Il Cupido di Banksy

Il writer più famoso al mondo regala un’opera a Bristol, sua città natale nella notte del 13 febbraio, proprio alla vigilia della Festa di San Valentino. La paternità del Cupido di Marsh Lane (zona Barton Hill), è stata confermata dallo stesso Banksy sul suo account Instagram. Il disegno raffigura una ragazza con una fionda in mano che colpisce un mazzo di fiori frantumato in una esplosione di petali rossi in plastica che ricordano una chiazza di sangue.

Il soggetto del Cupido di Banksy ricorda tanto la Balloon Girl (“Ragazza con il palloncino”) in cui una bambina lascia volare un palloncino rosso, e Flower Thrower (“Lanciatore di fiori”), in cui un ragazzo a volto coperto lancia un mazzo di fiori come se fosse una bomba a mano. L’interpretazione è libera, tanto che lo stesso Banksy non ha recato alcun chiarimento nel post di Instagram, né ha dato un nome alla sua creazione. Si può supporre, data la realizzazione in occasione della Festa degli innamorati, che la ragazza rappresenti un Cupido dei nostri giorni e l’opera in generale un inno all’amore.

Tuttavia, essendo noto l’attivismo impresso nella sua street art, volta ad un’aspra critica del materialismo e della disuguaglianza di matrice capitalistica, Banksy con il suo Cupido ha probabilmente raffigurato il progressivo declino dell’amore da sentimento puro a materia di guadagno. Potrebbe così essere spiegata la metafora fiore-sangue: l’espressione di un amore costantemente legato alla materialità, di cui si fa carico una festa tanto mercificante come quella del giorno di San Valentino, lontano dall’affetto puro e libero da condizioni economiche in cui riversa la nostra società.

Il Cupido di Banksy vandalizzato
fonte: tpi.it

Il Cupido di Banksy ha avuto vita breve: quarantotto ore dopo la sua realizzazione è stata vittima di un vandalismo becero. Qualcuno ha rotto la patina di perspex, plastica che funge da copertura, pagata 250£ dal proprietario della casa sulla quale è presente l’opera dell’artista inglese. Ma non basta. Lo stesso soggetto (o più) ha imbrattato la ragazza dipinta scrivendo con una bomboletta spray Wankers che in italiano potrebbe essere tradotto con “segaioli”. Inoltre vi sono tre lettere, BCC, che in molti credono una tag crew di writers, ma altri la intendono come un acronimo per “Black Carbon Copy” o “Blind Carbon Copy” , cioè copiato con la carta carbone all’insaputa dell’autore. Il termine indica nell’ambito della posta elettronica un messaggio di posta del quale i destinatari specificati nel campo ricevono una copia, ma il loro indirizzo viene nascosto agli altri destinatari del messaggio. Ciò fa nascere interpretazioni varie legate alla presunta paternità falsa dell’opera, come se Banksy avesse in qualche modo plagiato uno street-artist. L’atto si conclude con un cuoricino rosa che può essere un’allusione al famoso murale della bambina e del cuore che vola via.

Che dietro ci sia o meno una copia, il Cupido di Banksy è stato vinto dall’ignoranza vandalica. Non si hanno ancora notizie riguardo ad un restauro del muro, ma ciò che è certo è la mancanza di una coscienza del valore dell’arte. È tragicamente ironico come sia la stessa street-art ad essere vittima di chi forse, con la bomboletta, contribuisce al suo sviluppo.

Luca Longo

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