Ugo Nespolo mostra
Nespolo fuori dal coro - (wemi.milano.it)

L’Italia può vantare un artista eclettico, originale, trasgressivo, ironico e di fama assolutamente internazionale. Si parla di Ugo Nespolo, pittore, scultore, realizzatore di film, costumi e scenografie teatrali a cui Maurizio Ferraris in collaborazione con il Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale e Studio Nespolo ha dedicato la mostra “Nespolo fuori dal coro” presso Palazzo Reale fino al 15 settembre.

Chi è Ugo Nespolo?

Un artista a tutto tondo è la prima impressione che si ha leggendo la sua biografia. Poiché Nespolo racchiude in sé la passione per arte figurativa, scultura, teatro e cinema e numerose sono le sue realizzazioni, le sue collaborazioni e i suoi incarichi istituzionali che ricopre dagli inizi della sua carriera, circa negli anni Sessanta.

La passione di Ugo Nespolo per il cinema, in particolare sperimentale, è visibile nei suoi numerosi film: nel 1966 esce il film Grazie, mamma Kodak in cui hanno recitato tra gli altri attori come Lucio Fontana e Michelangelo Pistoletto. A questo seguirono A.G. e Film/a/TO. Nel sito ufficiale dell’artista, si legge che ai suoi film sono state dedicate ampie rassegne istituzionali culturali:

“come il Centre Georges Pompidou di Parigi, il Philadelphia Museum of Modern Art, la Filmoteka Polska di Varsavia, la Galleria Civica d’Arte Moderna di Ferrara, il Museo Nazionale del Cinema di Torino, il Museo ‘Manege’ di San Pietroburgo.”

Se i suoi film sono conosciuti in tutto il mondo, da Parigi a San Pietroburgo, da Varsavia a Philadelphia, altrettanto si può dire per le sue opere e le sue sculture, sempre contrassegnati da un marchio ironico, trasgressivo e con un personale senso del divertimento. È impossibile riportare tutte le numerosissime opere di Ugo Nespolo e lo stesso vale per le sue sculture spesso realizzate con tecniche come ricamo o intarsio e materiali inconsueti come alabastro, ebano, madreperla e tanti altri. Tra le opere si annoverano China Town, Mondo Dorato, Novantiqua 3, Il Museo e tante altre, mentre tra le sculture si possono nominare Patto Coniugale, Gay Time, Totem, La Fontana Malata.

mostra Ugo Nespolo
Astranova – Tessuti – 1990 (nespolo.com)

Un’ultima passione di Ugo Nespolo è poi il teatro: l’artista realizza infatti costumi e scenografie di numerosissime opere teatrali quali la Turandot di Busoni, il Don Chisciotte di Paisiello, l’Elisir D’Amore di Donizetti, la Madama Butterfly in occasione del 53° Festival di Puccini e infine Veremonda, l’Amazzone di Aragona di Francesco Cavalli.

Data quindi l’importanza di quest’artista eclettico, conosciuto in tutto il mondo anche grazie alle sue innumerevoli mostre itineranti, gli sono state spesso dedicate mostre, tra cui Nespolo fuori dal coro.

Nespolo fuori dal coro

Presso l’Appartamento dei Principi di Palazzo Reale dal 6 luglio al 15 settembre 2019 questa mostra dedicata a Ugo Nespolo presenta un percorso di duecento opere non necessariamente in ordine cronologico con l’ntenzione di mostrare il percorso di quest’artista fortemente originale. Così si legge nel comunicato stampa della mostra, curata da Maurizio Ferraris:

“Ricco di un costante senso d’insofferenza verso gli obblighi del conformismo creativo e critico, Nespolo ha infatti dato vita a una figura d’artista unica ed originale fatta di cultura e di ironia, mischiando con sapienza l’alto e il basso del suo ‘fare’ artistico e portando avanti una costante e seria riflessione sull’arte. La mostra presenta circa duecento opere che bene esemplificano la multiforme ricerca creativa di Nespolo e una attenzione particolare per i materiali: dal legno ai metalli, dalle ceramiche ai vetri.”

Infine, Palazzo Reale non riporta soltanto dipinti e sculture, ma anche la nuova arte, quella del cinema, mostrando ai visitatori fotogrammi e manifesti dei film che hanno reso famoso Ugo Nespolo in tutto il mondo.

mostra Ugo Nespolo
Fuori dal Mondo – Vetri – 1996. (nespolo.com)

Tra mostre personali, itineranti e a lui dedicate, tra film e scenografie, opere e sculture e indefinite realizzazioni artistiche, è difficile presentare in poche parole un quadro completo di Ugo Nespolo. Tuttavia Fiorella Minervino ha trovato le parole giuste per raccontarlo:

Lui la pittura vuole farla, ma trasformarla in qualcosa di più semplice, più ingenuo, senza denunce drammatiche. Hanno voluto vedere di tutte le sue creazioni: la pop art, la op ecc.; ‘mi hanno perfino visto come antesignano dell’arte concettuale in Italia’, aggiunge con una bella risata. Ma è proprio quello che non vuole. Non appartiene a nessuna corrente. La sua strada se l’è fatta e se la cerca per conto proprio.

mostra Ugo Nespolo
Ugo Nespolo. (nespolo.com)

Cristina Barbero

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