Napoli teatro festival
Fonte dell'immagine: https://www.lagazzettadellospettacolo.it/

Se c’erano dubbi per lo svolgimento del Maggio dei Monumenti figuriamoci per l’appuntamento estivo ormai giunto alla sua tredicesima edizione come Napoli Teatro Festival. Eppure qualcosa è andato bene nonostante la panoramica che tutti i giorni ci troviamo a dover affrontare; qualcosa è andato bene perché tuttavia a Napoli si è riusciti a garantire manifestazioni culturali che da tempo ormai caratterizzano e promuovono non solo i beni del nostro patrimonio artistico ma hanno lanciato la città nel mercato della cultura internazionale, rispettando i criteri della concorrenza. Si può dunque dire che la città partenopea primeggia certamente nel settore (basti pensare al Napoli Teatro Festival 2017).

Non era scontato il Maggio dei monumenti e alla stessa stregua non era e non è scontato alcun appuntamento del genere che però ha certamente premiato la voglia di ricominciare dei napoletani. Ma dobbiamo dirlo: le condizioni legate alla pandemia nella nostra città hanno permesso di poter ricominciare progettando, anticipando una possibile e temuta crisi che purtroppo ad oggi investe ogni settore, scegliendo, tuttavia, di ripartire dal settore culturale.

Giunta alla sua tredicesima edizione, Napoli Teatro Festival ha avuto avvio il 1° luglio e terminerà il 31 dello stesso mese con 130 spettacoli all’aperto e con l’utilizzo di 19 luoghi differenti, sfida gli evidenti limiti legati alla pandemia diventando l’appuntamento di riferimento per i suoi concittadini e per tutti coloro che giungeranno in città. Sono ormai tredici anni che Napoli Teatro Festival rappresenta un’istituzione culturale che promuove una moltitudine di progetti, coinvolgendo naturalmente l’insostituibile e caratterizzante teatro napoletano. Ma Napoli Teatro Festival non si rivolge solo ai napoletani e né coinvolge esclusivamente personaggi dello spettacolo napoletani: come sempre, anche in queste manifestazioni, la città ha saputo cogliere e utilizzare le risorse e i contributi provenienti anche fuori dai confini partenopei.

Suggestiva fu sicuramente l’edizione del 2017 di Napoli Teatro Festival. Certo, gli eventi organizzati furono minori rispetto anche all’edizione attuale: furono stabiliti 80 eventi tra teatro, cinema, concerti e letteratura ma con 35 giorni di spettacolo. Ma l’edizione del 2017 – per quanto concerne il settore musicale – venne inaugurata da un concerto del maestro Franco Battiato nella storica ed accogliente Piazza del Plebiscito; Battiato aprì dunque l’evento Napoli Teatro Festival con un meraviglioso concerto (tra l’altro interamente gratuito), in una piazza accogliente e presenziata dalle nuove e vecchie generazioni. Nonostante il maestro Battiato fosse evidentemente stanco e con un problema anche alle corde vocali inaugurò con la sua poesia d’animo uno degli eventi estivi più attesi. Altro concerto attesissimo fu quello di Enzo Avitabile a Donnaregina Nuova nonché il concerto di Peppe Servillo in quattro città diverse della Campania con quattro diverse band, tra Amalfi, Benevento, Avellino e Caserta.

Oltre a Franco Battiato che inaugurò nel 2017 Napoli Teatro Festival, altri sono stati i volti dello spettacolo che hanno contribuito a rendere questo evento irripetibile: Jean Fabre, Alessandro Preziosi, Luca Barbareschi, Luca Zingaretti, Peter Brook, Cristina Comencini e tanti altri, tutti artisti di fama nazionale ed internazionale. Ma come spesso accade, non furono solo i protagonisti a rendere speciale quell’edizione: i loro talenti furono un connubio perfetto e insostituibile con l’ospitalità dei luoghi scelti per queste manifestazioni artistiche. Infatti Napoli Teatro Festival nell’edizione del 2017 coinvolse diversi luoghi caratteristici della città, come Palazzo Reale, Donnaregina, Villa Pignatelli, Castel Capuano, il teatro di San Carlo, il Teatro Bellini, il Teatro Sannazzaro, il Teatro Nuovo, il Trianon e tanti altri teatri e luoghi della stessa regione Campania come il Teatro Grande di Pompei e anche Salernodove gli spettacoli si terranno nel Duomo o nel Teatro Ghirelli e poi anche a Pietrelcina nel Teatro Naturale o nell’Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere“.

Bruna Di Dio

Bruna Di Dio
Intraprendente, ostinata, curiosa professionale e fin troppo sensibile e attenta ad ogni particolare, motivo per cui cade spesso in paranoia. Raramente il suo terzo occhio commette errori. In continua crescita e trasformazione attraverso gli altri, ma con pochi ed essenziali punti fermi.

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