Miglio: «Bagno Paradiso? La mia fuga in note dalla realtà»
Fonte: Matilde Dischi

Bagno Paradiso” è il titolo del nuovo inedito di Miglio (al secolo Alessia Zappamiglio), che ne segna il gradito ritorno sulle scene. La giovane cantautrice classe 1992 all’incirca tre anni or sono ha iniziato a farsi strada nel panorama musicale italiano attestandosi come una delle realtà più promettenti della scena indipendente nostrana.

Visto l’eccelso riscontro in termini di gradimento ottenuto grazie alla pubblicazione dei precedenti quattro singoli, l’artista originaria di Brescia (BS) e trapiantatasi successivamente a Bologna (BO) ha deciso di regalare al pubblico che la segue con affetto la terza perla pubblicata con l’etichetta discografica Matilde Dischi, la quale ha puntato fortemente sulle sue indubbie qualità. Quale periodo migliore per dar voce alla propria vitalità se non l’epilogo dell’estate post-lockdown?

L’emblematico stabilimento balneare Bagno Paradiso situato a Gatteo a Mare (FC), località che anno dopo anno attende ed incanta con le sue spiagge migliaia di villeggianti da tutto il mondo, è l’accogliente e allo stesso tempo esuberante cornice scelta da Miglio per celebrare la riappropriazione dell’identità collettiva recentemente vissuta dal popolo italiano.

Tramite la potenza di una vocalità graffiante e l’ausilio sin dal principio di incalzanti percussioni all’interno del brano, l’energica performer riesce con estrema disinvoltura ad esprimere le proprie emozioni che si rincorrono e sovrappongono in un frenetico turbinio. “Bagno Paradiso” dona all’ascolto quella forte carica emotiva di cui noi tutti necessitiamo in questo dato frangente temporale.

Abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Miglio. Conosciamola meglio in questa intervista.

Ciao Alessia, siamo lieti di darti il benvenuto. Iniziamo con ordine: come è nata l’idea di intraprendere il progetto artistico che ora ti vede partecipe? Prima di quell’occasione, avevi avuto pregresse esperienze in ambito musicale?

«Mi sono avvicinata a questo affascinante mondo prestissimo. All’età di tredici anni ho cominciato a strimpellale le prime note, più avanti a suonare ovunque mi fosse possibile. Da circa tre anni a questa parte ho deciso di strutturare e portare avanti il progetto Miglio fatto di mie canzoni. In linea di massima non ricordo neppure il giorno esatto in cui ho scelto la musica come vocazione: è una passione che porto avanti da che ho memoria

Il vuoto esistenziale è un vortice senza fine, un susseguirsi di sensazioni strazianti che inglobano la gioia di vivere. In “Pianura Padana” – primo singolo di Miglio uscito sotto contratto con la tua attuale casa discografica – hai posto l’attenzione su come il troppo lavoro possa essere per l’individuo causa di una quasi disconnessione dal mondo esterno. La necessità di sporgere una denuncia sociale è stata sollecitata dal tuo vissuto personale o ti sei basata su fattori esterni?

«Per quanto riguarda il brano in questione mi sono basata sia sul mio vissuto personale che sulle esperienze di vita che hanno coinvolto svariate persone con le quali ho avuto modo di interfacciarmi. Vivere per lavorare è la mentalità più diffusa nel luogo dal quale provengo. Sono nata e cresciuta a Brescia (BS), città industriale ampia e strutturata nella quale permea ancora un certo provincialismo di fondo. Il cittadino bresciano doc è generalmente dedito al lavoro, alle otto ore imposte a tutti i costi dal proprio datore. Cosa resta del dedicarsi appieno alla propria mansione lavorativa se la conseguenza è la mancanza di tempo da dedicare alle proprie passioni e ai propri affetti?»

Tutto ciò che ha a che fare con corpo e sessualità ancor’oggi sconta preconcetti di cui difficilmente riusciamo a liberarci. Nonostante abbia tutti connotati di una moderna love song, il successivo inedito “Pornomania” è un brano in cui esprimi una forte critica sociale in tal senso. Alessia, a tuo parere per quali motivazioni toccare argomenti inerenti l’erotismo, specialmente per una donna, viene spesso e volentieri considerato tabù?

«È una questione prettamente culturale, di abitudini e di educazione personale; purtroppo in Italia non siamo ancora abbastanza formati in tal senso. Fortunatamente, abbiamo fatto importanti passi in avanti nel corso degli anni ma la strada è ancora in salita. La donna è ancora vista, in certi casi e contesti, come una figura ai margini, relegata a ruoli preimposti dalla società. Questa concezione dell’universo femminile esiste ancora, a volte la percepisci sottilmente, ma è presente. Ad ogni modo, ho scritto “Pornomania” in maniera del tutto spontanea in base a ciò che sentivo al momento. Come hai sottolineato, non vuol essere un brano di denuncia ma una canzone d’amore. Che poi ne sia scaturito altro e gli ascoltatori abbiamo attribuito al pezzo un significato differente da quanto era mia intenzione trasmettere ben venga. Ritengo che non ci sia nulla di strano e fuori dalle righe nel testo; a mio parere chiunque dovrebbe trattare un certo tipo di tematiche con estrema scioltezza non curandosi del giudizio altrui.»

Pur essendo un pezzo all’apparenza meno impegnato dei precedenti, il tuo nuovo inedito “Bagno Paradiso” può essere visto come la felice espressione del desiderio di ritorno a quella normalità che tanto ci manca. È questo il significato della nuova canzone di Miglio? Quali emozioni vuole trasmettere all’ascolto?

«“Bagno Paradiso” è stata scritta ad aprile in pieno lockdown. In quel periodo, più e più volte, ho pensato e ripensato ai momenti felici in spiaggia coi miei cari. Sentivo una forte voglia di evadere concretamente dalla realtà attuale; non essendo possibile, viste le misure restrittive imposte per contrastare la pandemia in atto, mi sono rifugiata nei miei pensieri. In aggiunta a quanto detto prima, da giorni avevo ripreso in mano le opere di Pier Vittorio Tondelli, che della riviera ha scritto tanto e l’ha fatto in maniera affascinante. Ecco in sintesi da quali elementi ho tratto ispirazione per la lavorazione al mio ultimo inedito che, ogni qualvolta ricanto e suono, mi fa sentire viva e spensierata

La copertina di ”Bagno Paradiso”, nuovo singolo di Miglio pubblicato l’11 settembre da Matilde Dischi

La decadenza morale e culturale dell’Italia odierna dovrebbe essere un pretesto per far emergere in note il proprio dissenso. Ciononostante chi alza il microfono in favore del cambiamento viene molte volte additato come “troppo politico” e relegato ai margini. Secondo te, tale fenomeno è dovuto ad una perdita di coscienza della realtà da parte degli artisti mainstream, ad una mancanza di interesse del pubblico per l’attualità o ad entrambi?

«Credo che sia dovuto ad entrambi i fattori. Sono dell’opinione che il far musica rappresenti una grande opportunità per prendere una posizione e veicolare le proprie opinioni, anche se ritengo che ciascuno sia libero di far della propria arte quanto ritiene più congeniale. Non bisogna per forza di cose far musica impegnata o “politica”: si può scrivere canzoni d’amore tutta la vita ed avere lo stesso una forte coscienza morale e sociale da mettere a disposizione del prossimo.»

Vincenzo Nicoletti

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