chi è macri elezioni argentina 2019
[Credits: lanacion.com.ar]

Il 27 ottobre è la data fissata per le elezioni Argentina 2019. A contendersi la carica di presidente sono due candidati, il presidente uscente Mauricio Macri e la formula Alberto Fernández e Cristina Fernández Kirchner, quest’ultima nel ruolo di vice presidente.

Chi è Macri? L’infanzia e il rapimento

Nato a Tandil – provincia di Buenos Aires – nel 1959, Mauricio Macri è figlio di Franco Macri, un imprenditore di origini italiane a capo di uno dei più potenti gruppi aziendali argentini.

Dopo la laurea in ingegneria civile conseguita presso l’Università Pontificia Argentina, ha prestato servizio in alcune compagnie del gruppo Macri, tra cui la compagnia automobilistica Sevel.

Nel 1991 fu rapito da un gruppo di poliziotti corrotti e tenuto in ostaggio per due settimane. Dopo il pagamento di un riscatto di 6 milioni di dollari, Mauricio Macri fu liberato.

Quattro anni dopo, nel 1995, Macri viene eletto presidente della società calcistica Boca Juniors, segnando uno dei periodi di grande successo del club con la vittoria di 17 titoli, tra cui 11 internazionali.

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Dopo il rapimento nel 1991 [Credits: perfil.com]

L’ingresso in politica

Nel 2003 Mauricio Macri fondò il suo primo partito politico, Compromiso para el cambio, con il quale si candidò a sindaco di Buenos Aires, senza però essere eletto.

Due anni dopo il CPC si schierò con il centrodestra repubblicano, proponendo il fronte Propuesta Republicana (PRO), con il quale Macri fu eletto a Deputato Nazionale per la città di Buenos Aires nel 2005.

Nel 2007 si candidò nuovamente a sindaco di Buenos Aires, questa volta con più successo, e fu rieletto nel 2011. L’amministrazione Macri come sindaco di Buenos Aires viene ricordata per la creazione della Polizia Metropolitana e per una serie di migliorie nella rete di trasporto pubblico.

Le elezioni presidenziali del 2015

Nel 2015 Macri si candida a presidente del paese, battendo di pochissimo il candidato peronista Daniel Scioli, appoggiato dalla presidente uscente Cristina Fernández Kirchner, e iniziando un mandato della durata di quattro anni.

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Mauricio Macri fu eletto presidente del Boca Junior nel 1995 ed è considerato uno dei presidenti di maggior successo del club. [Credits: lamitadmas1.com.ar]

Tra gli obiettivi della presidenza Macri c’erano l’abbassamento del deficit fiscale, l’apertura dei mercati agli investitori esterni e la ricostruzione delle relazione diplomatiche argentine.

Una delle prime decisioni in senso neoliberista prese dal neopresidente nel 2015 fu quella di abolire il controllo sui capitali per limitare l’acquisto e la vendita del peso, insieme alla riduzione delle tasse d’esportazione di alcuni prodotti fondamentali per l’economia Argentina, tra cui la soia.

Il risultato è stato, dopo un primo momento di ripresa economica che ha portato nel 2017 alla riconferma di Macri, una rapida e inesorabile svalutazione del peso che in poco tempo è crollato di 30 punti percentuali, precipitando l’Argentina in una tremenda crisi monetaria.

Con l’aumento del prezzo del dollaro all’inizio del 2018 la crisi è peggiorata drasticamente, costringendo Macri a dialogare con il Fondo Monetario Internazionale, il quale ha accettato di prestare all’Argentina 57 miliardi di dollari.

L’enorme debito pubblico, l’inflazione e la crescente disoccupazione hanno portato Mauricio Macri a una sonora sconfitta alle primarie dell’11 agosto di quest’anno, considerate un banco di prova per le elezioni Argentina 2019 che si terranno a ottobre.

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Il presidente argentino Mauricio Macri, in carica dal 2015 [Credits: primiciadiario.com]

Il Presidente uscente ha ottenuto poco più del 33%, mentre gli avversari del Frente de todos hanno raccolto 10,6 milioni di voti (48,86%).

Senza dubbio l’accordo stipulato con il FMI è una delle principali cause della impopolarità di Macri, considerate le misure di austerità che prevede e che richiamano alla mente degli argentini la crisi economica del 2001, alla quale è seguito un gravissimo periodo di recessione e caos politico.

Chi è Macri? Le elezioni Argentina 2019

In seguito alle elezioni di agosto, Mauricio Macri ha riconosciuto la sconfitta e fatto appello alla coalizione repubblicana per “raddoppiare gli sforzi” in vista delle elezioni Argentina 2019.

Le proposte su cui si basa la campagna elettorale di Macri sono la promessa di riattivare l’economia, la riforma tributaria e del lavoro e di portare in Parlamento la discussione della legge sull’aborto, per quanto egli stesso si definisca “a favore della vita”.

Risale al mese scorso la decisione del presidente di varare una serie di misure a breve termine per alleggerire la situazione economica, nel tentativo di tornare nelle grazie del bacino elettorale peronista: aumento del salario minimo, emissione di bonus per i lavoratori statali, agevolazioni fiscali e il congelamento del prezzo del petrolio per 90 giorni.

Gli avversari di Macri, Alberto Fernández e Cristina Fernández Kirchner [Credits: cnnespano.cnn.com]

Tuttavia, la necessità di fare i conti con le politiche fiscali del FMI difficilmente darà la possibilità al presidente Macri di tenere fede alle sue promesse a lungo termine, senza contare che il costo delle ultime riforme ammonta a 40 miliardi di pesos (circa 730 milioni di dollari).

Ad approfittare della difficoltà di Macri è il fronte kirchnerista che, dato ormai come favorito per le elezioni Argentina 2019, spaventa gli imprenditori esteri che temono un ritorno alle politiche di sinistra del peronismo.

Claudia Tatangelo

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