negativamente sul loro benessere.
È importante, dunque, riflettere attentamente su tutte queste questioni animaliste prima di partecipare a tali eventi, per garantire il rispetto e la protezione degli animali coinvolti.
Sara Spiniello
















































