Archivio e Sepolcreto della Ca’ Granda a Milano: i due tesori riaprono al pubblico

Il sito milanese, comprendente l’archivio e la cripta, appartiene all’antico Ospedale Maggiore. Gestito dal gruppo MilanoCard, è teatro di eventi speciali e manifestazioni. Milano è una città affascinante ma discreta, una città che si nasconde e lascia scoprire le sue bellezze pian piano, solo a chi ha la pazienza di imparare ad amarla. Tra i suoi tesori segreti, da poco restaurati e aperti al pubblico, ci sono l’Archivio storico e il sepolcreto della Ca’ Granda: 800 metri quadri di percorso che ripercorrono 600 anni di storia del capoluogo meneghino, dalla metà del 1400 fino ai giorni nostri.

I due siti sono uno adiacente all’altro e si trovano in via Francesco Sforza. Richiamano la funzione originaria del monumentale edificio che oggi ospita l’Università degli Studi di Milano: un tempo infatti qui sorgeva l’Ospedale Maggiore – Ca’ Granda per l’appunto – luogo di ricovero e cure per gli ammalati.

La cripta

La cripta e il sottostante sepolcreto appartengono alla chiesa di Santa Maria Annunciata, posta al piano superiore. La cripta, che si caratterizza per le ampie volte ad arco ribassato sorrette da poderosi pilastri quadrati, conserva scarsi resti degli affreschi originari, scomparsi a causa dell’umidità, e un sobrio altare in pietra. Fu utilizzata nei secoli come ossario per i morti dell’ospedale: vi furono seppelliti oltre 150mila corpi, inclusi i morti della peste del 1630, quella raccontata da Manzoni nei Promessi Sposi.

Una curiosità: il sepolcreto ospitò anche i corpi dei caduti delle cinque giornate di Milano, in seguito trasferiti al di sotto del monumento appositamente eretto nell’omonima piazza. A riprova di ciò, rimangono ancora sulle pareti numerosi nomi dei patrioti un tempo tumulati al suo interno.

In origine, il sito della Ca’ Granda dava direttamente sulla cerchia dei navigli, che allora racchiudeva tutto il centro storico di Milano, ed era collegato tramite un ponte al cimitero dell’Ospedale, l’attuale Rotonda della Besana. Il cimitero venne utilizzato quando il sepolcreto era ormai saturo e in seguito all’Editto di Saint Cloud, emanato da Napoleone nel 1804, che imponeva di seppellire i morti al di fuori delle mura cittadine.

L’archivio

Adiacente alla cripta è lo splendido Archivio, un luogo imperdibile per gli appassionati di storia, viste le migliaia di documenti storici che il sito custodisce. Si tratta in prevalenza di documenti relativi all’amministrazione ospedaliera, tra cui spiccano l’Atto di fondazione dell’Ospedale, firmato dal duca Francesco Sforza in persona e alcune lettere firmate da personaggi illustri, tra cui Napoleone e Leopardi: centinaia di migliaia di pergamene, quaderni e cataloghi inerenti la contabilità, i possedimenti, i lasciti in beneficenza all’ospedale da parte di ricchi possidenti, i dati anagrafici di medici e professionisti che prestavano servizio all’ospedale. Le sale che ospitano l’Archivio, riccamente decorate dagli affreschi del Volpino (1638), erano destinate ad accogliere le riunioni del Capitolo, ovvero il consiglio d’amministrazione ospedaliera che si riunì fino al 1796.
Qui ogni cosa sembra essere rimasta intatta, ferma nel tempo.

La storia

I luoghi della Ca’ Granda sono legati a filo doppio al nome di Francesco Sforza: fu proprio su sua iniziativa, infatti, che ne venne iniziata la costruzione. Lo scopo era quello di dotare la città di un unico grande ospedale che si occupasse della cura e del ricovero dei malati e sostituisse i tanti piccoli ricoveri sparsi per la città.

Tale decisione avvenne con l’intento di conquistare il favore dei sudditi, all’indomani della fondazione del Ducato di Milano, con una opera monumentale di pubblica utilità.

Eventi ed info utili

Il sito – che è anche “Luogo del Cuore” FAI – ospita eventi speciali quali laboratori per bambini, pranzi e cene per ricorrenze particolari e proiezioni cinematografiche (il martedì, il giovedì e il venerdì alle 19.50. sabato alle ore 10.30 e domenica alle 17.00 e alle 19.50 – calendario completo). Il prezzo del biglietto intero per la visita è di 12 euro, i bambini fino ai 14 anni entrano gratis. Gli orari di apertura per visitare l’Archivio e il Sepolcreto della Ca’ Granda sono disponibili sul sito del museo.

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Antonella Di Lucia

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