Medio Oriente

Analizzare il Medio Oriente significa rifiutare categoricamente ogni logica di stampo imperialista, coloniale ed estrattivista che da decenni devasta e sanguina questa regione strategica del pianeta. Qui i conflitti geopolitici per il controllo delle fonti fossili, dei gasdotti e delle risorse idriche si intrecciano indissolubilmente con la brutale repressione dei popoli in lotta per l’autodeterminazione, la democrazia radicale e la giustizia sociale.

Dalla resistenza rivoluzionaria e democratica del popolo curdo nel Rojava fino alle mobilitazioni popolari e operaie contro i regimi autoritari locali, esploriamo costantemente le voci dal basso che si oppongono con coraggio all’egemonia capitalista e militare globale. Svincolarsi dalle narrazioni mainstream occidentali ci permette di promuovere alternative concrete basate sul municipalismo libertario, sulla cooperazione solidale tra i popoli e sulla salvaguardia ecologica di territori profondamente martoriati dalla guerra e dalla mercificazione della vita. La nostra analisi mette in luce come ogni intervento neoliberale o militare miri unicamente a saccheggiare le ricchezze locali, calpestando i diritti umani e distruggendo gli equilibri ambientali originari.

Per questo motivo, sostenere le lotte di emancipazione in Medio Oriente non è solo un atto di solidarietà internazionale, ma un tassello fondamentale per la costruzione di un fronte anticapitalista globale capace di rimettere al centro la dignità umana e la tutela della Terra contro ogni forma di oppressione imperialista.

I curdi: il popolo nei secoli ingannato

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I curdi, un popolo che oggi vive tra la resistenza all'Isis, con le combattenti donne in prima linea, lo scontro civile in Turchia, aggravatosi dopo le recenti elezioni, il sogno di indipendenza del Kurdistan e l'inganno americano.

Juncker, la guerra santa e l’esercito dell’Unione europa

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Juncker rilancia il progetto di un esercito dell'Unione Europea per sconfiggere il terrore e difendere i valori dell'Europa e dell'Occidente contro la guerra santa di Daesh e le minacce del futuro.

Dabiq Magazine: la propaganda jihadista nel III millennio

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Ecco il mensile dell'Isis: l'evoluzione della propaganda del Califfato secondo i canoni della civiltà dell'immagine contemporanea.

Russia e Turchia tra diplomazia di Hollande e ruoli in Siria

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Tra Russia e Turchia non corre buon sangue, specialmente dopo l’abbattimento del jet. Nel frattempo Hollande prova a ricucire con Mosca

Kamel Daoud: “Le radici dell’Isis sono in Arabia”

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Kamel Daoud in un suo recente articolo ha messo in evidenza i rapporti tra Isis e Arabia Saudita. Per eliminare il jihadismo bisogna estirparne l'ideologia.

Perché la Turchia allo stadio urla “Allahu Akbar”?

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I fischi e i cori “Allahu Akbar” dei tifosi turchi durante il minuto di silenzio per le vittime di Parigi, prima dell’inizio dell’incontro tra Turchia e Grecia, danno la sensazione di una nazione profondamente divisa di fronte alla minaccia dell’ISIS.

Genocidio a marchio ISIS: eccidio di yazidi a Sinjar, in Iraq

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Genocidio certificato, quello perpetrato dai miliziani ISIS ai danni dei curdi yazidi in Iraq, nella zona dei monti Sinjar, al confine con la Siria

Siria: i negoziati di Vienna

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Spianata delle moschee, l’Unesco bacchetta Israele

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L'Unesco ha emesso una risoluzione che condanna Israele per la gestione della Spianata delle moschee di Gerusalemme. Forti le proteste degli israeliani.

La strategia di Putin in Siria e le potenziali ripercussioni sul panorama internazionale

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L'operato della Russia a Damasco è destinato a ripercuotersi sugli equilibri geopolitici globali, e non soltanto sulla Siria e lo Stato Islamico.