Flash mob di 'Cca nisciun' è Fessa! sull'aborto a Napoli
Fonte: Thirdman da Pexels

La rete territoriale napoletana per l’interruzione volontaria di gravidanza ‘Cca nisciun’ è fessa! ha messo in scena un flash mob lo scorso 21 maggio a Piazza Miraglia a Napoli per protestare contro la difficoltà di abortire nella regione Campania, il tutto alla vigilia dell’anniversario della legge 194.

Le attiviste si sono poste davanti all’azienda ospedaliera universitaria dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” legate insieme da un nastro bianco e rosso indossando dei cartelli con scritto “medico obiettore”, “consultorio chiuso”, “centralino reparto IVG nessuna risposta”, “violenza ostetrica”, “la legge 194 è intelligente ma non si applica”. In sottofondo sono state riprodotte delle registrazioni vocali di alcune testimonianze raccolte nell’ultimo anno: «la pillola anticoncezionale me l’ha prescritta, ma mentre scriveva diceva “guarda questi giovani di oggi”» oppure «mi hanno detto di andare in un consultorio che a sua volta mi ha rispedito al medico di base perché sono “troppo piccola per capire”, tutto questo per una pillola anticoncezionale e inoltre hanno paragonato la contraccezione d’emergenza all’aborto». Hanno dato, attraverso il flash mob, voce ad alcune donne vittime di un sistema che traballa.

La scelta di mettersi in piedi ferme davanti all’azienda ospedaliera universitaria a Napoli, raccontano sui social, rappresenta l’ostacolo che una persona che decide di abortire deve subire in Campania: consultori chiusi definitivamente, numero irrisorio di centri IVG – dove si pratica l’interruzione volontaria di gravidanza-, assenza di informazioni chiare e corrette da parte delle Aziende Sanitarie Locali e delle Aziende Ospedaliere, percentuali elevate di personale medico obiettore e liste d’attesa lunghissime.

Il grande lavoro di ricerca di ‘Cca nisciun’ è fessa! per aiutare le donne che vogliono abortire include anche una mappatura di ospedali e centri che prevedono IVG perché nella regione Campania è un percorso a ostacoli: «chi sceglie di abortire deve affrontare una vera e propria odissea da centro a centro, senza poter scegliere se affrontare un aborto chirurgico o farmacologico e rischiando addirittura di doversi rivolgere a centri privati o fuori regione». È difficile reperire informazioni chiare e affidabili dai siti dei centri, molto spesso i numeri di telefono che si trovano su internet non trovano nessuno che risponde dall’altro lato e, nel momento in cui si riesce a ricevere una risposta, fissare l’appuntamento. L’altro ostacolo è trovare un dottore che non sia obiettore.

In Campania, i medici obiettori arrivano al 77% e i centri attivi per l’interruzione volontaria di gravidanza sono 27,5% e tendono drasticamente a diminuire. Quindi quello che garantisce la Legge 194 in realtà nella regione Campania è quasi inesistente. La Legge 194 entrò in vigore il 22 maggio 1978 e depenalizzava per la prima volta in Italia l’aborto. Fino ad allora chiunque si sottoponesse ad un interruzione volontaria di gravidanza compiva un reato secondo l’articolo 545 e segg. del Codice Penale. Con la legge 194 si può decidere di sottoporsi a due tipi di IVG: farmacologico e chirurgico. Nel primo caso si può abortire entro 63 giorni dalla gestazione, nel secondo caso entro 90 giorni dalla gestazione.

Con questo flash mob, la rete territoriale napoletana ‘Cca nisciun’ è fessa! chiede che: vengano garantiti il diritto alla salute sessuale e riproduttiva ed un aborto libero ed accessibile a tutti, siano stanziate nuove risorse da destinare ai consultori affinché si possa garantire l’accesso ad una contraccezione gratuita, l’educazione sessuale diventi una priorità nei programmi scolastici e che all’interno di consultori ed ospedali non ci siano più medici obiettori. 

Gaia Russo

Eterna bambina con la sindrome di Peter Pan. Amante dei viaggi, della natura, della lettura, della musica, dell'arte, delle serie tv e del cinema. Mi piace scoprire cose nuove, mi piace parlare con gli altri per sapere le loro storie ed opinioni, mi piace osservare e pensare. Studio lingue e letterature inglese e cinese all'università di Napoli "L'Orientale".

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