
Nell’ottobre del 2015, un gruppo di amici e di appassionati si riunirono per promuovere dal basso, per così dire dalle radici dell’erba, l’informazione libera e il pensiero critico a sostegno della democrazia e della tutela dei diritti delle persone, attraverso un approccio trasparente, onesto e irriverente. Davano così vita alla associazione e testata online “Libero pensiero”, con la creazione di una rete di giornalisti sparsi in tutta Italia, sia giovani che adulti. In questi 10 anni Libero Pensiero ha fatto tanta strada e ha svolto, e tuttora svolge, un ruolo importante di informazione e sensibilizzazione. Fin quasi dall’inizio, Libero Pensiero ha intrecciato le sue attività con quelle della Komen Italia.
Komen Italia è un’organizzazione in prima linea nella lotta ai tumori del seno, basata sul volontariato e attiva su tutto il territorio nazionale. Dal 2000 opera per generare risorse economiche da destinare a progetti propri e di altre associazioni impegnate nella lotta ai tumori del seno. Creata a Roma, dove ha la sede operativa, oggi Komen Italia è presente in 7 regioni italiane e lavora in collaborazione con una vasta rete di “Associazioni amiche” in oltre 100 città, grazie ad una rete di volontari e numerosi testimonial che supportano l’Associazione con impegno e passione. La finalità generale è quella di rendere il tumore del seno una malattia sempre più curabile. Ogni anno ci sono in Italia circa 56.000 diagnosi di nuovi tumori del seno. Come si sa, la prevenzione e l’individuazione precoce sono un fattore fondamentale. Quattro gli obiettivi specifici: tenere alta l’attenzionesul tema dei tumori del seno e più in generale della salute femminile e promuovere in modo concreto la prevenzione nelle sue diverse forme; sostenere le donne che vivono l’esperienza del tumore del seno; potenziare la ricerca e le opportunità di cura, di formazione permanente e di educazione alla salute; aiutare altre associazioni a mettere efficacemente in gioco idee virtuose. In questi 25 anni, risorse economiche pari a circa 35 milioni di euro provenienti da donazioni di privati, aziende e istituzioni e soprattutto tramite l’organizzazione delle Race for the cure sono state dedicate a nuovi progetti per la salute delle donne, tra i quali la destinazione di 302 premi di studio a giovani ricercatori per progetti di ricerca o perfezionamento clinico presso centri di eccellenza in Italia e all’estero; l’avvio di 75 progetti pluriennali di sostegno alle donne che vivono l’esperienza del tumore del seno; il sostegno economico ai progetti di 309 associazioni.
In contemporanea un’altra vicenda raggiungeva in questi dieci anni traguardi e risultati molto importanti e significativi. È la storia della ricerca sui tumori ginecologici, in particolare sui tumori del seno, e sulla prevenzione e il sostegno alle donne che in Italia si confrontano con questa malattia. Dal punto di vista della ricerca, l’ultimo decennio ha visto la nascita di un nuovo approccio per guidare le decisioni sul trattamento del tumore della mammella, che si basa sulla genomica[1], al fine scegliere le opzioni terapeutiche migliori (ad esempio per quanto riguarda la chemioterapia o la cura del tumore metastatico). Tale approccio, noto come genomica, prevede lo studio di serie complesse di geni, del loro funzionamento e delle loro interazioni. Alcuni test genomici applicati al tessuto tumorale prelevato da pazienti oncologici sono in grado di predire la probabilità di risposta di un tumore a un trattamento specifico e la probabilità che il tumore possa ripresentarsi. L’applicazione della genomica consente una terapia personalizzata in grado di meglio rispondere al tumore. Parallelamente, si è lavorato per integrare le terapie tradizionali (chemio e radio) con altre, al fine di favorire il benessere delle donne che si sono confrontate con il tumore del seno in modo integrato.
L’iniziativa più nota della Komen Italia è la Race for the cure, un’iniziativa di sport e solidarietà a sostegno delle donne che si confrontano con il tumore del seno e per la promozione della prevenzione dei tumori femminili, che si svolge in varie città. La Race for the cure di Roma si svolge solitamente a maggio, al Circo Massimo, ha una durata di 4 giorni e si conclude la domenica con una passeggiata/corsa di 2/5 km aperta a tutti e 10 km solo per gli atleti competitivi tra le vie del centro di Roma.
Nei 4 giorni della manifestazione, nel Villaggio della salute si svolgono esami di screening, attività educative, ludiche e culturali. In questi 10 anni la Race for the cure è molto cresciuta. Dal 15 al 17 maggio 2015 si svolgeva la sedicesima edizione al Circo Massimo, che ha visto la partecipazione di 60.000 persone. Alle storiche iniziative di Roma, Bologna e Bari si sono aggiunte nel tempo anche altre città: Brescia nel 2016; Matera e Pescara nel 2019; Napoli nel 2016. Nel 2018, al ventennale della Race for the cure di Roma parteciparono 72.000 persone. Nel 2020, a causa della pandemia di Covid-19, l’evento simbolo della Komen Italia si è fermato: tuttavia, circa 40.000 persone hanno partecipato all’iniziativa virtuale di Roma. E’ proseguito a distanza il supporto alle donne operate di tumore al seno (gruppi di mutuo aiuto, consulenza, ecc.). Nel 2021, la Race for the cure si è svolta dal 7 al 10 ottobre. Alla corsa domenicale, svolta in modo “distanziato” per rispettare le norme anti-contagio, hanno partecipato 30.000 persone. Nel 2022 la Race di Roma si è svolta nuovamente in primavera, dal 5 all’8 maggio, e ha visto la partecipazione di oltre 50.000 persone; 1400 le visite di screening realizzate nei quattro giorni della manifestazione. Come è noto, la pandemia ha di fatto bloccato molte delle attività di prevenzione dei tumori del seno, comprese le campagne pubbliche di screening e la possibilità delle persone di poter fare ecografie e mammografie. Di qui la necessità di investire, ancora più di prima, nella prevenzione. All’edizione n. 26 del 2025 hanno partecipato 150.000 persone; nel Villaggio della salute sono state svolte 4000 visite. Si è aggiunta inoltre la Rema Race, una regata sul Tevere che ha coinvolto quasi 25 equipaggi dei Circoli Canottieri romani e di molte altre regioni italiane.
Proseguendo nel racconto della nostra storia, vale la pena segnalare che in questi ultimi dieci anni, e più precisamente nel 2017, è partita una tra le iniziative più importanti della Komen Italia: la Carovana della prevenzione. Si tratta di un Programma Nazionale Itinerante di Promozione della Salute Femminile che offre ad un pubblico sempre più ampio attività gratuite di sensibilizzazione e prevenzione delle principali patologie oncologiche di genere. In particolare, la Carovana si rivolge a donne che vivono in condizioni di disagio sociale ed economico e che per questo dedicano meno attenzione alla propria salute, quali residenti nei quartieri periferici delle città italiane; donne in stato di detenzione e operatrici del settore; donne che hanno superato i limiti di età previsti dagli screening regionali; donne ospitate nei Centri di accoglienza. Dal 2017 la Carovana della Prevenzione ha svolto oltre 1.800 “Giornate di Promozione della Salute Femminile” in 17 regioni italiane, offrendo a 275.000 donne prestazioni mediche gratuite. Partita inizialmente con 3 unità mobili, ora la Carovana della prevenzione utilizza 7 unità mobili, con apparecchiature per svolgere esami di prevenzione senologica, di prevenzione primaria e secondaria ginecologica. La Carovana è finanziata da contributi di singoli cittadini, imprese private grandi e piccole.
Fondi Komen sono serviti anche a istituire 2 nuovi spazi clinici ed educativi: il “Centro Komen Italia di Terapie Integrate in Oncologia” presso il Policlinico Gemelli di Roma (inaugurato il 31 ottobre 2019) e lo spazio polifunzionale “Donne al Centro” presso l’Ospedale Bellaria di Bologna. Questi due centri hanno l’obiettivo di promuovere una medicina che si prenda cura in modo olistico della persona malata e non solo della malattia. L’obiettivo primario è dunque quello di praticare una medicina centrata sulla persona piuttosto che sulla malattia, con piani terapeutici personalizzati che rispondano ai bisogni meno ascoltati delle pazienti, aiutandole ad assumere un ruolo più attivo nel processo di guarigione. È stato realizzato anche il Centro di Ricerche per le Terapie Integrate nelle Neoplasie mammarie (CERITIN) grazie alla collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Parallelamente, si è sviluppata la collaborazione tra Libero Pensiero e la Komen Italia attraverso il Premio letterario di poesia Fino in fondo, arrivato ad otto edizioni (l’ultima nel 2024). Il premio, promosso da Libero Pensiero, è nato da un gruppo di amici nel 2017 per tenere viva la memoria di Francesca Voi, una ragazza che ha lottato FINO IN FONDO contro un terribile male dimostrando che la vita è un allenamento continuo alla felicità. Francesca amava la poesia e un concorso di poesia a tema sembrò il modo migliore per ricordarla. “Ho resistito fino in fondo, perché?” fu il tema scelto per il concorso, e si chiese di mandare liriche di quanti hanno resistito alla malattia, al dolore, alla sofferenza, all’abbandono e/o alla morte dei propri cari. Il Premio si proponeva di valorizzare la forza della poesia nella sua capacità di intrecciare emozioni e parole, consentendo di rappresentare, elaborare e trasformare il dolore e di condividere con gli altri anche i pensieri più intimi, riducendone così la forza distruttiva. Ricordiamo che la poesia consente di descrivere e condividere pensieri, emozioni e aspirazioni uniche, complesse e profonde. La poesia consente di mostrare e condividere l’invisibile. Proprio per questa sua forza dovrebbe essere uno strumento utilizzato da tutti. Sulla base di queste aspirazioni, Fino in fondo ha offerto un’occasione per sperimentare, per così dire, l’uso terapeutico della poesia e per promuovere l’uso della poesia per tutti. Fin dalla prima edizione del 2017 il Premio ha sostenuto la Komen Italia, attraverso le quote di partecipazione.

Alla prima edizione, le poesie partecipanti furono poche sebbene le tematiche fossero variegate. La premiazione si svolse nell’ottobre 2017 presso l’Università degli studi Roma Tre. Tutte le premiazioni a seguire hanno offerto momenti intensi di condivisione e di riflessione, a partire dalla lettura delle poesie vincitrici, delle storie dei loro autori e delle riflessioni portate dalla dott.ssa Marinella Linardos, psiconcologa del Policlinico Gemelli.
Per facilitare la partecipazione, nel 2018 il Premio venne articolato in 3 sezioni: Anche io; Io sostengo e Giovani poeti. Nonostante questo, la partecipazione rimase scarsa. La premiazione nel 2018 si svolse nell’area del Centro di terapie integrate del Policlinico Gemelli. Le poesie vincitrici furono condivise, con il loro carico di emozioni, con quelle donne e i loro accompagnatori in attesa di una visita medica o di sottoporsi a un esame o ricevere una terapia. Ma, si sa, i concorsi hanno bisogno di tempo prima di diffondersi e farsi conoscere.
Nel 2019 la struttura del Premio è stata ulteriormente affinata e si è articolata in due sezioni: Fino in fondo e A tema libero. Tutte le altre edizioni hanno mantenuto questa struttura. Le poesie pervennero in maggior numero. Per la prima volta la premiazione si è svolta a novembre 2019 presso il Centro di Komen Italia per i trattamenti integrati in oncologia del Policlinico Gemelli di Roma appena inaugurato. Anche durante il periodo della pandemia di Covid-19 il concorso ha proseguito le sue attività. La premiazione del 2020 si è svolta online in autunno. Nel 2021, sono riprese le premiazioni sia in presenza che online. Gli avvenimenti internazionali, con l’esplodere della guerra in Ucraina, hanno spinto la segreteria del Premio ad aggiungere un premio speciale alla migliore poesia a tema la pace. Nel tempo la platea dei partecipanti si è allargata; hanno inviato le loro poesie sia persone che abitualmente partecipano ai concorsi, sia uomini, donne e ragazzi che non si erano mai cimentati in questo. Con il susseguirsi delle edizioni, il rapporto tra il Premio e la Komen Italia si è fatto più intenso. Da sempre rappresentanti della Komen Italia e di Libero Pensiero partecipano come membri di diritto della giuria e alle cerimonie di premiazione; le ultime tre edizioni del concorso sono state presentate con un approccio laboratoriale tra le iniziative della Race for the cure. Nella presentazione del maggio 2024, si chiese alle persone partecipanti di scrivere uno o più acrostici. Furono così ricordate mamme, mogli, sorelle e amiche che non ci sono più o sottolineati valori profondi di amicizia, di sorellanza e di pace. La poesia aiuta l’autoriflessione e il dialogo interiore. La poesia è condivisione di un sentimento o di una emozione che il poeta crede unica, personale e interiore, ma che il lettore riconosce come propria. È questa empatia che spinge il lettore a identificarsi e a farsi emozionare anche da esperienze non sue.
Per alcuni e alcune il Premio è diventato un appuntamento fisso; ad altri, invece, la scrittura della poesia per partecipare al concorso ha consentito di fare i conti con lutti ed episodi tristi della propria vita o di scoprire l’utilità di scrivere poesie per sentirsi più forti e meno fragili esorcizzando il dolore. Attualmente, il Premio Fino in fondo si è preso un anno sabbatico.
Infine, durante la primavera del 2025, si è svolto il laboratorio “Emozioni e parole”, organizzato dalla Komen Italia tra i programmi a sostegno delle donne in rosa, ovvero persone che si sono confrontate con il tumore al seno. Il laboratorio è stato incentrato sullo sviluppo delle capacità espressive cercando di facilitare il ruolo terapeutico e di cura della scrittura per favorire il benessere della persona. Il laboratorio, tenuto dalla poetessa e scrittrice Nicoletta Berliri, ha consentito alle partecipanti di conoscere e acquisire le regole tecniche della poesia quali il metro, il verso, la metrica, le figure retoriche, le diverse forme della poesia e la sua storia, e di sperimentarsi nella scrittura di parodie, haiku, calligramma, pétit onze, poesie d’amore, poesie a tema libero. Diverse sono state le poesie scritte dalle partecipanti sulle loro esperienze ed emozioni. E siamo sicuri che le donne coinvolte continueranno in questo esercizio poetico.
La storia di questi intrecci tra Libero Pensiero e Komen Italia troverà nel futuro modi nuovi di arricchirsi e andare avanti.
Komen Italia
[1] La genomica non va confusa la genetica. La genetica è lo studio dei tratti ereditari e dei geni che possono predisporre una persona a una particolare patologia, mentre la genomica studia il comportamento di una serie di geni.















































