Fare politica significa smontare alla radice il dogma secondo cui non esisterebbero alternative allo stato attuale delle cose, alle privatizzazioni e alla precarizzazione esistenziale. Questa sezione indaga in profondità le dinamiche istituzionali, i processi legislativi e soprattutto le lotte extrasistema, ponendo costantemente al centro la ridistribuzione radicale della ricchezza, la socializzazione democratica dei settori chiave dell’economia e la pianificazione ecologica della produzione industriale e agricola. Contrastiamo con decisione ogni forma di tecnocrazia elitaria e di falsa transizione che scarica interamente i costi della crisi sulle spalle delle classi subalterne e dei lavoratori.
Crediamo fermamente in una politica partecipata, femminista, antifascista e antirazzista che restituisca sovranità materiale e potere decisionale alle comunità territoriali, lottando senza tregua per un modello di società fondato sui bisogni reali di chi produce la ricchezza sociale e abita i territori. La nostra azione informativa mira a ripoliticizzare il conflitto sociale, offrendo una visione programmatica alternativa che metta in discussione il primato del profitto privato sulla vita collettiva, indicando la via per una democrazia sostanziale e compiuta.