
Quarantatré anni fa il nostro Paese perdeva il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e all’agente Domenico Russo. Quel giorno rimarrà per sempre impresso nella memoria collettiva come un momento di profonda tristezza e di riflessione sul valore della legalità e del sacrificio.
Il suo metodo, la sua determinazione, la sua capacità di vedere oltre le apparenze per colpire il cuore del potere criminale sono lezioni che portiamo ancora oggi nel nostro impegno quotidiano per difendere lo Stato di diritto. La sua eredità vive in ogni servitore dello Stato che sceglie di non piegarsi davanti alla prepotenza e all’illegalità, mantenendo viva la fierezza e la responsabilità di servire il Paese con onore.
Ricordare Carlo Alberto Dalla Chiesa è un dovere, ma anche un impegno: quello di continuare a lavorare con dedizione, coraggio e integrità, affinché il suo sacrificio non sia stato vano, e affinché la legalità e la giustizia prevalgano sempre.
Tra gli esponenti dello Stato che hanno voluto ricordare Dalla Chiesa c’è stato il Vice Presidente della Camera dei Deputati Sergio Costa il quale, attraverso i propri canali social ha scritto:
“Come uomo dell’Arma e come servitore dello Stato, sento profondamente il peso di questo ricordo. Dalla Chiesa non è stato solo un grande Carabiniere: è stato un esempio di dedizione incondizionata alla legalità, dalla lotta al terrorismo fino al suo ultimo, coraggioso incarico a Palermo. Grazie Generale, per averci indicato la strada della giustizia e della verità”.
di Sara Spiniello















































