Ivanka Trump-USA 2024
Fonte: repubblica.it/dossier/esteri/elezioni-usa-2020-presidenziali-biden-trump/2020/08/28/news/ivanka_trump-265660681/

Ivanka Trump, secondogenita dell’attuale presidente americano, sembra già essere pronta per le elezioni USA 2024. Decisa e preparata, è molto vicina al padre fin dal suo insediamento, e per molti è lei la vera consigliera del presidente.

Classe 1982, laureata alla Wharton School of Business, è vicepresidente esecutivo della Trump Organization e fondatrice del suo marchio di moda, la Ivanka Trump Collection. Ha dimostrato in più occasioni di avere il carattere e l’interesse per impegnarsi in prima persona in politica, assumendo in più occasioni posizioni più moderate rispetto a quelle del padre.

Ivanka Trump ha inoltre dimostrato di avere la stoffa, e dal punto di vista comunicativo sembra essere molto efficace e diretta nei suoi discorsi. L’ultimo più significativo, tenutosi ad agosto in occasione della Convention Repubblicana, sembra essere la dimostrazione del suo obiettivo di puntare alle elezioni USA 2024, nonostante la candidatura sia vincolata al risultato delle prossime elezioni. La politica americana si sta preparando alle presidenziali del 3 novembre con il presidente uscente risultato positivo al coronavirus e con i dibattiti tra i candidati sempre più a rischio, insieme ai sondaggi che danno lo sfidante Biden in vantaggio.

Durante il discorso alla Convention Repubblicana Ivanka Trump ha cercato di “umanizzare” il profilo di suo padre, raccontando aneddoti familiari, descrivendo il rapporto con il nipote e lasciando largo spazio al lato umano di Donald Trump. Ha riconosciuto anche i meriti della sua amministrazione, ma parlando anche di se stessa, raccontando degli incontri internazionali in cui lei era presente, segno che non era suo obiettivo soltanto narrare i successi del presidente, ma anche rimarcare la sua presenza alla Casa Bianca.  

Il discorso di Ivanka Trump è un discorso dai toni moderati, ma in molti punti efficace che riconosce addirittura gli errori di comunicazione del padre, sostenendo che i suoi tweet potrebbero non piacere a tutti, ma che i risultati che la sua amministrazione ha raggiunto fanno il resto. La secondogenita di Donald Trump cita tutti i successi del padre: dall’economia all’assistenza per i figli, ma soprattutto sottolinea ciò che guida il presidente nel proprio operato, i valori americani di “work” e “family”, il lavoro e la famiglia, elogiando il carattere che rispetto agli altri politici americani gli permette di non lamentarsi di fronte ai problemi, ma trovare delle soluzioni.

Ivanka Trump sembra decisa a convincere il proprio pubblico del fatto che Donald Trump non sia lì per tutelare l’élite ma per difendere il popolo: “You, you are the reason”, ripete più volte, sostenendo che non è stata Washington a cambiare Donald Trump, ma Donald Trump a cambiare Washington e che per questo la situazione non debba cambiare per i prossimi quattro anni. Ivanka Trump non sembra tirarsi indietro, ma anzi si propone ancora una volta, dicendo che quattro anni fa la sua promessa era stata quella di combattere al fianco del padre e quattro anni dopo “si trova ancora qui” perché suo padre non si rassegna all’idea che lo sviluppo degli USA appartenga al passato, ma ha la visione per cui “il meglio deve ancora venire”.

The best is yet to come”, dice con forza Ivanka Trump, probabilmente per proporsi lei stessa per la campagna presidenziale USA 2024 e in generale per un maggiore ruolo pubblico nella politica americana. Spesso la secondogenita di Trump ha assunto delle posizioni più moderate, ma non è quasi mai intervenuta con forza sulle accuse di sessismo e razzismo mosse al padre che dichiara di amare proprio perché “non convenzionale ma reale”. Quello che però potrebbe fermare o quantomeno mettere in discussione la sua ascesa politica potrebbero essere proprio le presidenziali di novembre 2020. La politica americana e la campagna elettorale vivono un periodo di incertezza a causa della gestione dell’emergenza sanitaria dell’amministrazione Trump, che non solo è risultato positivo al coronavirus, ma ha adottato una serie di comportamenti sbagliati per le autorità sanitarie internazionali e ha dichiarato di non voler partecipare ai dibattiti tra candidati nel caso in cui questi non dovessero svolgersi in presenza, circostanza che potrebbe influire sul tempo che resta per fare campagna elettorale.

Sabrina Carnemolla

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